Consulenza, un termine abusato!

 Il termine Consulenza in ambito finanziario è sicuramente tra i più usati.

Peccato che nella maggior parte dei casi se ne faccia un utilizzo improprio, soprattutto in riferimento ai soggetti che la erogano.

Vediamo pertanto di fare un pò di chiarezza.

La consulenza finanziaria ha per oggetto la pianificazione ed il monitoraggio di obiettivi e risorse finanziarie di un soggetto. Non essendo tale soggetto in possesso di adeguate competenze e professionalità, si rivolge ad un professionista del settore, il consulente finanziario.
L’attività di consulenza entra nel merito delle singole questioni economiche finanziarie, valutando le possibili scelte di investimento e/o di finanziamento. Ed anche il relativo effetto sull’equilibrio finanziario generale del soggetto economico.

Con l’attuazione della Direttiva Mifid, l’investitore italiano può scegliere di affidare i suoi risparmi a nuove figure nel mondo finanziario: le Sim (società di intermedizione mobiliare) ed il Consulente Finanziario.

Questi due soggetti sono in grado di assistere gli investitori nella scelta di soluzioni ottimali ed adeguate. L’obiettivo è proteggerli dai “consigli” viziati dal conflitto d’interessetipici delle attività di vendita di banche e reti di promotori.

Sono sempre di più, infatti, coloro che hanno capito che è meglio affidarsi ad un libero professionista, dotato del requisito di indipendenza e pagato a parcella. Il motivo è piuttosto semplice: lavora esclusivamente nel loro interesse. Viceversa la banca consiglia solo apparentemente gratis. 

Ecco quindi che è fondamentale distinguere tra le varie figure presenti sul mercato, ossia Promotori Finanziari, Intermediari Assicurativi, Agenti in attività finanziarie, Mediatori creditizi, Impiegati bancari e postali. Ognuna di queste ha una propria dignità e specificità, ma svolge comunque attività differenti.

Fare consulenza significa consigliare e non vuol dire vendere.

La maggior parte dei risparmiatori, anche per motivi di praticità, va nella banca sotto casa, oppure dove c’è l’amico, il parente o il conoscente. Se fino a qualche anno fa questa poteva essere una scelta valida, negli ultimi anni i frequenti turnover di personale e le forti pressioni commerciali l’hanno fatta diventare spesso molto penalizzante.

Oggi, purtroppo, i bancari sono costantemente pressati e vessati dalle Direzioni Commerciali o dal Capo Area di turno. Bisogna  raggiungere  il budget e collocare prodotti. Si tratta di polizze assicurative, le famigerate Unit e Index Linked, le obbligazioni della casa. Tutti prodotti che rendono sempre meno di un titolo di stato di pari scadenza, ma sono molto più rischiose! Oppure devono collocare i fondi comuni e le gestioni patrimoniali che hanno costi altissimi e penalizzanti.

Alla Posta le cose non funzionano molto diversamente. Gli addetti vengono riqualificati rispetto alle loro mansioni originarie con un corso full immersion di un paio di giorni. Lo scopo è far loro vendere prodotti da budget alla vecchietta di turno o ai malcapitati clienti.

In tutti questi casi appare evidente che parlare di consulenza sia veramente improprio, in quanto si tratta di mera vendita di prodotti.

Consulenza un termine abusato - Consulenza Vincente

Consulenza un termine abusato – Consulenza Vincente

Probabilmente in Italia non c’è ancora la mentalità e l’abitudine di pagare un professionista per far curare i propri interessi finanziari, a differenza di altri ambiti (avvocato, notaio o commercialista). Tuttavia è fondamentale precisare che l’intervento di un Consulente Finanziario Indipendente rappresenta sempre per il cliente un notevole risparmio. 

La consulenza apparentemente gratis della banca, in realtà viene pagata molto di più sottoscrivendo prodotti e rischiosi.

Basti ricordare le vicende legate ai Bond Cirio, Parmalat, all’Argentina, al My Way ed al For You. Ma anche le polizze index con sottostante le banche islandesi o le Lehman. E che dire dei fondi tecnologici venduti in piena bolla speculativa all’inizio del Duemila a tutti coloro che si presentavano agli sportelli delle banche?

Negli ultimi dieci anni la ricchezza degli italiani è stata distrutta da scandali finanziari e da cattiva consulenza. Oggi però i risparmiatori hanno una possibilità di scelta in più… basta esserne consapevoli

Fabrizio Taccuso 

Fabrizio Taccuso

Fabrizio Taccuso, consulente finanziario indipendente, ha lavorato per vent’anni nel settore della Consulenza Finanziaria ai privati. Nel 2006 ha conseguito la certificazione internazionale €PFA di primo livello di European Financial Advisor. Nel 2007 ha frequentato il Master in Fee Only Financial Planning di Consultique e si è iscritto a Nafop. Segui Fabrizio Taccuso su Google+

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