I 7 fattori di successo negli investimenti (prima parte)

Quali sono i fattori di successo negli investimenti finanziari?

La risposta non è così scontata. Investire nei mercati finanziari non è di certo facile. Le statistiche ufficiali dicono che chi gestisce in autonomia il proprio patrimonio finanziario perde soldi. Con poche eccezioni. Numerosi aspetti sia di tipo tecnico che di tipo psicologico incidono in modo rilevante sulla performance del Portafoglio.

Purtroppo a scuola non ci vengono insegnate nemmeno le nozioni base dell’educazione finanziaria e tanto meno come gestire il nostro Patrimonio. Spesso ci si improvvisa trader affidandosi all’istinto piuttosto che alle dritte di sedicenti esperti.

L’alternativa al fai da te è affidarsi alla banca o al promotore finanziario (ora consulente abilitato all’offerta fuori sede). Ci si dimentica, o forse non lo si sa proprio, che i loro “consigli” sono viziati dai conflitti di interesse.

In pratica devono vendere prodotti per raggiungere i budget aziendali.

In tutti questi casi il vero problema è la mancanza di una strategia di investimento, cioè di un piano efficace per selezionare gli strumenti finanziari che possono aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi. Sviluppare ed attenersi ad una strategia di investimento fornisce risultati a lungo termine senza dubbio migliori rispetto all’acquisto di prodotti fatto a caso.

Senza una strategia non si va da nessuna parte in nessun ambito e gli investimenti non costituiscono di certo un’eccezione.

Una valida strategia di investimento deve essere basata su basata su 7 fattori che fanno la differenza.

Nell’articolo di oggi parleremo dei primi tre:

  • Pianificazione;
  • Orizzonte Temporale;
  • Risparmio.

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, è fondamentale definire chiaramente il motivo per cui stiamo investendo. E’ necessario pianificare gli obiettivi da raggiungere e stabilire quando serviranno i quattrini per quegli obiettivi. Soprattutto questo aspetto costituisce la chiave di tutto.

C’è molta differenza nel modo di affrontare un investimento di breve termine rispetto ad un obiettivo di medio e lungo termine.

Infatti, se abbiamo a disposizione poco tempo, l’allocazione delle nostre risorse deve essere necessariamente prudente e conservativa. In questi casi non ha senso andare oltre un conto deposito, un fondo monetario o una gestione separata (polizza di ramo I).

Quando però abbiamo davanti a noi più tempo e mi riferisco ad almeno qualche anno è decisamente consigliabile un approccio più flessibile e dinamico. In questo caso è imprescindibile investire nel mercato azionario. Avere più tempo consente di prendersi qualche rischio in più e cogliere le opportunità dei mercati azionari. Periodicamente vanno fatti degli aggiustamenti tattici per ribilanciare il Portafoglio. Questo approccio consente senza dubbio di ottenere rendimenti più alti.

Esempi di obiettivi di medio e lungo termine sono:

  • l’integrazione della pensione;
  • accantonare somme per l’acquisto dell’abitazione;
  • destinare somme per gli studi dei figli.

Fissare degli obiettivi e pianificare significa stabilire una rotta da seguire e da mantenere nel tempo durante il nostro percorso di investimento.

Fattori di successo negli investimenti

Fattori di successo negli investimenti

Chi non ha le competenze, o il tempo, per fare tutto questo da solo, è bene che si rivolga ad un consulente finanziario indipendente. E’ un professionista che opera nel tuo esclusivo interesse e come un coach ti affianca durante il percorso e ti aiuta a mantenere la disciplina ed il focus sugli obiettivi di lungo periodo.

Anche definire il proprio orizzonte temporale è di cruciale importanza.

L’orizzonte temporale è il lasso di tempo durante il quale i nostri soldi devono lavorare per noi, ovvero produrre risorse di cui potremo usufruire per le nostre spese future.

La protezione dal rischio è un elemento importante, ma eliminare completamente il rischio significa anche eliminare il rischio di volatilità. Se eliminiamo la volatilità sicuramente eviteremo i periodi in cui il valore delle azioni scende. Allo stesso tempo, però, staremo fuori dal gioco anche quando i mercati salgono, e secondo le statistiche americane ciò accade il 72% delle volte!

Eliminare completamente la volatilità significa restare sempre liquidi o investire in strumenti assimilabili al contante con ritorni prossimi allo zero (se non addirittura negativi). Questo equivale a vedere il proprio potere d’acquisto eroso nel tempo dall’inflazione.

Dall’altro lato la crescita del capitale richiede volatilità e questa comporta periodi di crescita e periodi di calo.

Ecco l’importanza di definire correttamente il proprio orizzonte temporale e la propria propensione al rischio. Tutto deve essere posto in relazione ai propri obiettivi di lungo periodo.

Di sicuro non possiamo prefissarci come obiettivo di avere allo stesso tempo crescita e protezione del capitale, cosi come non possiamo aspettarci di mangiare dolci tutti i giorni e perdere peso.

A volte capita che nonostante le nostre analisi siano corrette e l’investimento potenzialmente interessante, il mercato continua andare in direzione contraria per periodi di tempo anche lunghi. In questi casi, se siamo convinti della bontà delle nostre analisi e lo scenario di fondo non è cambiato, dovremmo avere la pazienza di aspettare che il prezzo del nostro investimento torni ad allinearsi al suo valore intrinseco.

Una buona dose di pazienza e di rischio sono imprescindibili; non a caso nei paesi anglosassoni si usa il detto “no pain, no gain”. In caso contrario tanto vale investire tutto in Bot o in un Conto Deposito e dormire sonni più tranquilli, accontentandosi però di rendimenti miseri.

No pain no gain!

No pain no gain!

Il terzo fattore di successo negli investimenti è il Risparmio.

Il risparmio rappresenta la quantità di reddito non speso che riusciamo ad accantonare con costanza nel tempo. Questo aspetto ha un impatto ancora più importante sul risultato finale che cercare di ottenere rendimenti migliori. Molte volte il nostro focus è rivolto principalmente al rendimento. Specialmente nei primi anni, però, è ciò che riusciamo a risparmiare a fare la differenza. Il Risparmio costituisce il nuovo carburante che va ad alimentare progressivamente i nostri investimenti. E’ la goccia costante che va a riempire il secchio e nel tempo avrà un grande impatto!

E’ estremamente importante iniziare a risparmiare prima possibile; bastano anche solo 100 euro tutti i mesi, destinandoli magari ad un buon piano di accumulo azionario.

Nel prossimo articoli tratteremo gli altri quattro fattori di successo negli investimenti. Stay with us!

Fabrizio Taccuso

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