Il rischio nei portafogli è cambiato

La simultanea flessione di azioni e bond impone di rivedere le scelte tradizionali anche per gli investitori prudenti. Sul numero di Plus 24 del Sole 24 Ore in edicola lo scorso weekend, siamo stati intervistati in merito al concetto di rischio nei portafogli. Il pesante storno avvenuto nei giorni scorsi sui titoli sovrani dimostra che oggi il rischio sui mercati è completamente cambiato.

Il rischio nei portafogli è cambiato

Il rischio nei portafogli è cambiato

Non basta più distinguere tra bond e azioni per aver un approccio prudente o aggressivo. Nelle ultime settimane, infatti, flessioni sull’equity sono state spesso accompagnate da pesanti cali dei bond. Avere un portafoglio di obbligazioni, con duration elevate, può esporre a una volatilità superiore a quella dei titoli azionari. Diventa quindi prioritario assumere uno stile di investimento coerente con questo nuovo scenario.

L’approccio corretto di un consulente finanziario indipendente è quindi quello di dare un’interpretazione più adeguata con i tempi ai profili degli investitori contenuti nella Normativa Mifid. L’enorme liquidità immessa sui mercati dalle Banche Centrali ha mutato le correlazioni storiche, pertanto viene fortemente ridimensionata la classica diversificazione basata su azioni e bond.

Il ruolo dei professionisti diventa sempre più importante per la scelta degli strumenti giusti, soprattutto per i risparmiatori meno evoluti. Noi di Consulenza Vincente utilizziamo strumenti innovativi che fanno gestione attiva. E’ importante distinguere tra prodotti flessibili in senso classico e strumenti total return. I primi spesso sono dei semplici fondi bilanciati che variano solo il rapporto di investimento tra azioni e bond, mentre gli strumenti total return puntano, invece sul rendimento assoluto, utilizzando tecniche long short su azioni, bond, commodities e valute. Adottano strategie simili a quelle degli hedge fund, ma sono accessibili anche al piccolo risparmiatore.

In questa particolare fase di mercato, il valore aggiunto dato dal consulente finanziario indipendente nella costruzione di un portafoglio diventa decisivo sia per grandi investitori che per i risparmiatori meno evoluti.

Fabrizio Taccuso

 

 

 

 

Fabrizio Taccuso

Fabrizio Taccuso, consulente finanziario indipendente, ha lavorato per vent’anni nel settore della Consulenza Finanziaria ai privati. Nel 2006 ha conseguito la certificazione internazionale €PFA di primo livello di European Financial Advisor. Nel 2007 ha frequentato il Master in Fee Only Financial Planning di Consultique e si è iscritto a Nafop. Segui Fabrizio Taccuso su Google+

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