GLI INDICI AZIONARI SEGNANO NUOVI RECORD

La prima settimana di Maggio dei mercati finanziari si è chiusa con nuovi record! Gli indici statunistensi hanno infatti superato delle barriere psicologiche molto importanti: il Dow Jones ha chiuso a 14973,96 (abbattendo nell’intraday il muro dei 15000 punti) e l’Sp500 ha violato i 1600 punti (terminando la seduta a 1614,42). In Europa il Dax è tornato per la terza volta sui massimi di sempre, raggiunti nel 2000 e nel 2007.

Il merito di tutto ciò (è bene precisarlo) non è dovuto ad ad un miglioramento sostanziale dei dati macroeconomici mondiali, ma alla potentissima droga proveniente dalle Banche Centrali. Dal 2007 ad oggi infatti Fed, Bce, Boj e Bank of England hanno iniettato sui mercati 10.000 miliardi di dollari di liquidità!

In settimana la Bce ha abbassato il tasso di interesse da 0,75% a 0,50%, portandolo ai minimi storici e nel contempo ha ridotto di 50 punti base il tasso sui prestiti marginali che si attesta ora all’1%, confermando gli overnight a zero.
Tutto questo considerando che l’inflazione si sta contraendo, ma soprattutto per il quadro asfittico dell’economia europea in cui sono state tagliate in modo generalizzato le aspettative di crescita.
In Italia avremo nel 2013 una flessione dell’ 1,5% e un probabile sforamento del livello di deficit del 3% nel 2014.

Draghi non ha escluso di poter agire ulteriormente in futuro con altre leve di stimolo all’economia, nonostante la Germania non molli con le sue politiche intransigenti di austerità.

Negli Usa l’economia ha creato lo scorso mese molti più posti del previsto (165 mila unità) ed il tasso di disoccupazione è sceso a sorpresa al 7,5%, sui minimi degli ultimi quattro anni (il target della Fed è del 6,5%). Di fatto il mercato del lavoro è però molto meno in salute di ciò che si possa pensare ed il calo della disoccupazione appare più che un altro un dato statistico, in quanto il tasso di occupazione rimane pressochè stabile sui livelli del 2009, mentre il tasso di partecipazione alla forza lavoro continua a scendere ormai dal 2008.
Nelle statistiche ufficiali infatti non figurano i lavoratori scoraggiati di lungo periodo che sono ormai usciti dal mercato del lavoro da molti anni. Comprendendo questi il tasso di disoccupazione reale si avvicina al 23% (indice SGS Alternative Unemployment Rate) e risulta in salita rispetto ai dati ufficiali monitorati dal governo e dalla Fed.

Altri dati pubblicati nella seduta di venerdì hanno mostrato debolezza per il settore dei servizi e per il comparto manifatturiero (indice Ism servizi in calo ed ordini all’industria più bassi delle attese). Il mercato li ha tuttavia interpretati positivamente in quanto fanno presagire che la Fed possa continuare con gli stimoli di politica monetaria, considerando che l’economia nel trimestre in corso salirà solo del 1,5%.

L’immensa liquidità presente sui mercati ha dunque portato i principali indici azionari alle stelle ed a livelli impensabili solo qualche mese fa.
Come sempre in questi casi le opinioni di analisti e traders divergono. C’è chi pensa che i listini toccheranno presto nuove vette e chi sostiene da tempo che potrebbero crollare da un momento all’altro.
In realtà, analizzando attentamente la situazione, si possono trovare elementi che giustificano ampiamente entrambe le teorie.
Noi pensiamo che sia saggio non innamorarsi troppo delle proprie idee, per quanto valide possano essere, e che i mercati vadano affrontati in modo pragmatico e flessibile, cercando di cavalcare il trend sin che sarà in atto.
Allo stesso tempo bisognerà dimostrarsi estremamente pronti e rapidi per cogliere le eventuali inversioni che potrebbero dimostrarsi brusche e dolorose.

Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@gmail.com

Fabrizio Taccuso

Fabrizio Taccuso, consulente finanziario indipendente, ha lavorato per vent’anni nel settore della Consulenza Finanziaria ai privati. Nel 2006 ha conseguito la certificazione internazionale €PFA di primo livello di European Financial Advisor. Nel 2007 ha frequentato il Master in Fee Only Financial Planning di Consultique e si è iscritto a Nafop. Segui Fabrizio Taccuso su Google+

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