Una consulenza patrimoniale di valore priva di conflitti d’interesse

Una consulenza patrimoniale di valore è ciò che richiede oggi chi è più lungimirante e cerca un servizio completo per raggiungere i propri obiettivi di vita.

Fare consulenza patrimoniale di valore significa consigliare ai propri clienti un mix ottimale di soluzioni finanziarie, assicurative, previdenziali e fiscali di protezione e tutela del proprio patrimonio. Significa anche decidere il modo migliore per trasferirlo ai propri eredi. E’ un servizio complesso che si differenza dalla consulenza finanziaria in cui il focus consiste nel definire perché investire, come investire e dove investire. La consulenza patrimoniale parte dalla persona, dal suo nucleo familiare, dall’azienda (quando c’è) e analizza tutte le dinamiche patrimoniali.

Il consulente patrimoniale, o patrimonialista, diventa il tuo interlocutore di fiducia in grado di fornirti i migliori consigli al fine di ridurre al massimo i rischi relativi a tutta una serie di imprevisti normalmente difficili da individuare da soli.

Per far conoscere meglio l’importanza di questa figura professionale, siamo stati intervistati al riguardo sull’ultimo numero di La Voce Economia in edicola da ieri 31 Ottobre. Ecco i punti principali dell’intervista…

Una consulenza patrimoniale di valore

Una consulenza patrimoniale di valore

Chi è Fabrizio Taccuso?

Sono un ex private banker che dopo 17 anni di banca ha scelto di diventare consulente finanziario indipendente, un libero professionista pagato solo a parcella dai clienti. Non vendo e non colloco prodotti. Sono iscritto all’Albo Unico dei consulenti finanziari, ho conseguito la Certificazione Internazionale Efpa e partecipo a Master per migliorare ed approfondire le mie conoscenze in ambito finanziario e
patrimoniale. Per me la consulenza, o meglio la finanza in generale, è più una passione che un lavoro. Quando l’ho capito ho cercato la formula per fare di una passione un lavoro.

Come è maturata la scelta di diventare consulente indipendente?

Lo Studio Andreoli & Taccuso nasce a Mantova alla fine del 2007. All’epoca io ed il mio socio Giuseppe Andreoli eravamo gli unici due Consulenti Indipendenti a Mantova e provincia. Entrambi nelle nostre precedenti esperienze bancarie seguivamo gli investimenti della clientela più facoltosa. Dopo gli scandali Parmalat, Argentina e Cirio abbiamo capito che la consulenza nel mondo bancario era più di facciata e diventava sempre più una mera vendita di prodotti. I conflitti d’interesse e le logiche del budget erano sistematicamente anteposte agli interessi dei clienti. Per questo motivo abbiamo deciso di “unire le forze”, creando una struttura che potesse consigliare veramente ciò che è più adatto agli obiettivi finanziari di investitori e risparmiatori.

Considerando l’ampiezza del mercato della consulenza, cosa caratterizza specificatamente il vostro modello?

Inizialmente ci siamo focalizzati sul servizio di consulenza finanziaria che va dall’analisi e assistenza del Portafoglio e dei singoli prodotti che lo compongono all’Asset Allocation. Col passare del tempo abbiamo ampliato i nostri servizi comprendendo tutti gli aspetti patrimoniali dei nostri clienti. Quindi non solo gli investimenti finanziari ma anche la pianificazione previdenziale, il passaggio generazionale, la pianificazione successoria, la tutela assicurativa da rischi e danni. Quindi oggi più che un consulente finanziario mi considero un “patrimonialista”. Tutto ciò è possibile attraverso collaborazioni di valore con altri professionisti come il commercialista, l’avvocato, il notaio.

Qual è il vostro cliente ideale e perché dovrebbe scegliere lei rispetto alla banca o ad altri professionisti?

Il nostro cliente ideale è un imprenditore, un libero professionista o un privato con buone disponibilità, che sceglie di avvalersi di un professionista indipendente. Infatti solo chi non ha conflitti d’interesse, perché pagato esclusivamente dai suoi clienti, può consigliare le migliori soluzioni presenti sul mercato. E questo spesso fa la differenza nel raggiungere gli obiettivi finanziari. Il consulente indipendente lavora sulla base di un contratto annuale di consulenza, quindi ha tutto l’interesse ad erogare un servizio di qualità. Il rapporto è basato sul concetto win-win. Inoltre, aspetto rilevante, il consulente indipendente non viene mai a contatto con il patrimonio dei suoi clienti che rimane depositato nella banca da essi prescelta.

Cosa direbbe agli investitori in generale, potendo?

Di imparare a farsi delle domande sui prodotti che vengono loro proposti e, nel caso specifico, di chiedersi sempre chi paga il consulente che li segue.

In sintesi il valore aggiunto di una consulenza patrimoniale di valore consiste nel semplificare la vita dei propri clienti e renderli più consapevoli e razionali nelle principali scelte.

Fabrizio Taccuso

 

 

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