Niente rally di Natale, solo “pacchi”?

Operatori finanziari ed investitori speravano nel consueto rally di Natale ed invece l’andamento dei mercati nel mese di Dicembre, finora, è stato decisamente negativo, per non dire catastrofico in certi casi.

Grafico Ftse Mib

Grafico Ftse MIb

Il Ftse Mib, il principale indice della Borsa di Milano ha perso oltre il 10% in poche sedute, portando il bilancio da inizio gennaio a quasi -5%. Con il calo di oggi anche il Dax a Francoforte ha portato in rosso il bilancio del 2014, mentre resistono in solido trend rialzista i principali indici americani, seppur ridimensionati dagli ultimi cali.

Diversi sono i motivi di tensione che incombono sui mercati, soprattutto quelli europei: dalla crisi greca, mai veramente risolta, con una crisi istituzionale che minaccia di mandare il paese ad elezioni anticipate nel 2015, all’ennesima flessione del prezzo del petrolio che ha avuto conseguenze fortemente negative su tutti i listini che dipendono dall’export del greggio, Russia in primis.

In uno scenario di forte incertezza internazionale, Paesi come il nostro ne risentono maggiormente. Il Governo non riesce a fare quelle riforme di cui l’Italia avrebbe tanto bisogno per invertire la china ed evitare il baratro. A questo aggiungiamo i dati negativi del Pil e gli stress test negativi di alcune banche prima ed il declassamento da parte delle agenzie di rating ed il forte calo di Eni degli ultimi giorni. Tutto ciò ha inciso pesantemente sull’andamento di Piazza Affari.

Gli investitori italiani oltre che preoccupati sono certamente disorientati, in quanto oltre che con andamenti negativi della Borsa, ora devono fare i conti anche con rendimenti dell’obbligazionario ai minimi di sempre. I titoli di Stato da qui in avanti rappresenteranno certamente più un rischio che un’opportunità!

Come investire dunque da qui in avanti? La prima regola è sempre la stessa: diversificare quanto più possibile il Portafoglio, per strumenti e per aree geografiche, inserendo strumenti non direzionali e decorrelati tra loro. Troppo spesso vediamo Portafogli che risultano concentrati  su pochissimi prodotti e magari solo sull’Italia, senza una logica di fondo. 

La seconda regola è un attento controllo del rischio; è quello che lo staff di Consulenza Vincente ha cercato di fare durante tutto l’anno, limitando in certi frangenti l’esposizione sui mercati a beneficio di un aumento della liquidità sul conto corrente. Ci sono momenti sui mercati in cui i rischi sono maggiori delle opportunità, in quei momenti non ha senso rimanere investiti! Ma solo chi è indipendente ed opera ad esclusivo beneficio dei propri clienti si può permettere di farlo; chi vive sulle laute provvigioni derivanti dai prodotti che colloca raramente consiglierà ai propri clienti di uscire dai mercati, in quanto perde le commissioni di gestione! E badate bene che questo non è uno slogan; lo studio pubblicato ogni anno da Mediobanca, dimostra come l’industria del risparmio gestito italiano brucia la ricchezza dei risparmiatori!.

La terza regola è costruire un Portafoglio “tailor made”,  a misura di cliente, considerando i suoi obiettivi finanziari, la sua esperienza, la sua propensione al rischio, ma soprattutto la sua psicologia e le sue paure. In finanza non esistono scorciatoie, è proprio in momenti come questi che il cliente va preso per mano e guidato da una mano esperta e professionale, aiutandolo ad evitare di compiere scelte emotive ed irrazionali. Molte volte è proprio da cali come quello di questi giorni che si creano le opportunità per poter ottenere sensibili guadagni in futuro.

Fabrizio Taccuso 

 

Fabrizio Taccuso

Fabrizio Taccuso, consulente finanziario indipendente, ha lavorato per vent’anni nel settore della Consulenza Finanziaria ai privati. Nel 2006 ha conseguito la certificazione internazionale €PFA di primo livello di European Financial Advisor. Nel 2007 ha frequentato il Master in Fee Only Financial Planning di Consultique e si è iscritto a Nafop. Segui Fabrizio Taccuso su Google+

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