10 regole per investire al meglio (prima parte)

Fissare delle regole per investire al meglio è il presupposto indispensabile di ciascun investitore per ottenere validi risultati dai propri investimenti.

Nel primo di due articoli che scriviamo questa settimana. rispondiamo ad un nostro lettore che ci chiede:

“quali regole devo seguire per guadagnare sui mercati?”

Regole per investire

Regole per investire

A nostro parere, prima ancora di fissare delle regole, il punto fondamentale consiste nel partire dalla persona, da se stessi. Quali sono le tue caratteristiche?  Qual è la tua propensione al rischio, qual è il tuo livello di conoscenza degli strumenti, qual è il tuo reddito presente e futuro? E soprattutto, quali sono le tue esigenze future? Tutte queste informazioni consentono di capire il cliente e soprattutto di delineare un identikit di investitore/risparmiatore necessario a costruire un portafoglio in linea con le tue caratteristiche oggettive.

Detto questo è importante stabilire delle regole per investire, come una bussola che ci guida e che serve a mantenere la rotta dei nostri investimenti nel tempo. Va precisato che, come in un puzzle, ciascuna regola è necessariamente collegata alle altre con le quali va a implementarsi.

  1. Obiettivi

  2. Orizzonte Temporale

  3. Pianificazione

  4. Concetto di rischio e rendimento

  5. Diversificazione

Per costruire un portafoglio efficiente, ciascun investitore dovrebbe partire dai propri obiettivi di vita. Investire è infatti un processo continuativo che dura tutta la vita, attraverso varie tappe che vanno pianificate: l’acquisto di una casa, di un’auto, provvedere all’educazione dei figli, garantirsi adeguate risorse finanziarie per il proprio pensionamento, coprirsi dai rischi derivanti dalla propria attività professionale, piuttosto che da malattie o dalla non autosufficienza. E’ quindi impensabile iniziare ad investire senza partire da questi obiettivi che devono essere individuati e perseguiti in un adeguato orizzonte temporale.

Il tempo è fondamentale in quanto bisogna ragionare nella corretta ottica temporale. Questo consente di superare gli alti e bassi momentanei dei mercati. Infatti è nel lungo periodo che i fondamentali e le valutazioni portano dei risultati. Avere fretta è uno degli errori più grandi, in quanto porta a prendere decisioni in maniera avventata. Gli investitori professionisti preparano un piano d’azione con regole chiare circa i punti di entrata e di uscita dai mercati. Ogni forma di investimento ha un proprio orizzonte temporale ottimale; pensiamo ad esempio alla scelta del fondo pensione, in cui l’andamento di breve periodo dei mercati incide pochissimo sul montante che si otterrà a scadenza.

Un altro aspetto fondamentale da mettere in conto quando si investe è che in ogni investimento esiste sempre una percentuale di rischio e va tenuta ben presente.

Rischio ed opportunità sono fattori inscindibili e non scollegabili in un investimento.

Da ciò ne deriva che ogni investimento che non produce una esplicita protezione del capitale può condurre a delle perdite e, di conseguenza, ogni investimento che può proteggere il proprio capitale comporta un costo. Quindi è opportuno ricordare che ad un rendimento atteso elevato corrisponde un rischio più elevato, mentre a rendimenti più bassi e più certi corrispondono rischi minori. E’ famosa al riguardo la frase dell’economista Milton Friedman che affermava che in finanza  “non esistono pasti gratis “.

Questo introduce un ulteriore fondamentale concetto che è quello della diversificazione. La diversificazione non serve a massimizzare le performance, ma piuttosto ad eliminare il rischio specifico di un singolo investimento, quindi serve a ridurre il rischio complessivo del Portafoglio. Massimizzare la diversificazione è indispensabile, non solo a livello geografico e settoriale, ma anche tra diverse asset class e tipologie di investimento. Il rendimento e la volatilità di un portafoglio saranno determinati da quante azioni, obbligazioni ed altre classi di investimento compongono il portafoglio stesso (asset allocation). La percentuale di ogni classe di investimento è estremamente più importante di quando comprare o vendere (market timing) o di cosa comprare e cosa vendere (stock picking). Ovviamente il mix che compone il portafoglio dipende molto dalla propensione al rischio dell’investitore e dalla sua età.

Ecco che i due concetti appena esposti (orizzonte temporale e grado di rischio) entrano in gioco contemporaneamente. Più è lungo l’orizzonte temporale dell’investitore e più è elevato il grado di rischio che si è in grado di sopportare. Questo in quanto le asset class con maggiore rendimento atteso (azioni) hanno anche una volatilità più elevata. Se sono disposto a “restare investito” per molto tempo, ho una buona probabilità di tornare a guadagnare anche se ho la sventura di incappare in fasi molto negative dei mercati.

Nel prossimo articolo parleremo di altre importanti regole per investire al meglio sui mercati. Stay tuned

Taccuso Fabrizio

 

 

 

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