AUMENTO DI CAPITALE DEL BANCO POPOLARE

L’aumento di capitale del Banco Popolare è partito con un aumento del 15%. Il titolo della banca veronese ha chiuso la seduta di oggi ad un prezzo rettificato di euro 15,78. Già nelle ultime sedute della scorsa settimana il titolo era salito notevolmente; certamente il rialzo di oggi è a dir poco stupefacente.

aumento di capitale Banco Popolare

Banco Popolare

Cerchiamo di capire meglio i termini dell’aumento di capitale che è partito oggi e terminerà il 17 di Aprile, con i diritti di opzione che saranno negoziabili sul MTA dal 31 marzo al 10 di Aprile. Infatti, come in ogni aumento di capitale, agli azionisti che avevano in portafoglio il titolo Banco Popolare alla chiusura di venerdì 28 Marzo, sono stati  assegnati automaticamente lo stesso numero di diritti. Tali diritti potranno essere venduti sul mercato oppure trasformati in nuove azioni nel rapporto di 17 nuove azioni ogni 18 diritti posseduti. Le nuove azioni rivenienti saranno offerte in sottoscrizione al prezzo di 9 euro ciascuna, equivalente ad uno sconto del 30,7% rispetto al TERP (Theoretical Ex Right Price) di 12,99 euro, calcolato sulla base dei prezzi di chiusura del 26 marzo.

E’ evidente che, alla luce degli ulteriori aumenti del titolo nei giorni scorsi, tale sconto si è ampliato ulteriormente e questo è sicuramente uno dei motivi per i quali il titolo oggi è partito subito con un netto rialzo sin dall’apertura delle contrattazioni.

L’aumento di capitale del Banco Popolare è solo il primo di una lunga serie che nei prossimi mesi riguarderà anche la Banca Popolare di Milano, il Credito Valtellinese, il Monte dei Paschi, Banca Carige e la Popolare di Sondrio per citare solo quelle quotate a Piazza Affari. Lo scopo di tali aumenti è quello di migliorare la solidità patrimoniale delle banche italiane. Nel  caso del Banco Popolare è stato deliberato dopo una svalutazione di crediti per 1,7  miliardi che aveva portato ad un rosso di 606 milioni.

Dalle indiscrezioni degli ultimi giorni sembra che il titolo della banca veronese sia stato sostenuto da fondi anglosassoni, con Blackrock e Goldman Sachs che potrebbero avvicinarsi ad  una partecipazione azionaria della banca sino alla soglia del 2%.

Da un recente studio di Deutsche Bank emerge che le banche italiane hanno un rapporto tra prezzo e valore di libro 2014 a 0,82 volte, la metà rispetto alle banche greche e spagnole. Praticamente tutte le banche italiane quotate a Piazza Affari, che hanno il peso preponderante sull’intero listino, hanno avuto notevoli rialzi in questo primo trimestre del 2014.

Il team di Consulenza Vincente ritiene che le banche italiane rappresentino, a medio e lungo termine, un’ottima opportunità di investimento, anche se non sono da trascurare, nel frattempo, possibili correzioni sulla Borsa tedesca e Wall Street che negli ultimi anni hanno corso molto.

Fabrizio Taccuso

 

 

Fabrizio Taccuso

Fabrizio Taccuso, consulente finanziario indipendente, ha lavorato per vent’anni nel settore della Consulenza Finanziaria ai privati. Nel 2006 ha conseguito la certificazione internazionale €PFA di primo livello di European Financial Advisor. Nel 2007 ha frequentato il Master in Fee Only Financial Planning di Consultique e si è iscritto a Nafop. Segui Fabrizio Taccuso su Google+

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