Apple, il nuovo Ipad ed il record in Borsa

Apple ha stupito tutti negli ultimi giorni con la presentazione di “The new Ipad”, la nuova versione del tablet.

Apple - The new Ipad

Apple – The new Ipad

Solo nell’ultimo trimestre dello scorso anno, Apple ha venduto 15,4 milioni di pezzi, più di qualsiasi altro pc di tutti gli altri competitors messi insieme. E’ innegabile che in questi anni la società di Cupertino sia stata un esempio da seguire per qualsiasi altra società al mondo, per innovazione ed utili prodotti.

Steve Jobs verrà ricordato nel tempo come una delle persone che ha rivoluzionato il modo di vivere e di lavorare di tutti noi. Quello che mi preme sottolineare qui è la quotazione pazzesca di Borsa raggiunta dal titolo Apple. Come si cita nell’articolo, la capitalizzazione della società è oggi pari al 43% dell’intera Borsa Tedesca (!!!!), al 100% di tutti i titoli che compongono la Borsa Italiana. Per fare solo un esempio, Fiat che ha quasi 200mila dipendenti, capitalizza 1/60 di Apple che di dipendenti ne ha 60mila (chissà cosa penserà Marchionne!).

Spesso amici e clienti mi chiedono se il titolo Apple sia da acquistare. E’ indubbio che chi l’ha acquistato e mantenuto in questi anni abbia fatto l’affare del secolo.

Dal grafico qui a fianco, si può notare che dal luglio del 2006 la quotazione è decuplicata !!!

Apple - Grafico

Apple – Grafico

Va detto, tuttavia, che uno degli errori che purtroppo compie la maggior parte dei risparmiatori è  investire guardando l’andamento passato di un titolo, dimenticando che non è scritto da nessuna parte che ciò che si è verificato in passato debba necessariamente ripetersi anche in futuro.

E’ evidente che Apple è uno straordinario esempio di gestione eccellente di una società; non dimentichiamo però quello che è successo ad altri colossi, i cui prodotti sono entrati ormai nella vita quotidiana di tutti noi: Microsoft nel 2000 quotava 53 dollari ed ora dodici anni dopo ne quota 32, Coca Cola valeva 86 nel 1998 ed oggi solo 69. Senza contare altre società che nel frattempo sono fallite, come Enron o Worldcom.

Il primo presupposto per fare un investimento è quando il rapporto rischio/rendimento è dalla nostra parte e non c’è dubbio che a questi prezzi, il rischio di calo sia, nel tempo, maggiore rispetto alle possibilità di ulteriori rialzi. Quindi attenzione a non farsi prendere la mano dalla possibilità di facili guadagni.

Quando guidiamo l’auto non guardiamo lo specchietto retrovisore, ma guardiamo davanti a noi per non andare a sbattere, per cui forse sarebbe più proficuo cercare tra le società oggi meno gettonate quella che potrebbe diventare la nuova Apple di domani…

Fabrizio Taccuso 

Lascia un commento