La normativa: Albo Consulenti Finanziari Indipendenti

La professione del consulente finanziario indipendente è regolamentata?

La nascita del consulente finanziario indipendente in Italia corrisponde con il decreto Eurosim del 1996 che, unitamente al successivo Testo Unico della Finanza (1998), hanno liberalizzato l’attività di consulenza. E’ un’attività libera e, per ora, è disciplinata esclusivamente dalle norme che regolano il contratto d’opera (art. 2222 del Codice Civile) e nella categoria dei prestatori d’opera intellettuale (art. 2229 e seguenti). In tale contesto il soggetto si obbliga, dietro corrispettivo e senza vincolo di subordinazione, ad eseguire un servizio od un’opera nei confronti del committente con lavoro prevalentemente personale, indipendentemente dal risultato che sarà raggiunto (c.d. obbligazione di mezzi). La direttiva 2004/39/CE MiFID (Markets in Financial Instruments Directive), relativa ai mercati degli strumenti finanziari, modifica il quadro, disciplinando la consulenza finanziaria che, da servizio accessorio, diventa servizio d’investimento. Il suo esercizio sarà sottoposto ad una autorizzazione e all’iscrizione ad un albo (tenuto da apposito organismo). L’albo dedicato ai Consulenti Finanziari Indipendenti dovrebbe prendere avvio nel corso del 2014. Requisiti per l’iscrizione all’albo:

  1. Onorabilità
  2. Professionalità
  3. Polizza responsabilità civile professionale
  4. Esame

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