Fondo Pensione Aperto, perchè è importante averlo ma attenzione ai costi…

Fondo pensione Aperto è uno strumento di previdenza complementare. Consiste nell’accantonamento di una somma annua che ha lo scopo di garantire un reddito, in forma di rendita e parte capitale, alla fine della vita lavorativa.

Il Fondo Pensione rappresenta la “pensione integrativa” che si aggiunge alla pensione erogata dall’Inps. In un Paese come il nostro che sta progressivamente invecchiando e che proprio l’anno scorso ha segnato il minimo di nascite dall’Unità d’Italia, il problema pensionistico sarà sempre più sentito.

Costruirsi una pensione integrativa è diventato pressoché imprescindibile a seguito delle riforme Dini e Fornero che hanno sancito il passaggio dal regime retributivo al regime contributivo. In pratica è stato stabilito che la pensione di ciascuno di noi sarà calcolata in base all’importo dei contributi versati durante la vita lavorativa. Il sistema pensionistico italiano non era più sostenibile  per come era stato concepito inizialmente, quindi secondo il nuovo sistema più contributi si versano maggiore sarà la pensione corrisposta. Ciò indipendentemente dalla retribuzione percepita durante la vita lavorativa.

Fondo pensione Aperto per una vecchiaia serena

Fondo pensione Aperto per una vecchiaia serena

Per decidere quanto versare alla previdenza complementare è fondamentale conoscere il tasso di sostituzione.

Questo coefficiente indica il rapporto tra l’ammontare dell’assegno pensionistico e l’ultimo stipendio percepito dal lavoratore o il reddito nel caso dei lavoratori autonomi.

Tale percentuale è utile per comprendere come si modificherà la situazione reddituale al momento del pensionamento e capire se sarà possibile mantenere lo stesso tenore di vita tenuto nel periodo lavorativo:

  • più il tasso si avvicina al 100%, più la pensione sarà simile alle entrate nel corso della vita lavorativa.
  • più il tasso si allontana dal 100%, minore sarà l’importo della pensione rispetto allo stipendio percepito durante il periodo lavorativo.

Attualmente il tasso di sostituzione medio è tra il 60% e il 70% dell’ultimo stipendio percepito, ma in futuro scenderà ulteriormente.

Già questo dovrebbe accendere un pericoloso Alert in tutti noi, ma specialmente nelle nuove generazioni. E’ quindi fondamentale fare “cultura” pensionistica con largo anticipo onde evitare un drastico calo della qualità di vita al raggiungimento della pensione.

Il Fondo Pensione Aperto è lo strumento più efficiente per integrare il gap, il differenziale determinato dal tasso di sostituzione.

Ci sono due categorie di fondi pensione:

  • i fondi chiusi;
  • i fondi aperti

Il fondo pensione chiuso è legato al contratto collettivo di lavoro e ogni settore ha il suo fondo. Un lavoratore dipendente, se vi aderisce, per poter avere il contributo del datore di lavoro deve sottoscrivere quello del suo settore: proprio per questo vengono chiamati anche fondi di categoria.

Il fondo pensione aperto è invece destinato a tutti: lavoratori dipendenti e autonomi ma anche lavoratori dipendenti. Inoltre possono aderire anche i familiari a carico dei lavoratori nonché i non lavoratori. L’adesione può avvenire in forma individuale o, se il Regolamento del Fondo lo consente, anche su base collettiva.

Quali sono i vantaggi del Fondo Pensione Aperto?

