INVESTIRE NONOSTANTE LA CRISI

La nuova settimana dei mercati finanziari inizia meglio di quanto si potesse pensare dopo le prime battute di contrattazione. Infatti dopo la chiusura decisamente negativa delle borse asiatiche, tutte le borse europee hanno dapprima aperto in forte calo, per poi recuperare nel corso della seduta e chiudere addirittura in territorio positivo. Tuttavia ciò che è successo oggi non deve farci dimenticare le nubi minacciose che si addensano sui listini e che ci accompagneranno anche nei prossimi mesi.

E’ di oggi il calo addirittura del 7,5% della produzione industriale spagnola nel mese di marzo, che si va a sommare ai timori riguardanti l’intero settore bancario. Venerdì abbiamo avuto in America i dati negativi riguardanti i non farm payrolls, ossia i salariati non agricoli ed in settimana la variazione negativa dell’indice ISM non manifatturiero, attestatosi a livelli inferiori a quelli previsti.                                                                                                                                                                        
Più in generale va detto che nel 2012 la crescita mondiale sarà più fiacca del previsto in quei paesi che dovrebbero svolgere il ruolo di locomotiva, mentre nei cosiddetti Piigs la recessione sarà peggiore del previsto. In funzione di tale scenario, mentre nei primi mesi dell’anno si poteva cavalcare i rialzi dei listini, ottenendo performance anche a doppia cifra, nei prossimi mesi, probabilmente, non ci sarà da aspettarsi molto dagli investimenti e l’imperativo sarà quello di difendere e preservare il proprio capitale.
               
Ecco quindi che il nostro Studio ha rivisto i propri portafogli che, per la parte azionaria, saranno più esposti in quelle aree che mantengono comunque una forza relativa come Usa e Germania ed i Paesi Emergenti. Un peso rilevante nei Portafogli verrà dato all’utilizzo di strumenti flessibili ed a ritorno assoluto che già in passato hanno dimostrato di dare notevole valore aggiunto, ottenendo rendimenti positivi anche in fasi molto volatili o negative come quelle dell’ultimo periodo. Peccato che tale tipologia di strumenti venga del tutto trascurata dalle banche tradizionali che, anteponendo sistematicamente i propri interessi a quelli dei clienti, continuano a proporre le proprie obbligazioni e strumenti opachi ed inefficienti come le polizze assicurative che non sono mai vincenti in nessuna situazione di mercato. 

A tal riguardo va detto, però, che anche la consapevolezza dei clienti dovrebbe aumentare: gli andamenti volatili dei mercati richiedono un approccio agli investimenti più dinamico e puntuale.
Ricordiamo che i portafogli che approntiamo, oltre che essere fatti su misura per le esigenze e gli obiettivi finanziari di ogni singolo investitore, non hanno soglie minime d’accesso e, grazie all’utilizzo di utilizzo di strumenti efficienti, hanno sempre generato valore in questi anni.

Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@gmail.com

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