Azioni ad alto dividendo come strategia di investimento

Le azioni ad alto dividendo sono state l’argomento della nostra ultima intervista sul numero di Plus24, inserto del Sole 24 Ore. 

Come si sa in questo periodo si pianificano le strategie del nuovo anno ed i Portafogli vengono riposizionati. Con Wall Street sui massimi storici ed i tassi a zero in Europa, gli investitori sono alla ricerca di “cedole” che possano garantire un rendimento accettabile.

Azioni ad alto dividendo

Azioni ad alto dividendo

Non potendo più raggiungere questo obiettivo attraverso l’acquisto di titoli di stato e nemmeno di titoli obbligazionari corporate, gli investitori sono attratti dalle società che distribuiscono buoni dividendi. Solitamente questi vengono pagati dalle società profittevoli ed economicamente forti.

Questa strategia può essere perseguita in due modi:

  • acquistando singole azioni;
  • acquistando Etf azionari.

Noi di Consulenza Vincente preferiamo evitare il rischio specifico, per cui sconsigliamo l’acquisto di singole azioni, tranne nel caso di Portafogli di elevate dimensioni, in cui comunque frazioniamo il rischio.

Normalmente preferiamo gli Etf in quanto consentono una miglior diversificazione, sia a livello di Paesi che di settori, con importi contenuti.

Sono disponibili diversi indici per investire con gli ETF sull’azionario europeo ad alto rendimento.

L’indice Euro Stoxx Select Dividend 30 è composto da una selezione di 30 società dell’Eurozona che hanno un’elevata qualità dei dividendi. Questo indice sui dividendi europei è composto da titoli azionari con più elevati dividendi dell’indice EURO STOXX. La selezione dei titoli azionari si basa sul rendimento storico da dividendo. Nell’indice, i titoli azionari vengono pesati in base al rendimento da dividendo indicato.

L’indice MSCI Emu High Dividend Yield si focalizza sui titoli azionari dell’Eurozona con i più elevati dividendi. Questo indice sui dividendi comprende 37 società selezionate in base a fattori qualitativi ed alla robustezza del dividendo. Ciò comprende un rendimento da dividendo almeno del 30 percento superiore alla media della società ed un tasso di crescita non negativo del dividendo nel corso degli ultimi 5 anni. I titoli azionari vengono pesati in base al flottante della capitalizzazione di mercato.

L’indice S&P High Yield Dividend Aristocrats si focalizza sulla crescita stabile di lungo termine dei dividendi. In questo indice una società dell’Eurozona viene inserita solo se essa ha registrato almeno 10 anni consecutivi di una controllata politica sui dividendi con dividendi crescenti o stabili. Inoltre, deve rispettare un predefinito criterio di rendimento. Malgrado le rigide regole di inclusione, i limiti sulla ponderazione dei singoli strumenti finanziari, settori e paesi assicurano la non insorgenza nell’indice stesso di rischi aggregati.

Oltre all’area europea esistono anche la possibilità di investire in:

Il primo ha l’obiettivo di replicare il rendimento del Dow Jones STOXX® Global Select Dividend 100 Index. Investe nei principali titoli azionari per rendimento dei dividendi in ciascuna delle seguenti regioni tre: Europa, Americhe e Asia/Pacifico.

Il secondo mira a replicare la performance del Dow Jones U.S. Select Dividend Index il più fedelmente possibile. L’ETF investe in titoli fisici, offrendo l’esposizione ai titoli delle 100 società a più alto dividendo racchiusi nell’indice Dow Jones U.S. Sono incluse soltanto le società che hanno un tasso di crescita del dividendo storico non negativo negli ultimi cinque anni. E un rapporto medio tra dividendo e utile netto per azione inferiore o uguale al 60%. Inoltre devono aver versato i dividendi nel corso di tutti e cinque gli anni precedenti.

Tutto ciò premesso vanno fatte due ulteriori precisazioni:

  • nel breve termine, pur  investendo in azioni ad alto dividendo, si è soggetti ad una volatilità più alta rispetto a titoli obbligazionari che distribuiscono cedole periodiche;
  • la strategia di investimento in titoli ad alto dividendo è una delle varie strategie da porre in essere per quanto riguarda l’azionario.

Approfondiremo meglio questo argomento nel prossimo articolo.

Consulenza Vincente, c’è un modo migliore per investire…

 

Fabrizio Taccuso

Fabrizio Taccuso, consulente finanziario indipendente, ha lavorato per vent’anni nel settore della Consulenza Finanziaria ai privati. Nel 2006 ha conseguito la certificazione internazionale €PFA di primo livello di European Financial Advisor. Nel 2007 ha frequentato il Master in Fee Only Financial Planning di Consultique e si è iscritto a Nafop. Segui Fabrizio Taccuso su Google+

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