Fondi Pensione, perchè è importante aderire.

fondi pensione sono strumenti di previdenza complementare che hanno l’obiettivo di garantire un reddito al risparmiatore alla fine della vita lavorativa, ad integrazione della pensione erogata dall’Inps.

Negli ultimi venti anni è più che raddoppiato l’indicatore che misura la preoccupazione di non riuscire ad affrontare serenamente la vecchiaia. Ciò ha contraddetto una delle conquiste del XX secolo, ossia la prospettiva di una terza età nella quale fosse possibile mantenere il tenore di vita dell’età attiva.

Per le nuove generazioni il concetto di adesione a un fondo pensione integrativo è destinato a diventare pressochè imprescindibile. I motivi sono da sintetizzare in:

  • riduzione del tasso di natalità;
  • ingresso ritardato delle nuove generazioni nel mondo del lavoro;
  • progressivo invecchiamento della popolazione;
  • PIL che cresce troppo lentamente per consentire una giusta rivalutazione

Tutto questo porterà ad una Previdenza di Stato sempre meno generosa in futuro, al punto che si stima che il tasso di sostituzione, ossia la differenza tra la prima pensione ricevuta e l’ultimo stipendio riscosso possa arrivare sino al 50/80% a seconda dei casi.

Tutto ciò porterà, senza dubbio, a grossi problemi per tanta gente. Ecco perchè è opportuno provvedere per tempo.

Prima di decidere quanto versare in un fondo pensione, è utile calcolare appunto il “gap previdenziale“. L’INPS mette a disposizione uno strumento utile, chiamato “la mia pensione“, che permette di simulare quale sarà presumibilmente la pensione al termine dell’attività lavorativa. Il calcolo si basa sulla normativa in vigore e su tre elementi fondamentali:

  • età;
  • storia lavorativa;
  • retribuzione/reddito.

Una volta calcolato il proprio gap previdenziale, ovvero la differenza tra la retribuzione e la pensione che realmente verrà corrisposta dall’INPS, sarà necessario fissare un obiettivo di rendita al proprio fondo pensione, così da compensare il gap.

A questo punto l’ulteriore passo da compiere sarà individuare l’importo dello stipendio da destinare mensilmente al fondo, insieme al TFR destinato dal datore di lavoro. I fondi pensione sono caratterizzati da diverse linee di investimento (azionario, bilanciato, obbligazionario e monetario). Ciascun aderente dovrà scegliere il comparto più adatto, tenendo conto soprattutto degli anni di contribuzione prima di raggiungere l’età pensionistica.

L’adesione a un fondo pensione è una scelta libera del lavoratore; la contribuzione versata durante l’attività lavorativa verrà erogata solo una volta che siano maturati i requisiti per la pensione.

Fondi pensione, chi può aderirvi?

Possono aderire ai fondi pensionistici i lavoratori dipendenti sia pubblici che privati, lavoratori autonomiprofessionisti e lavoratori o soci di cooperative per i quali non siano previsti fondi aziendali o di categoria o di settore.

Come indicato dalla tabella sotto vi sono 4 tipologie di Fondi Pensione:

  • Fondi chiusi o negoziali;
  • Fondi Aperti;
  • Piani individuali pensionistici (PIP)
  • Fondi Preesistenti
Fondi Pensioni - Le varie tipologie

Fondi Pensione – Le varie tipologie

L’adesione ai Fondi Pensione è incoraggiata da agevolazioni fiscali. Quanto versato nei fondi pensione può essere  dedotto dal reddito imponibile annuo fino a un massimo di 5.164,57 euro generando in questo modo un risparmio sull’Irpef.

Detto dell’importanza di versare in una forma pensionistica, è fondamentale scegliere la forma pensionistica più efficiente; tale argomento sarà affrontato nel prossimo articolo.

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Fabrizio Taccuso

 

 

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