Dividendi 2019, a Piazza Affari inizia la distribuzione delle cedole

Dividendi 2019, entra nel vivo la stagione di stacco delle cedole. Il calendario di Borsa Italiana ha come date salienti oggi 23 aprile, il 20 maggio e il 24 giugno. 

I dividendi sono quella parte di utile che viene generato da un’azienda e distribuito agli azionisti al termine di ogni esercizio contabile. I dividendi rappresentano in pratica la remunerazione del capitale investito.

L’ammontare dei dividendi 2019 dovrebbe aggirarsi (tra quanto già annunciato e le stime) intorno ai 23 miliardi, con un aumento di circa il 7% rispetto ai 21,5 miliardi del 2018. Oggi 7 blue chips staccano la cedola, tre titoli della “galassia Agnelli”, ossia Fca, CNH Industrial e Ferrari, oltre a Campari, FinecoBank, Recordati e Unicredit.

In particolare Fiat torna a pagare il dividendo dopo 10 anni, nella misura di 0,65 Euro per azione. Rispetto al valore di chiusura di giovedì scorso, pari a 14,656 euro, la cedola di Fca offre un rendimento del 4,43%. Alla cedola di 0,65 euro – che sarà distribuita il 2 maggio – bisognerà aggiungere la componente relativa al dividendo straordinario relativo alla cessione di Magneti Marelli. Gli analisti di Intermonte calcolano per l’esercizio 2018 una cedola complessiva di 1,92 euro che corrisponderebbe ai valori correnti del titolo – che da inizio anno ha guadagnato il 14,6% – a un rendimento del 13,1%.  L’affare più remunerativo è senza dubbio la vendita di Magneti Marelli ai giapponesi di Casonic Kansei per circa 6,2 miliardi di euro. Da qui la decisione di un dividendo straordinario da 2 miliardi per Fca. 

Ferrari staccherà un dividendo di 1,03 dollari rispetto agli 0,71 euro del 2018. Anche in questo caso il dividendo sarà messo in pagamento il 2 maggio, con un rendimento pari allo 0,835% rispetto alla chiusura dell’ultima seduta. Gli azionisti della casa automobilistica di Maranello vedono aumentare la loro remunerazione di oltre il 40% rispetto al 2017.

Nella tabella pubblicata sotto l’elenco degli altri titoli che staccheranno oggi la cedola.

Diviidendi 2019 staccati il 23 Aprile

Diviidendi 2019 staccati il 23 Aprile

Piazza Affari è la migliore Borsa europea da inizio anno. Il Ftse Mib – l’indice che ingloba le 40 blue chips – è salito quasi del 20%, a fronte di una media europea (indice Eurostoxx 50) del 16,5%.

In considerazione di tale aumento, il dividend yield (la percentuale che si ottiene dal rapporto tra il dividendo per azione e il prezzo di una singola azione) è sceso sotto il 4% (quello del Ftse Mib attualmente ammonta a circa il 3,6%).

Si tratta di un rendimento consistente, ben più ampio di quello offerto dai BTp (il decennale è al 2,5%) e competitivo anche in rapporto al mercato dei corporate bond. Certamente è uno dei motivi per cui, specialmente in questo periodo, il nostro listino tende a sovra-performare le altre Borse.

E’ bene precisare che il dividendo va considerato un valore aggiunto per un investimento nel lungo periodo e non come un’occasione speculativa. Infatti misura la capacità di una società di ripagare nel tempo la fiducia concessa dai propri azionisti. Del resto, in teoria, l’investimento nelle azioni di un’azienda dovrebbe proprio essere dettato dalla capacità della stessa di ripagare gli investitori attraverso gli utili in “n” anni di tempo. Anni sintetizzati dal rapporto prezzo/utili che misura appunto in quanti anni il mercato si aspetta che l’investitore recupererà l’intera somma investita con le cedole distribuite.

Il dividendo non va quindi considerato in un’ottica speculativa anche perché i mercati tendenzialmente già scontano con qualche mese di anticipo nel valore del titolo l’importo della cedola. Non a caso, nel giorno in cui il dividendo viene staccato, il titolo quota ex-cedola, ovvero epurato della parte relativa alla quota distribuita.

Dividendi 2019 a Piazza Affari - fonte il Sole 24 Ore

Dividendi 2019 a Piazza Affari – fonte il Sole 24 Ore

Il prossimo appuntamento relativo allo stacco dei dividendi 2019 sarà il 20 maggio con pagamento il 22 Maggio (vedi tabella sopra)  con lo stacco cedola per la maggior parte delle blue chips milanesi, tra cui spicca Intesa San Paolo, la più generosa in termini di rendimento (8,4% ai prezzi attuali).

Fabrizio Taccuso

Lascia un commento