COME GUADAGNARE CON I TASSI BASSI E LE BORSE IN DISCESA

Guadagnare con i tassi bassi e le Borse in picchiata come negli ultimi giorni è di certo un’impresa ardua. Se poi a ciò aggiungiamo anche il recente aumento della tassazione sui capital gain ed il peggioramento dei dati macroeconomici in tutta Europa, Germania compresa, il compito degli investitori nei prossimi mesi sembra piuttosto arduo                

guadagnare con i tassi bassi

Guadagnare

Negli ultimi anni il calo dei rendimenti ha permesso a tutti di ottenere notevoli guadagni in conto capitale, compreso chi aveva un profilo di rischio prudente. Infatti bastava mantenere in Portafoglio i titoli di stato italiani ed investire la liquidità in Conti di Deposito e, senza correre praticamente alcun rischio, si ottenevano facilmente buone performance.

Le manovre delle Banche Centrali, che hanno portato i tassi a zero, impongono però ora scelte alternative ed innovative, in quanto le vecchie logiche di investimento sono abbondantemente superate.

Come comportarsi in uno scenario profondamente mutato? Ovviamente non esiste una risposta univoca, in quanto bisogna partire sempre dal profilo di rischio e dagli obiettivi di vita di ciascun investitore. Tuttavia alcune regole valgono per tutti, in primis il fatto che da qui in avanti sarà ancora più rilevante, per non dire imprescindibile, diversificare il più possibile il portafoglio  utilizzando strumenti validi ed efficienti.

Noi di Consulenza Vincente non abbiamo la presunzione di essere dei guru, anche perché, credeteci, non c’è nessuno che sappia predire con certezza l’andamento futuro dei mercati. Pensiamo però che per ottenere validi risultati non sia necessario fare scommesse, ma sia fondamentale avere un buon metodo investendo con gradualità ed inserendo anche una quota di azionario, a maggior ragione ora che i mercati stanno correggendo rispetto agli eccessi di pochi mesi fa. La quota, ovviamente, deve variare a seconda del profilo di rischio di ciascuno. Si possono utilizzare i piani di accumulo o, in alternativa, investire in più tranche, sia sul mercato italiano in cui esistono certamente realtà sottovalutate a questi prezzi, sia investendo in modo mirato e selettivo negli Usa e nei Paesi Emergenti.

Detto della parte azionaria che solitamente è minoritaria, ma ha un’incidenza fondamentale nella performance complessiva, vanno inserita in Portafoglio anche fondi comuni di investimento e Sicav con rating cinque stelle. Quest’anno i fondi flessibili e total return, che sfruttano strategie non direzionali, anche grazie alla componente dollaro, stanno dando ottime soddisfazioni. Su alcune piattaforme di banche online è possibile sottoscriverli senza spese di ingresso. Non limitatevi ad acquistare i fondi che propone la vostra banca o il promotore in conflitto d’interesse, cercate i migliori.

Poiché il regime di tassazione dei fondi in Italia è penalizzante, in quanto non permette di compensare le plusvalenze con le minusvalenze pregresse, Consulenza Vincente ha stipulato un accordo con una primaria banca ed una compagnia assicurativa per inserirli all’interno di una polizza assicurativa Unit Linked di diritto italiano, senza spese di ingresso e con le spese di gestione più basse che ci sono attualmente in circolazione. Come detto più volte, la maggior parte delle Unit Linked proposte allo sportello dalle banche hanno spese altissime (sino al 5% all’anno) e sono inefficienti, quindi non sottoscrivetele affatto!

Altri strumenti che riteniamo estremamente validi da inserire in Portafoglio, e di cui abbiamo già parlato in altri post, sono le polizze di Private Insurance ed i Certificates. Relativamente a quest’ultimi ne abbiamo selezionati alcuni con ottime cedole semestrali che hanno come sottostanti blue chips italiane e presentano un ottimo rapporto rischio rendimento. Pensiamo che una quota variabile tra il 10 ed il 20% possa essere inserita in questa fase per alzare il rendimento complessivo del Portafoglio.

E’ bene mantenere anche una quota di liquidità per intervenire in caso di ulteriori discese dei mercati. Il tutto a comporre un portafoglio flessibile, ben diversificato ed adatto alla situazione attuale.

Questi sono i vantaggi che offre il Consulente Finanziario Indipendente, cioè la possibilità di consigliare ai propri clienti sempre il meglio ed ai costi più bassi. Così come è fondamentale ed imprescindibile affiancare e supportare i clienti dal punto di vista psicologico in fasi di stress dei mercati, in cui il rischio di compiere scelte emotive e poco razionali è alto.

Avere un professionista esperto aiuta senza dubbio a compiere scelte più lucide e consapevoli per mantenere la giusta rotta negli investimenti.

Fabrizio Taccuso – Esperto di Consulenza Finanziaria Indipendente

 

Fabrizio Taccuso

Fabrizio Taccuso, consulente finanziario indipendente, ha lavorato per vent’anni nel settore della Consulenza Finanziaria ai privati. Nel 2006 ha conseguito la certificazione internazionale €PFA di primo livello di European Financial Advisor. Nel 2007 ha frequentato il Master in Fee Only Financial Planning di Consultique e si è iscritto a Nafop. Segui Fabrizio Taccuso su Google+

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