L’ITALIA NEL G8 DELLO SPORT

Sulle note dei successi di alcuni dei più famosi artisti inglesi tra cui i Pink Floyd, i Beatles ed  i Queen, si sono chiuse le Olimpiadi di Londra. Sono state due settimane fantastiche di sport e spettacolo, in cui gli atleti di tutti i Paesi si sono sfidati con contenuti tecnici di assoluta eccellenza.

Accanto a personaggi già affermati come Michael Phelps e Usain Bolt, i più grandi di sempre del nuoto e dell’atletica, che hanno strabiliato ancora una volta, si sono rivelati campioni nuovi, primo fra tutti il keniota Rudisha, medaglia d’oro e primato nel mondo negli 800 metri.

L’Italia ha complessivamente ben figurato, piazzandosi all’ottavo posto del medagliere, superando con le ventotto medaglie conquistate, di cui otto ori, il risultato conseguito nella scorsa Olimpiade di Pechino. Se Paesi come Usa, Cina, Gran Bretagna e Russia erano del tutti fuori portata dalla nostra portata, spiace esserci piazzati dietro a Francia e Germania, i nostri rivali di sempre.

Abbiamo scoperto nuovi campioni come la Di Francisca nel fioretto o Campriani nel tiro e come spesso è accaduto in passato le medaglie, scherma a parte, sono venute dai cosiddetti sport minori, quelli di cui ci si ricorda una volta ogni quattro anni, come il tiro, la lotta, il kayak, il pugilato, il taekwondo, la mountain bike.
Buoni i risultati delle “farfalle” nella ginnastica ritimica femminile e delle nazionali maschili di pallanuoto (argento) e pallavolo (bronzo).

E’ mancata la ciliegina sulla torta di una medaglia d’oro “pesante”  nelle due specialità regine delle Olimpiadi, l’atletica, in cui a parte il bronzo isolato nel salto triplo, non abbiamo avuto mai atleti veramente competitivi per il podio e soprattutto nel nuoto su cui erano riposte notevoli aspettative ed in cui abbiamo fallito completamente, Federica Pellegrini in primis.
Come ha detto Gianni Petrucci, il presidente del Coni, siamo nel G8 dello sport e con la grave crisi economica che sta attanagliando il nostro Paese, è comunque un buon risultato.

I dodici canali di sport che Sky ha allestito in questi diciassette giorni, hanno permesso una copertura totale di tutte le discipline olimpiche come mai era successo prima, con momenti particolarmente entusiasmanti e suggestivi.
E con lo spegnimento della fiaccola olimpica è calato il sipario sulle Olimpiadi e con esso anche un velo di tristezza sul sottoscritto e su tutti gli appassionati di Sport.

Arrivederci a Rio de Janeiro 2016.

Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@gmail.com 

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