Come investire nel 2015

Per chi è appassionato di finanza le previsioni su come investire nel 2015 sono tra gli argomenti più interessanti di questo periodo.

Analisti, economisti e sedicenti guru si dilettano nel delineare possibili scenari dei mercati e prevedere target di prezzo per il nuovo anno. Spesso tali previsioni sono anche divertenti: tutti gli anni mi diletto ad andare a rileggere le previsioni che erano state fatte l’anno precedente e molto spesso si rivelano palesemente errate.

Come investire nel 2015

Come investire nel 2015

Non è quindi mia intenzione unirmi al coro, anche perché fare previsioni non è il mio mestiere. E’ evidente, tuttavia, che chi fa il consulente finanziario deve avere chiara una visione globale dei principali driver che muovono i mercati. E sulla base di questi e delle caratteristiche dei propri clienti personalizzare i Portafogli del nuovo anno.

Negli ultimi anni le Banche Centrali hanno inondato i mercati di liquidità e tutto è salito (azioni, titoli di stato, obbligazioni). Bastava che gli investitori tenessero tutto e guardassero il proprio Portafoglio da un anno all’altro per ottenere ottime performance.

Gli ultimi mesi del 2014, invece, hanno fatto capire che la musica è cambiata rispetto a come eravamo abituati.

La volatilità sui mercati è aumentata decisamente per tante questioni a tutt’oggi ancora irrisolte: la crisi russa e le tensioni in Ucraina, il crollo del petrolio, l’impasse politica in Grecia. A questo dobbiamo aggiungere, per quanto riguarda l’Italia, la recessione conclamata da tempo e l’incapacità di fare vere riforme.

D’altro canto i positivi dati macroeconomici provenienti dagli Usa ed “il nostro” Draghi con il suo “whatever it takes”, hanno permesso ai mercati di recuperare i cali autunnali e chiudere comunque positivi il 2014.

Uno scenario di forti oscillazioni è dunque quello più papabile per il 2015. Non è detto che debba essere necessariamente negativo.

Noi pensiamo che la strategia del cassettista non pagherà proprio. Guardare il Portafoglio nel lungo termine, come suggeriscono sempre le banche ed i gestori dei fondi, è una favola a cui ormai non credono più nemmeno i bambini! Sarà fondamentale una gestione del Portafoglio dinamica e flessibile.

Nel 2015 la parte più consistente dei Portafoglio degli investitori, quella solitamente allocata in liquidità, conti deposito ed obbligazioni, avrà aspettative di rendimento vicine allo zero. Anzi, nel caso delle obbligazioni, presenterà un rapporto rischio/rendimento negativo, con maggiori rischi rispetto ai benefici!

Ecco quindi che, stante questo scenario, gli investitori si troveranno parecchio disorientati sul come investire nel 2015!

A fronte di possibili forti oscillazioni dei mercati, forse già ad inizio anno, sarà fondamentale aumentare la quota di liquidità. I principali indici internazionali hanno chiuso il 2014 vicini ai massimi. Il vantaggio di detenere liquidità è duplice: con i rendimenti a zero non solo non si perdono interessi, ma si potranno cogliere importanti opportunità derivanti da repentini cali dei mercati.

La parte prima investita in obbligazioni può essere ora allocata in fondi flessibili e total return che utilizzano strategie innovative e non direzionali. Consulenza Vincente ha stipulato importanti accordi di collaborazione con le principali piattaforme di banche on line, attraverso le quali è possibile sottoscrivere i migliori fondi internazionali senza commissioni di sottoscrizione. Selezioniamo solo i fondi con il miglior rating che nel tempo hanno dimostrato di dare valore ai loro sottoscrittori. Cosa completamente diversa accade nel caso dei fondi venduti dalle banche e dalle Sgr italiane che, nel tempo, hanno dimostrato di distruggere valore.

Tutti questi benefici vanno ad esclusivo vantaggio dei nostri clienti! Come sapete infatti il plus della Consulenza Finanziaria Indipendente è dato dal fatto che scegliamo solo il meglio che c’è sul mercato.

I minori costi si traducono in risparmi concreti e maggiori rendimenti per i nostri clienti.

Altri strumenti interessanti da utilizzare nel 2015 sono i Certificates. Ce ne sono moltissimi sul mercato, ma non tutti sono vantaggiosi. Bisogna scegliere solo quelli che danno buone “cedole” periodiche e che garantiscono una buona protezione anche in caso di cali dei mercati. Attenzione a comprare solo quelli quotati al Sedex. Il consiglio è di acquistarli solo dopo la quotazione sul mercato, per  evitare inutili spese di collocamento.

Sul fronte valutario probabilmente il dollaro avrà ancora spazi di rivalutazione nei confronti dell’euro. A tal scopo consigliamo l’acquisto di Etf quotati sulla Borsa Italiana. Per le materie prime suggeriamo solo acquisti selettivi e con piani di accumulo.

Relativamente alla parte azionaria sarà fondamentale il timing e lo stock picking, ossia la scelta delle singole società. In Italia è bene privilegiare le società che staccano buoni dividendi e quelle orientate all’export.

Per chi vuole investire in singole azioni, Consulenza Vincente gestisce linee specializzate sull’azionario europa e su quello Usa.

Questa in linea generale è la nostra view riguardo a come investire nel 2015. Consigliamo ai nostri lettori di contattarci per chiarimenti specifici e per personalizzare le scelte di investimento. Pochi investitori sono veramente consapevoli dei rischi a cui potremmo andare incontro nel corso del 2015.

Consulenza Vincente ha deciso pertanto di fare un regalo ai propri lettori. Quelli che ci contatteranno avranno un’analisi gratuita del Portafoglio.

Meglio affrontare con maggiore serenità e  consapevolezza un anno che si presenta difficile e denso di rischi!

Fabrizio Taccuso

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