Qual’è il costo del Consulente Finanziario Indipendente?

La consulenza finanziaria indipendente è un servizio fatto su misura del cliente, quindi non esiste un costo standardizzato, così come il servizio viene personalizzato ed adattato alle esigenze del clienti.

Nella consulenza continuativa il costo viene stabilito in percentuale sul patrimonio oggetto della consulenza. Su patrimoni inferiori a 100 mila euro viene comunque stabilito un importo minimo, mentre su grandi patrimoni si stabilisce una cifra massima. Nella consulenza una tantum la parcella viene stabilita in base alla complessità della consulenza o su base oraria.

Essendo pagato esclusivamente a parcella (fee only), il consulente finanziario indipendente non percepisce provvigioni da banche, compagnie assicurative, Sim e Sgr; quindi consiglia ai propri clienti solo i prodotti migliori (fondi comuni e Sicav con rating cinque stelle)  e più efficienti (Etf, Etc). Questo si traduce in un notevole risparmio di costi (dall’1% al 3% annuo).

Purtroppo il risparmiatore spesso non ha la percezione dei costi palesi ed occulti effettivamente sostenuti sottoscrivendo fondi comuni, gestioni patrimoniali e polizze assicurative costose ed inefficienti. Questo si traduce col passare degli anni in un notevole salasso che  riduce fortemente le performance del Portafoglio.

E’ quindi evidente che il costo del consulente finanziario indipendente è sempre molto inferiore a ciò che il cliente paga, senza saperlo, ascoltando i “consigli” interessati della propria banca o del promotore finanziario di fiducia.

La parcella si “paga da sè”, anzi si traduce in un notevole risparmio di costi, che cresce all’aumentare del patrimonio del cliente.

Costo del consulente finanziario indipendente

Costo del consulente finanziario indipendente