GLI INVESTITORI E LA CRISI DEI MERCATI

Si è conclusa da poco la tredicesima edizione dell’ITForum, organizzata nel nuovissimo Palacongressi di Rimini. Quella di quest’anno è stata senza dubbio una manifestazione svoltasi in un clima particolare per la fase molto incerta che stiamo vivendo.
C’è stata molta partecipazione di pubblico, forse anche più del previsto, ma mentre negli anni scorsi la sensazione era quello di essere nel Paese dei Balocchi della Finanza, stavolta ciò che più mi ha colpito è stato il senso di incertezza e talvolta di smarrimento che aleggiava nelle varie sale. Il clima di insicurezza diffusa dovuta alla situazione greca, all’evoluzione dello scenario nell’area euro ed alle difficoltà che sta incontrando il nostro Paese su tutti i fronti, hanno prevalso sulle piattaforme più all’avanguardia ed i sistemi di trading più evoluti. Siamo in uno scenario del tutto inedito in cui anche le certezze storiche che ci hanno sempre accompagnato sono messe a dura prova.
E’ evidente che in tale situazione il trading e la sete di guadagno facile lasciano posto al bisogno di  sicurezza che ha l’investitore.
L’evento organizzato da Nafop, a cui ho avuto il piacere di partecipare in qualità di relatore, dal titolo “Il mio patrimonio supererà la crisi dei mercati?” ha cercato di dare risposte in tal senso, senza avere la pretesa di avere la sfera di cristallo o la bacchetta magica.

Oggi gli investitori hanno perso del tutto la fiducia nelle banche che, troppo spesso, si dimostrano partner poco affidabili e poco attente alle esigenze sia dei privati che delle aziende. Purtroppo nelle scuole italiane non viene insegnata l’educazione finanziaria e sono pochi coloro che hanno il tempo, la voglia e le competenze per misurarsi con profitto con le onde di Elliot, le Bande di Bollinger o le Candele Giapponesi. La stragrande maggioranza degli italiani si presenta ancora allo sportello della propria banca o della posta ed ascolta lo sportellista di turno che, forte dell’asimmetria informativa, rifila i soliti prodotti da catalogo, quasi sempre inefficienti e con commissioni alte, senza considerare le vere esigenze dei clienti e i loro obiettivi finanziari. Oggi chi investe ha bisogno di persone affidabili a cui potersi rivolgere, a cui spiegare i propri problemi, le proprie esigenze e spesso anche le proprie paure.
In scenari come quello che stiamo vivendo anche l’emotività gioca un ruolo importante ed a questo riguardo la finanza comportamentale riveste un ruolo fondamentale. Per ottenere risultati nel tempo servono un metodo efficace, tanta costanza, tanta pazienza e, se non si è in grado di gestire da soli il proprio patrimonio, anche il supporto di un professionista serio e preparato, il cui interesse esclusivo coincide con quello dei suoi clienti e che, attraverso un’attenta ed oculata diversificazione e l’utilizzo dei migliori strumenti, aiuta l’investitore a raggiungere i principali obiettivi finanziari.

Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@gmail.com

Fabrizio Taccuso

Fabrizio Taccuso, consulente finanziario indipendente, ha lavorato per vent’anni nel settore della Consulenza Finanziaria ai privati. Nel 2006 ha conseguito la certificazione internazionale €PFA di primo livello di European Financial Advisor. Nel 2007 ha frequentato il Master in Fee Only Financial Planning di Consultique e si è iscritto a Nafop. Segui Fabrizio Taccuso su Google+

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