MERCATI AL RIALZO, VIX AI MINIMI, E ORA?

Se mai ce ne fosse stato bisogno, questo Agosto ha confermato ancora una volta la teoria che quando tutti si aspettano qualcosa sui mercati, accade esattamente il contrario.

Dopo il terribile Agosto dello scorso anno in cui, complici i volumi rarefatti si sono avuti veri e propri crolli di tutti gli indici azionari, quest’anno, nonostante il sentiment di fondo fosse improntato alla prudenza, abbiamo avuto una prosecuzione generalizzata dei rialzi iniziati dai minimi del 4 giugno scorso.
Nella scorsa settimana sono apparsi forti in particolare i Paesi del debito periferico come Spagna ed Italia. Il nostro indice in particolare ha risuperato i 15.000 punti del FtseMib, mettendo a segno un recupero di oltre il 23%. dai nuovi minimi segnati a fine luglio.
Il clima di maggior appetito per il rischio andrà verificato già all’inizio di questa settimana, vista la sempre maggior insistenza con cui si tratta l’argomento dell’uscita di Atene dall’Euro.
I dati macro provenienti dagli Usa sono stati positivi ed hanno alimentato la già recente positività sul mercato. La tensione si è smorzata sia sui Cds, sia sugli spread ma si è registrato anche un deciso affondo al ribasso dell’indice di volatilità Vix, caduto ai livelli del 2007, sotto quota 15.

Si consolida la buona configurazione tecnica degli Usa, dove l’S&p 500 ormai è ad un passo dai massimi annuali, al pari dell’indice tecnologico Nasdaq. Tonico anche l’indice delle medie capitalizzazioni, il Russell 2000.
In Europa buona progressione per il Dax che ha superato il 7000 punti, ma soprattutto per l’M-Dax, giunto sui massimi annuali.
Ancora stabilità per l’oro che rimane in un trend laterale sul breve e sul medio periodo.
L’uptrend dell’Euro Dollaro si infrange per ora sotto quota 1,24.
Da segnalare inoltre la fase correttiva del Bund, considerando la diminuzione momentanea del rischio sui mercati.
Al rientro delle vacanze gli investitori trovano dunque mercati improntati positivamente; ciò nonostante considerando che gli elementi che turbavano i mercati sono tutt’altro che risolti, il buon senso consiglia ora di ridurre progressivamente l’esposizione al rischio in quelle posizioni troppo sbilanciate sull’azionario. Infatti i margini di ulteriori apprezzamenti dei prezzi sono decisamente inferiori rispetto alle possibilità di nuovi cali. 
Come sappiamo una delle principali regole che deve seguire qualsiasi investitore è un buon rapporto rischio/rendimento. 
Lasciamo quindi correre ancora il mercato, ma occhio alla spia rossa della benzina, presto potremmo trovarci in riserva!

Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@gmail.com

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