Un guadagno facile facile con i titoli di stato italiani

Guadagno facile sui nostri titoli di Stato

Guadagno facile sui nostri titoli di Stato

Un guadagno facile investendo sui nostri titoli di Stato proprio nel momento di maggiore incertezza.

A novembre e dicembre su tutti i giornali e su molti blog di finanza si leggeva di una possibile uscita dell’Italia dall’Area Euro e di Spread Btp/bund ai massimi.

Proprio in quel momento i titoli di Stato italiani quotavano a prezzi veramente da saldo. L’investimento nei titoli del nostro debito pubblico consentiva di ottenere rendimenti molto alti.

Come sempre accade le “cassandre” presentavano scenari apocalittici. Autorevoli analisti e blogger italiani consigliavano di vendere tutto ciò che riguardasse l’Italia (sia azioni che titoli di Stato) e scappare all’estero.

A riprova che la teoria contrarian, ossia fare il contrario di ciò che pensa la massa, spesso paga, noi di Consulenza Vincente abbiamo fatto invece comprare ai nostri clienti una quota rilevante di Cct e Btp.

Ed il risultato lo vedi dal grafico qui sopra. Il BTP 1/08/2017, con cedola del 5,25% annuo (Cod. Isin IT0003242747) a fine novembre, prima dell’insediamento del Governo Monti, quotava poco più di 89, con un rendimento a scadenza di oltre il 7%.

In soli due mesi, grazie alla progressiva riduzione dello Spread Btp/Bund ed alla massicce iniezioni di liquidità della BCE, il titolo è rimbalzato sino ai 103 dei giorni nostri, con una performance assoluta del 16,50% in soli due mesi!!!

 Non male, in pochissimo tempo abbiamo ottenuto il rendimento di un anno intero.

Volendo ora si può anche prendere profitto, riducendo l’esposizione, in attesa di capire le evoluzioni delle maggiori economie. Ecco un esempio concreto di come si può operare con serenità sui mercati, consigliando ai propri clienti solo le migliori soluzioni.

Capita anche a te con il tuo consulente della banca? O ti vende ancora i soliti prodotti della casa e ti racconta la solita favola del lungo termine?

Forse è tempo che ti rivolgi ad un consulente finanziario indipendente.

Fabrizio Taccuso 

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