MERCATI SULLE MONTAGNE RUSSE

“Ho un messaggio chiaro da darvi: nell’ambito del nostro mandato la Bce è pronta a fare tutto il necessario a preservare l’euro. E credetemi: sarà abbastanza”. Quando tutto sembrava perduto, o quasi, le parole del governatore della BCE Mario Draghi hanno portato un’inaspettata euforia sulle Borse.

E cosi’, nell’ambito della stessa seduta di Borsa, abbiamo visto parecchi titoli bancari passare da cali del 9/10% a chiusure ampiamente positive.

Ciò che ha affermato Draghi equivale a far assumere alla BCE un ruolo molto diverso da quello attuale, tanto da identificarla come un acquirente di prima istanza dei Bond di quegli stati che pagano onerosi rendimenti al mercato. Su questo tema Draghi si dovrà confrontare con i vertici della Bundesbank, da sempre contrari a far diventare la BCE un organismo attivo sul mercato primario.
L’obiettivo è far diminuire i rendimenti dei titoli di Stato di Italia e Spagna, in modo che questi ultimi possano rifinanziarsi a minori costi sul mercato. Al contempo, i bilanci delle banche saranno alleviati, con un miglioramento della qualità degli attivi, rendendo non necessari aumenti di capitale o nazionalizzazioni.
Le armi in dotazione sono di varia natura: taglio dei tassi di interesse, nuova tranche di LTRO e soprattutto l’attribuzione della licenza bancaria al fondo salva stati. Se si arriverà a questo, il quadro del debito europeo cambierà radicalmente, in senso distensivo. Se invece i falchi della Bundesbank dovessero ancora opporsi, l’uscita degli investitori dal debito del Sud Europa potrebbe riprendere e continuare anche nel mese di Agosto.

Nel frattempo le coronarie dei risparmiatori sono più che mai sotto pressione; ad inizio della scorsa settimana il nostro indice principale ha ritoccato i minimi storici del 8 Marzo 2009, prima di mettere a segno un importante rimbalzo tecnico.
Molti investitori hanno posizioni ingessate da anni e fortemente negative in fondi comuni d’investimento, gestioni patrimoniali e polizze assicurative che non ritorneranno mai più ai prezzi di acquisto! La matematica purtroppo non perdona: una posizione in perdita del 50% necessita di un rialzo dei mercati del 100% per poter sperare di ritornare anche solo in pareggio!!

La finanza comportamentale in questi casi riveste un ruolo fondamentale, perchè spesso fa fare la scelta sbagliata nel momento sbagliato. In questi momenti è fondamentale per i clienti avere al proprio fianco un professionista valido ed esperto che li possa supportare anche psicologicamente, per valutare le scelte d’investimento fatte in precedenza, eliminando prodotti inutili, opachi ed inefficienti.
Non ci è dato sapere quanto potrebbe ancora accompagnarci il  rimbalzo attualmente in corso, non è però difficile prevedere che i mercati toccheranno successivamente nuovi minimi.
A quel punto, però,  un buon metodo d’investimento e gli strumenti giusti in portafoglio, potranno senza dubbio permettere, negli anni a venire, di mettere a segno notevoli guadagni.

Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@gmail.com

Fabrizio Taccuso

Fabrizio Taccuso, consulente finanziario indipendente, ha lavorato per vent’anni nel settore della Consulenza Finanziaria ai privati. Nel 2006 ha conseguito la certificazione internazionale €PFA di primo livello di European Financial Advisor. Nel 2007 ha frequentato il Master in Fee Only Financial Planning di Consultique e si è iscritto a Nafop. Segui Fabrizio Taccuso su Google+

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