Comunicato Stampa Nafop: “Con il Governo Monti la Consulenza Indipendente può partire”

Ritengo utile portare all’attenzione dei numerosi lettori di questo blog, il Comunicato che Nafop, la principale Associazione Italiana dei Consulenti Finanziari Indipendenti, ha diffuso in questi giorni per facilitare lo sviluppo della categoria dei professionisti e delle società di consulenza finanziaria indipendente in Italia.
Il nostro Paese è l’unico in Europa, a distanza di oltre quattro anni dall’entrata in vigore della Direttiva europea Mifid, che non ha ancora definito completamente la normativa riguardante la categoria, bloccando di fatto lo sviluppo di una professione nata a tutela e protezione degli investitori. Attualmente, infatti, in Italia sono operativi a termini di legge solo poche centinaia di Consulenti Finanziari Indipendenti, tra cui lo Studio Andreoli & Taccuso di Mantova.
In questo nuovo scenario di riforme, liberalizzazioni, idee per lo sviluppo e la concorrenza, NAFOP ritiene che, anche grazie all’azione del Presidente del Consiglio, nonché Ministro dell’Economia, Mario Monti, nessun conflitto di interesse possa determinare nuovi ed ulteriori ritardi nell’istituzionalizzazione della categoria, nella quale le Autorità hanno già previsto l’ingresso di diverse migliaia di nuovi professionisti.

Ecco il testo del Comunicato:
Verona, 6 febbraio 2012 – Dopo la lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Monti e al Ministero dell’Economia, NAFOP, associazione nazionale che rappresenta i professionisti e le società di consulenza indipendente fee only (solo a parcella), ha elaborato una proposta concreta e realmente percorribile per l’avvio immediato del Registro dei consulenti finanziari indipendenti. La categoria, infatti, attende da quattro anni la creazione dell’Albo nazionale previsto dalla Legge.

Premessa
Nel Documento del Tavolo di Lavoro Consob a cui NAFOP ha partecipato attivamente (agosto/dicembre 2010) è contenuto un “business plan” che evidenzia un fabbisogno finanziario iniziale per l’avvio dell’Albo che, seppur contenuto rispetto alle stime prospettiche di sviluppo della categoria individuate in 5/10.000 soggetti, è stato informalmente indicato quale unica causa ostativa all’effettiva operatività dell’Albo stesso.

Proposta NAFOP
Considerato che la normativa sui requisiti ed il Regolamento sugli adempimenti dei consulenti finanziari indipendenti sono già stati redatti e pubblicati dalle Autorità competenti (Ministero dell’Economia e Consob), NAFOP ha individuato una semplice soluzione che si compone di due fasi:
1. nella prima, si prevede la creazione di un “Registro” all’interno del quale possano confluire tutti quei soggetti già in possesso dei requisiti stabiliti dalla Legge (che rappresentano la maggior parte dei futuri iscritti), non tenuti al superamento della prova valutativa (promotori, dipendenti bancari, dipendenti di altri soggetti abilitati e soggetti indipendenti operativi).

Tale soluzione permetterebbe in un primo momento di non dover sostenere i costi per l’organizzazione dell’esame, di poter disporre immediatamente di risorse derivanti dal pagamento dell’iscrizione al Registro stesso e di consentire all’Autorità di Vigilanza di disporre di un elenco di professionisti e società di consulenza già operativi che possano agire in un contesto regolato e non solamente autoregolamentato come avviene oggi.
2. in una seconda fase, con le risorse derivanti dalle quote di iscrizione, sarà possibile organizzare le sessioni d’esame necessarie per l’accesso alla professione di coloro i quali non dispongono dei requisiti e devono pertanto superare la prova valutativa.

Inoltre:
– la vigilanza dei soggetti iscritti al Registro sarebbe assolta da Consob, il cui compenso verrebbe prelevato dalla quota di iscrizione;
– per l’iscrizione e la verifica dei requisiti, si può prevedere l’autocertificazione in quanto i soggetti esonerati dalla prova valutativa possiedono già i requisiti stabiliti dal decreto 206/2008 (promotori, dipendenti bancari, dipendenti di altri soggetti abilitati e soggetti indipendenti già operativi);
– NAFOP si attende prudenzialmente un numero minimo di iscritti di 1.500/2.000 unità alla fine dei primi dodici mesi (dal 30 giugno 2012 fino al 30 giugno 2013).

I requisiti per l’iscrizione all’Albo stabiliti con il Decreto 206/2008 devono essere mantenuti e riferiti al 30 giugno 2012 per tutti gli operatori, in modo da regolarizzare le posizioni dei soggetti che a causa dell’assenza della normativa non hanno potuto iscriversi all’Albo che in base alla Legge avrebbe dovuto essere operativo, appunto, alla data del 30 giugno 2008.

Auspichiamo tutti una risoluzione positiva della questione che permetterebbe soprattutto a milioni di italiani di avvicinarsi ad una professione che è l’unica che tutela risparmiatori, aziende ed enti pubblici, sia dal lato degli investimenti che da quello dei finanziamenti e delle varie linee di credito.

Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@alice.it 

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