Ben Bernanke e l’ultimo meeting del Fomc

Ben Bernanke era molto atteso al meeting del FOMC del 17 e 18 dicembre. Le sue erano le ultime dichiarazioni ufficiali prima di cedere il posto a Janet Yellen.

Tapering, Fed.

Ben Bernanke

L’annuncio dell’inizio della exit strategy a partire da gennaio è stato salutato positivamente dai mercati, grazie al sostanziale miglioramento dell’economia.  L’ultimo dato del Pil  Usa e i dati sull’occupazione hanno confermato il trend in atto. L‘inizio del Tapering sara’ piuttosto soft e la stessa Fed l’ha definito modesto, con una riduzione pari a dieci miliardi di dollari del piano di acquisto bond (5 sui titoli di stato e 5 su quelli collegati ai mutui).

Wall Street ha salutato con entusiasmo le dichiarazioni di Bernanke. Secondo i più per le parole di contorno usate, dal momento che si parla di un piano di riduzione “niente affatto unidirezionale”. infatti si potrebbe tornare indietro, qualora i segnali dell’economia tornassero ad essere poco confortanti.

Più in generale si e’ fatto il fatidico passo nella direzione di una exit strategy, ma la Fed dara’ supporto ai mercati anche nel corso del 2014.

Tutto questo ha permesso ai mercati di reagire positivamente segnando i nuovi massimi di sempre e l’entusiasmo si e’ esteso anche all’Europa, dove anche l’indice Dax ha superato il precedente record storico.

Di contrasto le decisioni della Fed hanno provocato nuova debolezza dell’oro che e’ sceso ai minimi degli ultimi sei mesi. 

Il mercato obbligazionario ha recepito quanto proveniente dal FOMC con un incremento dei rendimenti del decennale. Sulla parte lunga della curva, quindi, la Fed accetta un rialzo moderato dei tassi, ormai prossimi a quel 3% che rappresenta il top del 2013. Sulla parte a breve, tuttavia, la Fed resta assolutamente accomodante con i tassi che restano fermi nella forchetta tra lo 0 e e lo 0,25%, almeno finche’ il tasso di disoccupazione non scendera’ ben al di sotto del 6,50%.

Per quanto riguarda l’Europa si e’ discusso soprattutto di unione bancaria con i media che hanno parlato ampiamente dell’accordo raggiunto sul meccanismo di risoluzione bancaria.

Forse non si e’ ben compreso che lo “scaricabarile” degli stati trasferisce solo il rischio ad altri soggetti che sono azionisti, obbligazionisti e depositanti. Ne vedremo delle belle al riguardo in futuro…

Continuiamo ad essere dell’idea che questa fase di rialzo sia un’ottima occasione di riposizionamento, con riduzione complessiva del rischio di portafoglio; non e’ da escludere che la volatilita’ sui mercati torni a salire gia’ da gennaio.

Nel frattempo godiamoci questo ulteriore rialzo che ci ha accompagnato al Natale. A tutti i nostri lettori ed alle loro famiglie formuliamo i migliori auguri di un sereno e felice Natale.

Fabrizio Taccuso 

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