La situazione attuale del mercato italiano: strumenti e prodotti finanziari

Gli intermediari (banche, assicurazioni, società di gestione del risparmio, reti di distribuzione e infine anche le poste) non fanno consulenza allo sportello. Vendono prodotti finanziari attraverso figure commerciali (promotori, agenti, dipendenti di banca o di posta) che si interfacciano con l’investitore. Il risparmiatore quindi è l’anello finale della catena.

I prodotti tipicamente venduti ai clienti in conflitto d’interesse sono:

  • fondi comuni di investimento,;
  • obbligazioni strutturate;
  • gestioni patrimoniali in fondi (GPF);
  • gestioni patrimoniali mobiliari (GPM);
  • Sicav;
  • hedge funds;
  • fondi immobiliari;
  • polizze unit linked;
  • index linked;
  • altre polizze del ramo vita di contenuto finanziario.

Sono prodotti normalmente costosi e inefficienti per il cliente che garantiscono ampi margini di guadagno per emittenti e collocatori.

Chi sono i promotori finanziari?

I collocatori sono di fatto dei venditori di prodotti finanziari. Nello specifico si chiamano promotori finanziari, agenti assicurativi, consulenti degli sportelli bancari e postali. Queste figure operano in conflitto di interesse in quanto sono remunerati dall’intermediario al quale sono legati da rapporti contrattuali (dipendenti o agenti). Dato che la loro remunerazione è in funzione del prodotto venduto, i loro consigli non sono imparziali rispetto al prodotto. Di fatto queste figure commerciali consigliano i prodotti presenti nel “catalogo” dell’intermediario che li paga. In questo meccanismo è evidente che l’interesse del cliente non è prioritario. La priorità è infatti curare l’interesse dell’intermediario che sta a monte (banca, SGR, assicurazione, poste).

In tale contesto l’investitore paga una parcella che definiamo “occulta” perché è nascosta nelle pieghe della struttura e della performance  del prodotto consigliato dai collocatori.

La “parcella occulta” è data da:

  1. commissioni, provvigioni, costi di ingresso e inefficienze imputabili al conflitto di interesse;
  2. mancati rendimenti rispetto a strumenti finanziari semplici ed efficienti (con similare o inferiore esposizione al rischio)

Gli investitori che vogliono investire informati devono essere consapevoli che una parcella occulta c’è sempre, viene detratta annualmente e spesso lo ignorano. A fronte di questo costo, gli investitori non dispongono di un servizio di consulenza finanziaria calibrato sul loro specifico interesse, anzi molto spesso una volta piazzato il “prodotto del momento” non viene fornita alcuna ulteriore assistenza.

Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva della parcella occulta media annua per tipologia di prodotto.

tabella_parcella_occulta


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