10 regole per investire al meglio (seconda parte)

Avere regole per investire è fondamentale per mantenere la rotta verso il raggiungimento dei nostri obiettivi finanziari.

Nel precedente articolo abbiamo iniziato parlando delle prime 5 regole. In questo post indichiamo gli altri fattori che a nostro parere sono decisivi:

       6. Avere una strategia ed essere disciplinati

       7. Minimizzare i costi

       8. Non fare scelte emotive

       9. Non fare previsioni sull’andamento dei mercati

     10. Farsi affiancare da un professionista e non fare tutto da soli

Regole per investire

Regole per investire

Avere una strategia pianificata sin dall’inizio è fondamentale. Investire è un processo, in cui la strategia definisce il percorso per arrivare da un punto A ad un punto B sulla base degli strumenti disponibili (risorse e tempo) e dei vincoli.

Negli ultimi anni è cambiato il modo di investire, in quanto le due principali asset classi, le azioni e le obbligazioni si muovono in modo diverso rispetto al passato. Le Banche Centrali ed i tassi a zero hanno modificato il modo di investire e quindi è fondamentale introdurre strategie alternative. Ecco che la strategia va implementata dalla tattica, cioè da quegli aggiustamenti periodici di rotta che servono a mantenere il timone diritto verso i nostri obiettivi, anche nei momenti in cui i mercati non sono favorevoli. Sia la strategia che la tattica sono importanti.

Senza una valida strategia “si naviga a vista”, senza una buona tattica si pregiudicano i risultati.

Il controllo dei costi è un altro aspetto determinante sulla buona riuscita di un investimento. I rendimenti sono incerti, ma i costi sono l’unico elemento che l’investitore può conoscere e controllare sin dall’inizio. E’ risaputo che il primo modo per guadagnare in finanza è risparmiare, tagliando tutti i costi inutili. Questo è ancora più importante in un periodo storico come quello attuale, in cui i tassi sono a zero e quindi l’incidenza dei costi impatta in modo decisivo su qualsiasi investimento. Abbiamo scritto un articolo illuminante al riguardo parlando dei Pir, strumenti molto di moda in questo periodo.

E’ importantissimo adottare una strategia che minimizzi i costi degli strumenti utilizzati.

Nessuno su questa Terra sa cosa farà il mercato la prossima settimana, il prossimo mese o il prossimo anno. Tuttavia, si può sapere da subito quanto costa un fondo comune, un ETF, una polizza assicurativa, un fondo pensione.

La psicologia è uno degli elementi più importanti da monitorare e sfruttare per chi intende investire profittevolmente. L’emotività spesso condiziona le scelte del risparmiatore nel modo contrario al comportamento corretto: comprare quando i mercati sono sottovalutati e vendere quando sono sopravvalutati, senza farsi prendere dall’euforia o dal panico.

L’emotività negli investimenti può essere gestita con gli investimenti che meglio rispondono al nostro carattere ed alla nostro propensione al rischio. A nessuno piace perdere soldi, ma proprio perchè investo corro un rischio, che posso però cercare di contenere e circoscrivere. L’alternativa è tenere il denaro in contante o liquido sul c/c, ma siamo proprio così sicuri che sia un buon affare?

Come dice Warren Buffet, la maggior parte delle persone si interessa di azioni quando è di moda. Il momento giusto per interessarsi è quando nessuno lo fa. Bisognerebbe avere paura quando gli altri sono avidi ed essere avidi quando gli altri hanno paura.

A volte non è facile mantenere il sangue freddo, ma se si hanno alle spalle:

  • una solida preparazione e cultura finanziaria;
  • un corretto stato psicologico;
  • il controllo del rischio;
  • un capitale investito adeguato

si può ragionevolmente affrontare qualsiasi mercato finanziario avendo buone probabilità di guadagno nel tempo.

La psicologia, finanza comportamentale,  svolge quindi un ruolo essenziale negli investimenti.

Un errore in cui molti incorrono è cercare di prevedere cosa faranno i mercati. Non si possono fare previsioni, specialmente nel breve periodo in cui non valgono nemmeno i fondamentali. Il 2016 è stato proprio il classico esempio di previsioni totalmente errate da parte di economisti, analisti e sedicenti guru. Sono stati commessi errori grossolani sugli effetti della Brexit, dell’elezione di Trump e sul referendum costituzionale italiano.

I mercati non fanno quasi mai  ciò che prevediamo o che vorremmo noi, ma vanno per la loro strada, perchè sono influenzati da un sacco di variabili.

Last but not least bisogna capire se si è in grado, soprattutto a livello di conoscenza del mercato, di operare da soli o se è opportuno affidarsi ad un consulente; in questo caso consigliamo un consulente finanziario indipendente, in quanto è l’unica figura in Italia che sta veramente dalla parte del cliente.

Il confronto con altri punti di vista, soprattutto se si tratta di persone qualificate e con maggiore esperienza è assolutamente fondamentale. Un buon consulente finanziario conosce i principi fondamentali del mercato e degli investimenti, capisce il cliente e le strategie più adatte ai suoi obiettivi futuri.

E’ un coach che supporta il cliente anche da un punto di vista emotivo e psicologico nei momenti più delicati, quando il cliente solo con le proprie paure potrebbe compiere scelte poco razionali.

La maggior parte della gente pensa: “quando sarò ricco mi prenderò cura dei miei soldi”, noi di Consulenza Vincente, invece, che se mi prenderò cura dei miei soldi diventerò ricco…

e questo necessariamente passa anche attraverso l’utilizzo di valide regole per investire…

Fabrizio Taccuso

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