La Parcella Occulta, un vero salasso per gli investitori

La parcella occulta è la quantificazione di tutti i costi annuali che sostiene un investitore nel momento in cui sottoscrive i prodotti proposti da banche, dal promotori finanziari, assicuratori o Sgr.

Più volte i nostri lettori ci hanno scritto per capire meglio come si originano tali costi che rappresentano un vero salasso che incide pesantemente sui rendimenti dei prodotti sottoscritti.

Ebbene non si  tratta dei costi o delle spese che vengono esplicitati nell’estratto conto mensile o trimestrale, ma di tutte le commissioni che a, vario titolo vengono caricate sui prodotti proposti allo sportello.

Ci riferiamo a:

  • Obbligazioni Strutturate;

  • Fondi Comuni d’investimento e Sicav;

  • Gestioni Patrimoniali;

  • Hedge Funds;

  • Polizze Index e Unit Linked.

Parcella occulta. Le scatole del risparmio gestito

Parcella occulta. Le scatole del risparmio gestito

 Su tali prodotti gravano vari tipi di costi:

  •   commissioni di sottoscrizione;
  •   commissioni di gestione;
  •   commissioni di performance;
  •   commissioni di riscatto anticipato.

Tali commissioni si possono desumere solo dai prospetti informativi che dovrebbero essere consegnati all’atto della sottoscrizione, ma che nella pratica non vengono mai rilasciati agli investitori.

Oltre alle spese menzionate bisogna inoltre aggiungere il mancato rendimento rispetto a strumenti aventi lo stesso grado di rischio, ma molto più “trasparenti” e più efficienti.

La somma di tutti questi oneri costituisce la “parcella occulta”, che, anno dopo anno, va ad incidere pesantemente sui Portafogli degli investitori. A scopo esemplificativo abbiamo riportato sotto una tabella che riassume i costi medi annui sostenuti da un investitore medio presso la propria banca di fiducia tradizionale o presso un promotore finanziario.

Parcella Occulta annuale

Parcella Occulta annuale

A fronte di questo autentico salasso, raramente gli investitori ricevono un servizio di consulenza degno di tal nome. E’ ormai risaputo che in banca si fa una pura vendita di prodotti in conflitto d’interesse, sfruttando l’asimmetria informativa e la fiducia che nonostante tutto i risparmiatori ripongono nella propria banca.

Ecco quindi che gli investitori più attenti sentono l’esigenza di una figura di riferimento che li affianchi nelle scelte finanziarie e che li aiuti a raggiungere i principali obiettivi di vita. Il Consulente Finanziario Indipendente è la figura che non avendo conflitti d’interesse può efficacemente supportare gli investitori, avvalendosi di strumenti efficienti, quotati e trasparenti.

Particolare da non trascurare, tutto questo permette un notevole risparmio di costi, abbattendo la parcella occulta sino ad un 70% all’anno. E questo nel tempo fa una notevole differenza…

 

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