FAI IL CHECK UP GRATUITO DEI TUOI INVESTIMENTI!!!

E’ ormai risaputo da tutti che sia il dipendente bancario che i  promotori finanziari “offrono” prodotti finanziari “viziati” dal conflitto di interessi e quindi propongono investimenti gravati da costi più o meno occulti che, molto spesso, penalizzano decisamente i rendimenti dei portafogli dei risparmiatori.
Cosi’ mentre il bancario deve convivere con l’incubo del budget, il promotore finanziario guadagna esclusivamente in base alle commissione dei prodotti collocati, dai nomi spesso accattivanti, ma che si possono circoscrivere sostanzialmente alle polizze unit e index linked, alle obbligazioni strutturate, ai fondi comuni d’investimento, ai certificates. Tutti prodotti, guarda caso, molto costosi!
La Settimana dell’investitore, che si svolgerà da oggi sino al 24 di ottobre, in tal senso rappresenta un’importante opportunità per i risparmiatori, ma in generale un po’ per tutti gli operatori economici, di conoscere un modo nuovo e diverso di fare consulenza e di capire soprattutto se i prodotti a loro venduti dalle banche, dai promotori finanziari, dalle Poste e dagli assicuratori sono efficienti ed adeguati al loro profilo di rischio ed agli obiettivi finanziari.
Se all’estero, nei paesi finanziariamente più evoluti, il consulente finanziario “fee only” è ormai un attore affermato del mercato, al pari del commercialista o dell’avvocato, da noi è ancora una figura poco conosciuta. Aldilà delle caratteristiche, che chiunque ne sia interessato può facilmente leggere nell’apposito sito www.nafop.org, l’importanza del suo ruolo consista, principalmente, nell’essere il gestore della relazione con il proprio cliente, colui che lo guida ed orienta nelle scelte d’investimento.
Il consulente finanziario indipendente, essendo slegato dalla vendita di prodotti e quindi dal budget,  è colui che meglio di ogni altro è in grado, oltre che di capire le effettive esigenze finanziarie dei suoi clienti, di soddisfarle con soluzioni personalizzate e mirate a raggiungere i suoi veri obiettivi.
Molto spesso invece, soprattutto in banca, dopo che gli è stato venduto il prodotto, il cliente viene lasciato quasi sempre a se stesso, senza un’ adeguata assistenza post vendita e senza che venga monitorata l’evoluzione dei suoi bisogni nel tempo.
Ecco un altro vero plus della consulenza indipendente, un professionista che sia anche un buon psicologo, che affianchi e supporti il cliente nei momenti difficile dei mercati e razionalizzi le sue scelte, per evitare di incorrere negli errori tipici della finanza comportamentale.

Anche in questo senso l’industria finanziaria in questi anni non ha di certo aiutato; sapendo che la propensione al rischio dei risparmiatori cambia drasticamente a seconda degli andamenti dei mercati,  l’offerta si è sempre rivelata pro-ciclica, vendendo i prodotti rischiosi quando i mercati sono alti (vedi fondi azionari tecnologici e sulle tlc nel 2000) e viceversa i prodotti a basso rischio (polizze a capitale garantito) quando i mercati sono sui minimi. E’ del tutto evidente che così facendo si continuerà a bruciare ricchezza.
Ecco quindi tutta una serie di validi motivi affinchè   in questi giorni tutti possano rivolgersi ad un vero consulente finanziario indipendente  per un check up gratuito, per  valutare e conoscere un’alternativa nuova, che dia più valore ed attenzione agli interessi dei risparmiatori e delle aziende e che nei paesi finanziari più evoluti ha già riscontrato notevole successo.

Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@alice.it

Lascia un commento