Brexit: quali conseguenze nella gestione degli Investimenti?

brexitGiornate di montagne russe sui mercati, che si stanno avvicinando all’appuntamento decisivo del 23 Giugno di Brexit, in cui i sudditi della Regina sceglieranno se rimanere o meno nell’Unione Europea. In realtà, anche se il referendum britannico è l’evento più importante, questo periodo è caratterizzato anche da altre scadenze elettorali importanti, come i ballottaggi a Roma, Milano e Torino e dalle elezioni in Spagna, in cui Podemos potrebbe rappresentare un’ulteriore minaccia per i fragili equilibri europei.

Come gestire al meglio i propri investimenti in questa fase turbolenta?

Noi di Consulenza Vincente non vogliamo fare scommesse o previsioni. Pertanto suddividiamo il portafoglio dei nostri clienti in due parti: una parte strategica ed una tattica.

1) La parte strategica costituisce l’ossatura del portafoglio e va vista in un orizzonte di medio e lungo termine; salvo avvenimenti particolari, non viene interessata dagli andamenti di breve dei mercati. E’ importante “customizzarla” sugli obiettivi del cliente, tenendo conto anche della sua tolleranza al rischio. Allo stesso tempo è fondamentale effettuare una valida diversificazione scegliendo strumenti efficienti.

Che cosa si intende per strumenti efficienti?

Sostanzialmente strumenti semplici, trasparenti e quotati sui mercati ufficiali. Negli anni scorsi l’andamento positivo sia del mercato azionario che di quello obbligazionario, ha mascherato la scarsa qualità di molti prodotti collocati dal sistema bancario e spesso anche dalla promozione finanziaria. Ci riferiamo a fondi comuni, polizze assicurative e gestioni patrimoniali con costi esorbitanti (anche sino al 5% annuo). Quando però l’andamento dei mercati non è stato più favorevole, di colpo sono venute a galla le criticità di molti prodotti, i cui costi intaccano sensibilmente, anno dopo anno, il patrimonio del cliente. Così al danno derivante dalla discesa dei mercati, si aggiunge la beffa di costi esagerati.

2) Per quanto riguarda invece la parte tattica, negli ultimi tempi abbiamo aumentato la liquidità ed inserito strumenti decorrelati, utilizzando:

  • Etc su Oro ed Argento che hanno beneficiato di ottimi rialzi
  • Etf legati alla volatilità (Vix)
  • Etf di copertura che shortano (vanno al ribasso) i principali indici azionari (Ftse Mib, Dax, S&P 500).

In questo modo viene costruito un paracadute in caso di eventi negativi per il mercato azionario.

Evidentemente la parte tattica va gestita con attenzione ed una tempistica particolarmente stringenti, date le repentine variazioni dei mercati anche nel giro di poche ore. Riteniamo infatti che i mercati richiedano una cura ed una movimentazione decisamente maggiori rispetto a ciò che è sempre stato fatto negli anni scorsi.

Aldilà dell’esito di Brexit, l’invito forte che facciamo a tutti i nostri lettori è di approfittare di questa fase altalenante dei mercati per rivedere gli investimenti e prendere consapevolezza del rischio che si sta correndo. Approfittate del nostro check up gratuito che permette di eliminare tutti i prodotti inutili e dannosi, sostituendoli con strumenti validi e funzionali a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Consulenza Vincente, c’è un modo migliore per gestire i tuoi investimenti…

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