Ecco come gira il mondo…. in banca

Noncuranti del pessimo andamento dei mercati e forti soprattutto dell’asimmetria informativa nei confronti degli ignari risparmiatori che si presentano ai loro sportelli, anche in questo periodo le Banche procedono imperterrite nell’offerta di prodotti quanto meno scadenti.

Quella che sottopongo alla vostra attenzione è solo una delle tante proposte di tipo assicurativo che non mancheranno di farvi, se siete clienti di questa banca (una delle maggiori in Italia). Se non dovessero proporvela non è perchè si saranno dimenticati di voi, ma è solo perchè non siete clienti. Comunque sia, state tranquilli, tanto non cambierà un granchè: la Vostra Banca tenterà di rifilarvene una simile (non bisogna mai perdere di vista i competitors).

Un amico bancario, sempre più frustrato, me ne ha fornito un’anticipazione qualche giorno fa, corredata delle “note” per le filiali del manager di area:
Trattasi di collocamento della polizza “Index linked TB Growth 102 Scandinavian Performance 2018″. “L’upfront (il guadagno della banca) è molto interessante (circa il 4%) e questa è un’occasione da non perdere assolutamente, per cui dovete iniziare sin da subito nella proposizione del prodotto. I gestori  devono proporla indistintamente ad almeno dieci clienti tutti giorni, in modo da garantire una maggiore possibilità di successo ed una parcellizzazione del collocamento e voi dovete spendervi in prima persona. La nostra area deve essere la prima!

Verrebbe da pensare che i clienti di tale banca dovrebbero ritenersi lusingati di tanto zelo; peccato che scorrendo le caratteristiche della polizza si legga:
– Il sottostante della polizza è il “Nordic 30” rappresentativo delle 30 maggiori società quotate sui mercati scandinavi;
– La scadenza è il 18 febbraio 2018 (durata 6 anni, 1 mese e 15 giorni);
– Le cedole sono previste solo nei primi due anni, pari al 4,60% lordo;
– A scadenza è prevista una cedola variabile pari  al 70% della performance media dell’indice sottostante.
La performance è calcolata come media delle rilevazioni  (con il cd meccanismo dell’opzione Asiatica su 12 rilevazioni semestrali dell’indice di Riferimento).

Mi pare che il tutto si commenti da sé. E’ il consueto sfavorevole rapporto costo/opportunità  che, non certo da ora, rende questi tipi di prodotto assai poco appetibili (rispetto ad altri strumenti che coprono il medesimo indice e  non solo!). Al 4% di commissioni di collocamento, vanno (of course) sommate quelle di gestione che non vengono qui nè citate, nè specificate, con tutta probabilità perchè spettano alla Società-Prodotto e, questa volta, pesano molto di più, in quanto ricorrenti e non “una tantum”. Se coloro che collocano tale prodotto fossero a conoscenza del reale onerosità (T.E.R.) della Index, sarebbero eticamente più fragili e quindi assai meno persuasivi; i sottoscrittori però, che si guarderanno bene dal leggere il nutrito prospetto informativo, le subiranno entrambe).

Fin troppo ovvia anche la  considerazione, che se è vero che la polizza rappresenta un’occasione imperdibile per chi la vende, verosimilmente sarà anche un’occasione rigorosamente da perdere per chi la dovrebbe comprare.


Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@alice.it

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