Niente rally di Natale, solo “pacchi”?

Operatori finanziari ed investitori speravano nel consueto rally di Natale. Invece l’andamento dei mercati nel mese di Dicembre è stato finora decisamente negativo, per non dire catastrofico.

Grafico Ftse Mib

Grafico Ftse MIb

Il Ftse Mib, il principale indice della Borsa di Milano ha perso oltre il 10% in poche sedute, portando il bilancio da inizio gennaio a quasi -5%. Con il calo di oggi anche il Dax a Francoforte ha portato in rosso il bilancio del 2014. Resistono in solido trend rialzista i principali indici americani, seppur ridimensionati dagli ultimi cali.

Diversi sono i motivi di tensione che incombono sui mercati, soprattutto quelli europei. Dalla crisi greca, mai veramente risolta, all’ennesima flessione del prezzo del petrolio che ha avuto conseguenze fortemente negative su tutti i listini, Russia in primis.

In uno scenario di forte incertezza internazionale, Paesi come il nostro ne risentono maggiormente. Il Governo non riesce a fare quelle riforme di cui l’Italia avrebbe tanto bisogno per invertire la china ed evitare il baratro. A questo aggiungiamo i dati negativi del Pil e gli stress test negativi di alcune banche, il declassamento da parte delle agenzie di rating ed il forte calo di Eni. Tutto ciò ha inciso pesantemente sull’andamento di Piazza Affari.

Gli investitori italiani oltre che preoccupati sono anche disorientati. Agli andamenti negativi della Borsa, si aggiungono ora i  rendimenti dell’obbligazionario ai minimi storici.

I titoli di Stato da qui in avanti rappresenteranno certamente più un rischio che un’opportunità!

Come investire dunque da qui in avanti? La prima regola è sempre la stessa: diversificare quanto più possibile il Portafoglio.  Diversificare per strumenti e per aree geografiche, inserendo strumenti non direzionali e decorrelati tra loro. Troppo spesso vediamo Portafogli concentrati su pochissimi prodotti e totalmente esposti sull’Italia. Spessissimo non esiste una logica di investimento. 

La seconda regola è un attento controllo del rischio. Consulenza Vincente ha cercato di limitare, in certi frangenti, l’esposizione sui mercati, a beneficio di un aumento della liquidità sul conto corrente. Ci sono momenti sui mercati in cui i rischi sono maggiori delle opportunità, in quei momenti non ha senso rimanere investiti! 

Ma solo chi è indipendente ed opera ad esclusivo beneficio dei propri clienti si può permettere di farlo! Chi vive sulle laute provvigioni derivanti dai prodotti che colloca, raramente consiglierà ai propri clienti di uscire dai mercati. Perderebbe un sacco di commissioni di gestione! E badate bene che questo non è uno slogan.

Lo studio pubblicato ogni anno da Mediobanca, dimostra come l’industria del risparmio gestito italiano brucia la ricchezza dei risparmiatori!

La terza regola è costruire un Portafoglio “tailor made”,  a misura di cliente. Vanno considerati i suoi obiettivi finanziari, la sua esperienza, la sua propensione al rischio, ma soprattutto la sua psicologia e le sue paure. In finanza non esistono scorciatoie. E’ proprio in momenti come questi che il cliente va preso per mano e guidato da una mano esperta e professionale.

Molte volte è proprio da cali come quello di questi giorni che si creano le opportunità per poter ottenere notevoli guadagni futuri.

Fabrizio Taccuso 

 

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