LA STORIA SI RIPETE INESORABILE……

Ospitiamo oggi nel nostro blog il contributo interessante di un amico e collega, per focalizzare l’attenzione dei nostri lettori sul fatto che, come evidenziato in passato, la finanza comportamentale e la paura giochino regolarmente un brutto scherzo a quello che in gergo tecnico viene definito poco carinamente “parco buoi”. I mass media che alimentano ad arte le cattive notizie fanno sì che il timing dei risparmiatori sia sempre sbagliato, tale che, quando i prezzi sono ai minimi, la gente disperata e presa dal panico esce dai mercati azionari e, viceversa, quando i prezzi sono alti tutti corrono in banca ad acquistare l’ultimo prodotto alla moda (es. fondi tecnologici nel 2000, piuttosto che il Bric qualche tempo fa). Ovviamente la “consulenza”  delle banche fa il resto…. La parola a Riccardo Barbuti…..

Victor Hugo era solito dire che un fatto storico si ripete tre volte: una volta come evento, una seconda come tragedia e la terza volta come farsa…
L’ottimismo del sottoscritto e dello staff di Mercati&Materie sul mercato sin dai minimi agostani e settembrini e più volte confermato nell’editoriale e nei nostri punti sul mercato, sempre suffragato da dati concreti e dai puntuali grafici di Zio Romolo, ha trovato tra ieri ed oggi l’apoteosi.

media e le Mani Forti tra agosto e settembre hanno talmente negativizzato il piccolo risparmiatore da espellerlo dal mercato, sia direttamente (sue decisioni) sia indirettamente (facendo scattare gli stop di vendita sui più disparati strumenti anche assicurativi), come ripetuto più volte i dati della raccolta negativa relativi ad agosto e settembre per avere la conferma ufficiale dei miei pensieri estivi.

Lo schema del bottom del 2009 si è ripetuto: in Italia l’esemplificazione è stata il titolo Unicredit, passato in un paio di settimane da 0,64 a oltre l’euro di questa mattina (il mio acquisto migliore era stato a 0,666, valore numerologico, in onore di Geronimo scalper). 
 

Ma questo risparmio tradito, che se ben consigliato non avrebbe contabilizzato perdite ma anzi mediando sui minimi avrebbe salvato capitale e serenità finanziaria (le persone ripetevano il mantra, mettiamo i soldi sotto il materasso ad agosto…), dove andrà a finire?

La mia idea è che confluirà in molte offerte che vengono pubblicizzate in questi giorni su internet alla grande, come i servizi sull’oro sul top di 1900,00$, sono gli ottimi depositi vincolati a 6 e 12 mesi ad un rendimento lordo oltre il 4%.  Devo dire che si tratta di un ottimo servizio, alternativa remunerativa e facile ai titoli di Stato che ancora oggi hanno bisogno della BCE per trovare stabilità di prezzo.
Queste ottime offerte di IWbankFinecoConto arancio ed altri operatori meno conosciuti metteranno in seria difficoltà le banche tradizionali per la raccolta diretta (conti C/C normalmente remunerati allo 0,50% e obbligazioni bancarie meno sicure e meno remunerative).
Sarà poi un problema per le reti di vendita dei Promotori finanziari che si troveranno con molto risparmio tradito da gestire, prodotti di risparmio gestito come i monetari che non si avvicinano neanche lontanamente al 4% ad un anno e clienti sempre più preparati sui C/C on-line.
L’italiano medio è sempre più avvezzo alla rete, come nell’invio del Censimento on-line. Ieri infatti il sito Istat aveva collassato ed è notizia di oggi che 1,5 milioni di persone hanno già fatto l’invio on-line. Internet anche grazie a Steve Jobs sta diventando di casa in Italia e solo le fasce più anziane sono rimaste ai margini dei servizi on-line, primi tra tutti per la finanza in conti di FinecoWebank ed IWbank, ottimi per costi, servizi ed ora con depositi remunerati ad un anno che rendono oltre il 4%.

Ultima considerazione: chi è uscito sui minimi del mercato estivo, contabilizzando minusvalenze di un 20% medio, quanti anni ci metterà a recuperare al 4% lordo?

Se invece fosse stato ben consigliato di uscire a maggio (in tutto ed in parte) e mediare le posizioni eventualmente rimaste ad agosto o a settembre come si sentirebbe ora tradito o contento?
Metterebbe ancora i soldi sotto il materasso e direbbe ancora che in borsa non si guadagna e si perde solo?

Certo se come al solito i piccoli risparmiatori manterranno le cattive abitudini di comprare sui massimi e vendere sui minimi ed invece di mettere i soldi sotto il materasso studiassero anche alternative remunerative on-line per gestire la liquidità in eccesso.
Riccardo Barbuti

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