Mercati: lo scetticismo delle mani forti

Mani forti sono i grossi operatori, che con le loro decisioni di investimento riescono a incidere sul prezzo. Nei mercati finanziari opera una quantità vasta ed eterogenea di operatori.

“Mani forti” sono quegli operatori di grosse dimensioni come broker, gli investitori istituzionali. Grazie alle loro disponibilità, sono in grado di incidere in modo forte sul mercato, determinando la direzione che prende il prezzo.

Ad essi si contrappone il cosiddetto “parco buoi”, ovvero il popolo dei piccoli investitori, destinati nel tempo a perder soldi. Pur essendo numerosi, non possono incidere mai sull’andamento di un asset, a meno che non si trovino a muoversi tutti assieme in una stessa direzione.

Perché sono così importanti le mani forti? Perché quando si muovono ci danno la possibilità di seguire le loro tracce e mettersi in scia, ottenendo così maggiori possibilità di successo. Chi va contro di loro, agendo cioè nella direzione opposta, quando essi si muovono, è destinato a scontrarsi contro un colosso e finire con le ossa rotte.

A tal proposito, dato che siamo ad inizio anno, facciamo il punto sui mercati con Federico Izzi. E’ uno dei più apprezzati e stimati trader italiani. Con Federico inizierà una importante collaborazione professionale.

La sua analisi riguarda il future sull’Eurostoxx 50, l’indice dei principali 50 titoli europei. Lasciamo quindi spazio a Federico…

Sul future dell’Eurostoxx il mese di dicembre è stato caratterizzato da un andamento a due facce. La prima quindicina ha visto una tendenza ribassista, con una discesa del -6% che in pochi giorni ha annullato il lento rialzo dei prezzi tra ottobre e novembre. La seconda quindicina, invece, ha recuperato in pochi giorni il terreno perso. I prezzi hanno violato i precedenti massimi di fine novembre, segnando cosi’ nuovi massimi annuali in area 3120.

Abbiamo chiuso in bellezza un anno caratterizzato da una performance annuale (+19%). Tra le migliori dell’ultimo quinquennio, seconda solo al 2009 (+21%).

Eurostoxx

Eurostoxx

 

L’atteso rally di Natale anche quest’anno ha sortito il suo effetto, ma in ottica mensile (novembre su dicembre) la performance è stata decisamente piatta. Al 31 dicembre, infatti, i prezzi segnavano un modesto rialzo su base mensile pari a +0,75%!

I primi giorni del nuovo anno solare stanno confermando la tendenza rialzista degli ultimi giorni di dicembre. I prezzi continuano a oscillare in area 3050/3100, rimanendo un importante livello tecnico da monitorare anche per le prossime settimane.

Il rialzo della seconda quindicina di dicembre è stato sostenuto sia dai Big Investors che dal Parco Buoi.

Infatti in entrambi i grafici (Figg. 02-03) sono evidenti i movimenti rialzisti degli indicatori volumetrici in armonia con i prezzi.

GRAFICO 2
Eurostoxx - Big Investors e Parco Buoi

Eurostoxx – Big Investors e Parco Buoi

Nel dettaglio, però, si può notare che se l’indicatore del Parco Buoi (Fig. 03) si è spinto oltre i precedenti massimi di novembre, quello dei Big Investors (Fig. 02) rimane al di sotto del precedente massimo, Una lettura che fa ipotizzare come il recente movimento rialzista delle ultime settimane si sia sviluppato dagli acquisti del Parco Buoi.
GRAFICO 3
Eurostoxx - Scetticismo mani forti e acquisti Parco Buoi

Eurostoxx – Scetticismo mani forti e acquisti Parco Buoi

 Analisi Operativa

Il debole rialzo dei prezzi  di dicembre, non sostenuto dagli acquisti dei Big Investors, sarà da considerare con particolare attenzione per quanto accadrà nella prima metà del mese di gennaio. L’ultimo minimo importante del 16 dicembre (area 2915) è ciclicamente livello di ripartenza dell’attuale ciclo mensile. Nella prima parte è stato sostenuto da una tendenza rialzista che, se non sarà replicata nelle prossime settimane, inizierà una svolta ribassista sull’attuale ciclo mensile. L’ipotesi verrà negata solamente da un nuovo massimo dei prezzi in area 3200, continuando a confermare la tendenza rialzista presente dalla scorsa estate.

Dopo il periodo natalizio, che si caratterizza da bassi volumi, sarà utile valutare le modalità del ritorno nella media delle contrattazioni giornaliere. Il mese di gennaio è sempre stato un valido riferimento per l’andamento futuro del future nel corso dell’anno. Se i prezzi continueranno a mantenersi oltre area 3100, ma con volumi dei Big Investors ancora deboli, il rialzo in atto sarà una possibile occasione per prendere i profitti delle ultime posizioni rialziste. In queste particolare fasi di mercato e con una divergenza in atto tra prezzi e volumi, è fondamentale valutare con attenzione le aree di massimi. In caso contrario, invece, un ritorno degli acquisti importanti con prezzi in ascesa sarà un segnale a supporto delle posizioni rialziste ancora in carico.

Livelli operativi da monitorare (Future scadenza Marzo 2014)
Resistenze: 3095 (livello che continua a rimanere importante) – 3125 – 3260
Supporti: 260 (ex resistenza importante) – 2850 – 2785 (solo la violazione di quest’ultimo livello comprometterebbe il trend rialzista in corso.

Ringraziamo dunque Federico Izzi per il suo prezioso contributo. Occhi ben aperti dunque.

Già da domani vedremo, con il ritorno alla piena operatività, come si muoveranno i mercati in generale. L’andamento del mese di gennaio è molto importante anche per capire quali saranno i temi trainanti del 2014. Stay tuned!

Fabrizio Taccuso 

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