Tassa di successione: probabile aumento, come provvedere?

La tassa di successione sembra essere finita nel mirino del governo, intento a reperire le coperture economiche necessarie per colmare il deficit pubblico.

In sede di Legge di Stabilità 2015, che verrà presentata entro il 15 di ottobre, si potrebbe infatti mettere mano alla tassazione sulle successioni. In Italia la pressione fiscale è ben più alta rispetto alla media europea, ma la tassazione delle successioni è tra le più basse del continente

Tassa di successione

Tassa di successione

Ecco perchè il Governo potrebbe intervenire. L’intervento comporterebbe un aumento delle aliquote e la riduzione della franchigia. Sono previsti introiti per almeno un miliardo di euro, a fronte dei 500 milioni di euro attuali.

La tassa di successione è un’imposta dovuta allo Stato per il trasferimento della proprietà di beni immobili o di altro genere. 

Riguarda obbligazioni, crediti, denaro e gli altri beni mobili. Viene applicata dopo la morte del proprietario o in seguito ad una sua donazione spontanea.

 Attualmente la tassa di successione segue i seguenti criteri:

  • Coniuge e i parenti in linea retta (figli, genitori, nonni, nipoti, eccetera): l’imposta è dovuta soltanto qualora il valore complessivo dei beni e dei diritti compresi nell’asse ereditario sia di importo superiore alla franchigia di euro 1.000.000 per ogni beneficiario. Sulla quota ereditaria eccedente la franchigia si applicherà l’aliquota del 4%;
  • Fratelli e sorelle: l’imposta è dovuta soltanto qualora il valore complessivo dei beni e dei diritti compresi nell’asse ereditario sia di importo superiore alla franchigia di euro 100.000 per ogni beneficiario. Sulla quota ereditaria eccedente la franchigia si applicherà l’aliquota del 6%;
  • Parenti in linea collaterale fino al 4° grado (zii, cugini, eccetera) e gli affini sino al 3° grado (suoceri, generi, nuore, eccetera): non è prevista alcuna franchigia, l’imposta pertanto è sempre dovuta e si applica l’aliquota del 6%;
  • Per tutti gli altri soggetti: non è prevista alcuna franchigia, l’imposta pertanto è sempre dovuta e si applica l’aliquota dell’8%.

Secondo le indiscrezioni di stampa con la legge di Stabilità 2015 la soglia di 1 milione di euro per gli eredi in linea retta potrebbe essere ridotta tra 200 e 300mila euro. E contestualmente verrebbero innalzate le aliquote dal 4 al 5% per gli eredi in linea retta;  dal 6 all’8% per gli altri parenti e dall’8 al 10% per gli estranei.

Alla luce di questo probabile scenario, è fondamentale scegliere soluzioni di investimento che tutelino al meglio il proprio patrimonio anche in caso successorio. Tra queste spiccano senza dubbio le polizze di  Private Insurance. Ne abbiamo già parlato in un precedente articolo. Uno dei benefici di questi strumenti è il fatto che il capitale liquidato ai beneficiari è fuori dall’asse ereditario.

Polizze di Private Insurance

Le polizze di Private Insurance si configurano come delle vere e proprie polizze a vita intera di tipo “unit linked”. In passato abbiamo criticato le unit linked.  Quelle proposte solitamente dalle banche sono molto onerose e poco efficienti dal punto di vista gestionale e dei rendimenti. Il nostro Studio ha creato una partnership con professionisti di alto livello in materia fiscale e successoria. Uno dei vantaggi della Consulenza Finanziaria Indipendente è essere liberi di scegliere le soluzioni migliori che offre il mercato per i nostri clienti. E’ indubbio che questo porta notevoli benefici, nel breve e nel medio termine.

Per coloro che non hanno ancora preso in considerazione le Polizze di Private Insurance, consigliamo di farlo! Normalmente i provvedimenti legislativi non sono retroattivi. Pertanto, nella malaugurata ipotesi che le polizze fossero toccate da qualche provvedimento restrittivo, questo potrebbe riguardare solo i contratti stipulati successivamente all’entrata in vigore dei provvedimenti stessi.

Come sempre lo staff di Consulenza Vincente è a disposizione di tutti coloro che sono interessati ad approfondire questa importante tematica. Secondo le stime del Ministero dell’Economia tale provvedimento riguarderebbe circa 1,5 milioni di italiani per un valore di asse ereditario di complessivi 56 miliardi di euro.

Fabrizio Taccuso

 

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