Azioni Juventus, nuovo record in Borsa

Le azioni Juventus chiudono la seduta di ieri a 1,409 segnando il nuovo record storico!

Nonostante il periodo non certo favorevole per i listini azionari, la società bianconera continua a salire e negli ultimi mesi ha avuto un autentico boom in Borsa. La valutazione di ieri coincide con il massimo assoluto; il precedente massimo era stato toccato il 3 gennaio 2002, quando il titolo aveva chiuso a quota 1.3247 euro. Va ricordato che negli anni scorsi la Juventus aveva effettuato due aumenti di capitale: uno nel 2007 da 104.800.000 e uno nel 2011 per una cifra pari a 120.000.000. Il prezzo rettificato dell’Ipo rettificato dopo i due aumenti di capitale era stato di 1,35 euro per azione. Con il record di ieri la capitalizzazione della società è di 1.372.175.084.

Il prezzo delle azioni Juventus è più che raddoppiato rispetto al 31 maggio scorso, quando la quotazione era di 0,59 euro per azione. Già nel 2017, nonostante la sconfitta di Cardiff nella finale di Champions League, la Juventus era salita del 150%, ma l’acquisto di Cristiano Ronaldo ha fatto letteralmente schizzare alle stelle il valore del titolo nell’ultimo periodo.

Azioni Juventus - Grafico storico

Azioni Juventus – Grafico storico

CR7 è una star internazionale, un brand che porta in cassa contratti sponsor milionari, e che fa vendere tantissime magliette. Il Real Madrid l’anno scorso ha vendute quasi 1 milione di magliette con il suo nome, con introiti enormi per la società.

I numeri dell’operazione Cristiano Ronaldo

Il costo del cartellino è stato di 117 milioni di euro per l’acquisto del cartellino, cosi’ ripartiti:

  • 100 milioni di euro in due tranche;
  • 5 milioni di euro di contributo di solidarietà;
  • 12 milioni di euro di oneri accessori.

Inoltre la Juventus pagherà tra i 3 e 5 milioni du euro di assicurazione contro morte, invalidità permanente e infortuni di Cristiano Ronaldo. L’impatto finanziario sul bilancio annuale è di 85 milioni di euro, con un ammortamento annuale di poco meno di 30 milioni di euro. L’impatto in percentuale sul monte ingaggi è del 21%, dal momento che lo stipendio lordo ammonta a poco meno di 60 milioni di euro l’anno per le prossime quattro stagioni.

CR7 - Azioni Juventus

CR7 – Azioni Juventus

Sul fronte ricavi la Juventus ha incassato solo dagli abbonamenti tra 33 e 34 milioni di euro. A ciò si deve aggiungere l’aumento del valore della maglia che viene stimato tra 75 e 100 milioni di euro nei prossimi tre anni. Con tale crescita, secondo KPMG la Juventus dovrebbe raggiungere i tre top team attuali: Manchester United, Barcellona e Real Madrid. A ciò si devono aggiungere i diritti tv (tra 190 e 250 milioni di euro annuali) e gli incassi provenienti dalla prossima Champions League (stimabili tra i 55 e 70 milioni all’anno) più i ricavi dalle partite (ovviamente variabili in base ai turni superati). E poi c’è il merchandising che dovrebbe crescere di almeno 12 milioni di euro l’anno.

La dirigenza bianconera dunque ha certamente creato le basi per vincere sul campo di gioco ma anche dal punto di vista finanziario.

Il boom della Juve in Borsa non è da attribuire solo all’acquisto di CR7, ma anche all’offerta fatta dagli sceicchi degli Emirati Arabi per acquistare il Liverpool. La proprietà inglese dei Reds ha rifiutato un’offerta di oltre due miliardi di sterline. Negli ultimi giorni si è parlato anche della eventualità da parte del presidente del Chelsea Roman Abramovich di cedere la società. La banca americana Raine Group avrebbe valutato il club 2 miliardi di sterline. La valutazione dei due club inglesi a prezzi molto più elevati rispetto al valore attuale delle azioni Juventus potrebbe aprire nuovi spazi di crescita futura.

I mercati, quindi, stanno fiutando l’affare, dal momento che il miglior giocatore del mondo gioca proprio nella Juventus.

E’ opportuno precisare che investire i propri soldi in una squadra di calcio è molto diverso rispetto ad un investimento tradizionale. E ciò vale sia in positivo che in negativo. L’aspetto sportivo ha una valenza decisiva. Ogni partita può riservare sorprese inaspettate ed anche i campioni possono andare incontro a prestazioni negative o ad infortuni. Quindi ci sono elementi di imponderabilità che non sono presenti in un’azienda tradizionale e di cui bisogna tenere conto. Un pallone che entra in porta o che esce di poco può decidere le sorti di un campionato o della Champions League, con conseguenze rilevanti sulle quotazione del titolo.

Non è quindi nostra intenzione sollecitare l’acquisto delle azioni Juventus attraverso questo articolo, ma di evidenziare la lungimiranza del club negli ultimi anni. Sappiamo bene che in Italia il calcio è un fenomeno di massa che unisce e divide, per cui è sempre bene tenere distinte la fede calcistica e l’attività speculativa.

Fabrizio Taccuso

 

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