LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL

Le perplessità che avevamo manifestato in merito alla sostenibilità dei rialzi dei mercati ed all’efficacia delle manovre espansive delle Banche Centrali, stanno pian piano diventando realtà (vedi post di fine settembre e di inizio ottobre).
Le dichiarazioni di Draghi e Bernanke avevano, in un primo momento, creato aspettative positive che hanno sorretto i mercati azionari, ma i dati macroeconomici che in questi giorni provengono dalle economie più avanzate sono pressochè ovunque negativi.

Ieri è uscito il dato pesantemente negativo dell’indice Zew, relativo alle condizioni dell’economia tedesca (in calo a causa della riduzione del commercio estero ed alla mancanza di fiducia) ed il giorno precedente il dato sul Pil giapponese del terzo trimestre che ha registrato un tonfo del 3,5% su base annua ed un calo del 0,9% su base mensile. Addirittura, secondo gli economisti, il Pil subirà un’ulteriore contrazione nel quarto trimestre del 2012, entrando ufficialmente in recessione tecnica, considerati i due trimestri consecutivi di Pil negativo.

L’economia mondiale sta dunque rallentando anche dove prima cresceva (vedi Cina); negli Usa con Camera e Senato di diverso colore, Obama dovrà assolutamente trovare un accordo per quanto riguarda il Fiscal Cliff. In caso di difficoltà non è impensabile ipotizzare ripercussioni sui mercati americani.
Probabilmente il bilancio 2012  dei mercati principali si chiuderà comunque in positivo, ma nubi minacciose si addensano all’orizzonte per quanto riguarda il 2013.

Ciò che più balza all’occhio quando andiamo ad analizzare i portafogli di potenziale nuovi clienti è che non c’è la minima percezione dei rischi a cui potrebbero incorrere nel caso le cose dovessero davvero peggiorare. E’ di oggi la previsione di Marc Faber, uno dei guru più famosi, che prevede un calo di addirittura il 20% del SP 500. 
Non è nostro compito fare previsioni, ce ne sono già troppi che le fanno e spesso a vanvera, ma la nostra regola è avere un buon rapporto rischio rendimento e se le probabilità non sono dalla nostra parte, è inutile assumersi dei rischi inutili.
A nostro parere, al momento, il rischio di cali è ben superiore alle aspettative di ulteriori rialzi.

Nei nostri portafogli già da un mese abbiamo progressivamente alleggerito le posizioni più rischiose a favore della liquidità, dei fondi flessibili e total return e di strumenti che investono sulla volatilità.
A beneficio di tutti coloro che sono interessati, da inizio mese abbiamo approntato i nuovi portafogli (vedere colonna di destra) che ci accompagneranno sino ad inizio anno. Precisiamo che sono composti esclusivamente da prodotti e strumenti efficienti quotati su mercati regolamentati, quindi nessun prodotto opaco e nessun inutile vincolo temporale d’investimento.

Siamo dell’idea che sia la fine d’anno che buona parte del 2013 saranno particolarmente impegnativi e sfidanti per gli investitori…. e contrariamente a quello che pensa qualcuno, la luce in fondo al tunnel è ancora lontana!

Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@gmail.com

ifamantova

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