Fondi comuni a cedola: ennesimo conflitto d’interesse

Fondi comuni a cedola sono dei fondi comuni di investimento che investono prevalentemente in obbligazioni e titoli di stato.

I fondi comuni a cedola si caratterizzano per avere:
– una scadenza predefinita che generalmente è di 4-5 anni;
– uno stacco periodico di una cedola.

Tale cedola può essere variabile oppure predeterminata, ossia di un ammontare fisso. Generalmente viene pagata con frequenza semestrale o annuale.

Fondi comuni a cedola

Fondi comuni a cedola

Il Sole 24 Ore ha pubblicato un articolo in merito ai fondi comuni a cedola. Negli ultimi tempi, sono balzati in testa alle classifiche italiane di sottoscrizione fondi. I motivi per cui vengono sottoscritti sono i soliti conflitti d’interesse tipici del mondo bancario e lasimmetria informativa nei confronti degli investitori.

A banche e promotori viene riconosciuto da parte dei gestori delle Sgr un anticipo commissionale per incentivarne il collocamento.
In pratica la società di gestione (Sgr) aggancia al fondo una commissione di uscita o di rimborso ed un vincolo temporale. Ciò significa che gli investitori devono tenere in portafoglio i fondi per un periodo tra i tre e cinque anni per evitare di subire una penale piuttosto salata per l’uscita anticipata. Tale penale si riduce col passare degli anni, sino ad azzerarsi se viene rispettato l’orizzonte temporale previsto contrattualmente.

E’ evidente che tutto questo crea fenomeni distorsivi. Le banche, per motivi di redditività, tendono a spingere il collocamento dei fondi comuni a cedola a scapito dell’interesse dei loro clienti.  Questo è confermato dai dati di raccolta pubblicati ogni mese dalle Sgr italiane.

Gestielle ed Arca, ad esempio, hanno subito forti deflussi molto prima della scadenza dai fondi collocati tra giugno 2011 e novembre 2012 e dall’altro lato registrano forti sottoscrizioni relative ai nuovi fondi con cedola in collocamento. In questo modo gli investitori pagano per uscire prima della scadenza dai vecchi fondi e pagano nuovamente per le nuove emissioni.

Alla fine dunque doppio esborso per i clienti e doppi guadagni per chi li colloca, alla faccia della trasparenza!

Noi di Consulenza Vincente riteniamo che, tranne pochi casi, il collocamento di tali fondi sia solo una manovra commerciale per lucrare forti commissioni a scapito degli investitori.

Fabrizio Taccuso 

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