  • il vantaggio fiscale sui contributi versati che consente di portare in totale deduzione un importo che può arrivare fino a 5.164 euro all’anno. (A titolo esemplificativo a fronte di un versamento di 5.000 euro annui e tenendo conto di un’aliquota marginale del 40% si otterrà un credito d’imposta annuale di 2.000 euro);
  • la tassazione agevolata degli interessi maturati nel tempo (20% anziché 26%);
  • la tassazione sulle quote di capitale periodicamente versate, che è pari al solo 15% (ulteriormente ridotta se il periodo di contribuzione supera i 15 anni) e comunque prelevata solo al termine del periodo di contribuzione;
  • la flessibilità che consente di stabilire, e variare nel tempo, l’entità dei versamenti e l’intervallo tra un versamento e il successivo;
  • la possibilità di ottenere, in alcuni casi, le anticipazioni su quanto versato e maturato con regole simili a quanto avviene per il TFR

Ci sono due ulteriori elementi da evidenziare e che fanno una differenza abissale al momento della pensione:

  • l’orizzonte temporale;
  • i costi

Relativamente all’orizzonte temporale il consiglio che mi sento di dare a tutti è di iniziare prima possibile i versamenti alla previdenza integrativa per due motivi:

  • l’interesse composto;
  • la strategia da porre in essere

L’interesse composto è stato definito da Albert Einstein la forza più potente dell’universo. Infatti grazie all’interesse composto anche un piccolo capitale da investire, se ottiene un buon rendimento, può diventare una somma considerevole sfruttando pazientemente la leva del tempo. E’ opportuno iniziare a investire il prima possibile e farlo con disciplina e metodicità. L’interesse composto è considerato l’ottava meraviglia del mondo. Iniziare a 25 anni con 5.000 euro all’anno un investimento che cresce annualmente del 6% lascerebbe all’investitore a 65 anni 400.000 euro in più che se cominciasse a 35 anni. Ciò nonostante si sia investito solo un capitale extra di 50.000 euro. Ti suggerisco a tal fine di effettuare delle simulazioni attraverso questo sito .

Inoltre iniziare a versare presto consente di scegliere una strategia più dinamicainvestendo in un comparto che ha una quota azionaria maggiore. Come sappiamo l’azionario nel tempo contribuisce in maniera significativa alla performance del capitale investito. Un ragazzo giovane che ha davanti a sé 30 anni di versamenti in un fondo pensione può sopportare livelli di rischio alti. Viceversa una persona che ha solo pochi anni prima di raggiungere la pensione deve tenere sotto controllo le oscillazioni dei mercati per evitare perdite difficili da recuperare in poco tempo.

L’aspetto fondamentale di cui tenere conto nella scelta del fondo pensione è rappresentato dai costi.

Come abbiamo visto la capitalizzazione composta ha un effetto decisivo nel tempo, ma se viene zavorrata da costi eccessivi il suo effetto rischia di essere vanificato. Tante volte mi  è capitato di analizzare prodotti assicurativi di tipo pensionistico in cui i costi ammontano al 4 o 5% all’anno. In questi casi l’aspettativa di rendimento è nulla! Gli unici che guadagnano sono le banche, le compagnie assicurative o i promotori che li collocano.

Solo il consulente finanziario indipendente che mette al centro sempre l’interesse del proprio cliente può consigliarti le soluzioni pensionistiche più efficienti e adeguate alle tue necessità. Pertanto se hai già un prodotto pensionistico in essere ti invitiamo a fare un’analisi per verificarne la validità. Non tutti sanno che, trascorsi due anni dall’adesione, qualsiasi prodotto pensionistico può essere trasferito ad altra forma pensionistica senza penali e le somme trasferite non sono soggette ad alcun tipo di tassazione.

Se invece, non hai ancora una pensione integrativa è il momento di iniziare! Immagina di versare 5.000 Euro per i prossimi 35 anni. A fronte di un capitale versato di complessivi 175.000 Euro, ipotizzando un rendimento medio netto del 5%, il montante a scadenza ammonterà a 479.181,61. E’ una cifra notevole che ti consentirà di vivere la tua pensione con sicurezza e tranquillità. Se non hai davanti a te 35 anni, consiglia di farlo ai tuoi figli, è il regalo migliore che puoi fare loro… Molti dei nostri clienti hanno già posto le basi per una vecchiaia serena.

Il tuo futuro e il tenore di vita della tua famiglia dipende solo da scelte strategiche efficaci e da disciplina…

Fabrizio Taccuso

 

 

 

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