E’ richiesto un patrimonio minimo per essere seguiti da un Consulente Finanziario Indipendente?

L’entità del patrimonio (sia finanziario che non) è una variabile importante che determinerà la tipologia di rapporto che si instaurerà con il cliente: più è complesso più il rapporto sarà “continuativo”, più è contenuto e più sarà “spot”. Ciò che caratterizza l’operato del consulente finanziario indipendente è l’alto grado di personalizzazione del rapporto.

Non c’è nulla di standardizzato, caso per caso viene valutato il tipo di intervento più adatto per rispondere con efficacia ed efficienza alle esigenze ed agli obiettivi del cliente.

Se un cliente ha un patrimonio di 200.000 euro necessiterà di una consulenza di tipo continuativo; se ha un’esigenza specifica (ad es. integrare la Previdenza), l’intervento del consulente finanziario sarà limitato nel consigliare un Fondo Pensione Aperto.

Il consulente finanziario indipendente non svolge alcuna attività di vendita, non ha alcun rapporto con chi vende prodotti finanziari ma presta esclusivamente consulenza e assistenza ai propri clienti per la corretta pianificazione del patrimonio.

Non tocca mai i soldi della clientela che rimangono depositati nella banca di fiducia del cliente; le operazioni consigliate vengono eseguite dal cliente stesso supportato dal professionista indipendente.

L’elevato livello del servizio di consulenza è uno degli obiettivi di ogni professionista. Per mantenere questi standard e dedicare ad ogni cliente il tempo che un rapporto professionale richiede, è necessario non superare certe soglie in termini di numero di clienti.

Patrimonio minimo

Patrimonio minimo