Minusvalenze in scadenza, ecco come recuperarle

Minusvalenze sono le perdite realizzate a seguito di un investimento di tipo finanziario.

Le minusvalenze si originano quando il controvalore derivante dalla vendita di uno strumento finanziario è inferiore rispetto al relativo acquisto. Non si tratta quindi di perdite potenziali relative a strumenti ancora detenuti nel dossier titoli, ma della chiusura in perdita di operazioni finanziarie.

Minusvalenze in scadenza

Minusvalenze in scadenza

La gestione efficiente della fiscalità titoli può portarti notevole valore aggiunto. E’ un aspetto della pianificazione finanziaria al quale noi consulenti finanziari indipendenti diamo notevole importanza. Ti spiego subito i motivi.

Quando vendi uno strumento finanziario che hai in Portafoglio si possono verificare due casi:

  • realizzi un guadagno (plusvalenza);
  • realizzi una perdita (minusvalenza)

Il Fisco italiano stabilisce che le plusvalenze sono tassate ( dal 1° luglio 2014) con l’aliquota del 26%, mentre le minusvalenze originano un credito fiscale. Tale credito andrà recuperato da future plusvalenze. In pratica ciò significa che puoi recuperare la perdita nell’anno in cui si verifica e nei quattro anni successivi. Dunque entro il 31 Dicembre 2019 potrai recuperare le minusvalenze del 2015. In caso contrario perderai tale importante beneficio.

Come puoi ricostruire la tua posizione fiscale?

La banca in cui hai i tuoi investimenti produce un documento detto “posizione fiscale”. Si tratta di un elenco, in ordine di valuta di regolamento, di tutte le operazioni in strumenti finanziari riconducibili a uno stesso soggetto fiscale. Questo elenco ricomprende sia le operazioni che hanno generato una plusvalenza che quelle che hanno creato una minusvalenza. La banca stessa funge da sostituto d’imposta, applicando l’imposta sulle plusvalenze e tenendo in memoria le minusvalenze. Le plusvalenze realizzate successivamente andranno a compensare le minusvalenze. Ciò significa che optando per il regime amministrato non devi fare nulla nel 730!

Minusvalenze, come compensarle

Minusvalenze, come compensarle

Tutti i prodotti finanziari consentono di recuperare le minusvalenze?

Purtroppo no, come puoi notare dalla tabella sopra. Il fisco italiano fa una distinzione tra prodotti finanziari che producono “redditi di capitale” e quelli che producono “redditi diversi“.

Questa differenza non è solo nozionistica, ma incide direttamente sul tema fiscale, dal momento che le minusvalenze possono essere prodotte da tutti gli strumenti finanziari. Al contrario, possono essere compensate solo con gli strumenti che producono “redditi diversi”.

Generano “redditi di capitale” e quindi non possono compensare minusvalenze:

  • gli ETF;
  • i fondi comuni di investimento;
  • le cedole delle obbligazioni;
  • i dividendi delle azioni.

Generano “redditi diversi” e, viceversa, consentono di recuperare minusvalenze:

  • le azioni;
  • le obbligazioni;
  • gli Etc;
  • i Certificates;
  • i Derivati (opzioni e futures)

Faccio un esempio pratico per farti meglio comprendere il tutto. Ho comprato 1000 azioni del titolo Alfa a 10 euro, investendo complessivamente 10.000 Euro. Ho rivenduto il titolo a 9 euro (controvalore 9.000 Euro), subendo una perdita (minusvalenza) di 1.000 euro. Pochi giorni fa ho venduto:

  • Il Fondo comune Beta Azioni America con guadagno di 2.000 Euro;
  • l’ETC Physical Gold con un guadagno di 1.600 Euro

Quale impatto ho dal punto di vista fiscale?

Il guadagno derivante dal fondo comune costituisce un reddito di capitale, pertanto pagherò comunque il 26% su 2.000 Euro di capital gain, pari ad una tassazione di 520 Euro. Viceversa il capital gain prodotto dall’Etc Physical Gold costituisce un reddito diverso. Quindi compenserò la minusvalenza pregressa e pagherò le tasse solo su 600 Euro (1.600 – 1.000),

Da ciò si evince che è fondamentale avere Portafogli ben diversificati anche dal punto di vista della tipologia degli strumenti che li compongono. Infatti se hai solo strumenti di risparmio gestito, come i fondi comuni e gli ETF, non riuscirai mai a compensare le minusvalenze pregresse e pagherai l’imposta tutte le volte che guadagni.

Cosa fare se hai minusvalenze in scadenza a fine anno?

Per evitare di perdere il credito fiscale derivante dalla chiusura di operazioni in perdita del 2015, è fondamentale generare entro fine anno guadagni (capital gain) almeno dello stesso importo.

Hai due possibilità:

  • Vendere titoli in Portafoglio che sono attualmente in guadagno;
  • Acquistare strumenti creati ad hoc

Il primo caso è piuttosto chiaro. Se hai 1.000 Euro di Minusvalenze che scadono al 31/12 e hai in Portafoglio le azioni Pinco Palla che guadagnano  2.000 Euro, entro Natale, vendi un numero di azioni Pinco Palla  tali da compensare interamente la perdita.

Relativamente al secondo caso, verso fine anno vengono emessi  Certificates proprio con lo scopo di recuperare le minusvalenze pregresse. Dei Certificates abbiamo già parlato in un post che ti consigliamo di rileggere e siamo stati intervistati anche dal Sole 24 Ore. Dal punto di vista fiscale sono lo strumento più efficiente che esiste. Infatti sono gli unici strumenti che generano sempre e solo redditi diversi, sia che si tratti di guadagni in conto capitale, sia nel caso di stacco di cedole (coupon).

Negli ultimi anni i Certificates hanno avuto uno sviluppo esponenziale anche in Italia. Gli emittenti hanno quotato su Borsa Italiana o sul Cert-X, Certificates di tipo Phoenix, che prevedono il pagamento condizionato di cedole di importo superiore anche al 15%. Si tratta evidentemente di Certificates che incorporano  nella prima cedola gran parte del rendimento potenziale che si può ottenere durante la vita finanziaria del Certificate.

Non tutti i Certificates emessi a tal fine sono ugualmente validi. Trattandosi di strumenti complessi Ti invito a fare molta attenzione. Soprattutto ti consiglio di evitare di acquistare Certificates in fase di sottoscrizione. Le banche tradizionali te li propongono solo in questa fase, in quanto guadagnano elevate commissioni di sottoscrizione (mediamente dal 3 al 5% con picchi anche al 10%).

Noi di Consulenza Vincente abbiamo creato un’importante partnership nella gestione di Certificates.

Nello scenario attuale di mercato ritengo che sia strategico investire in Certificates una quota di almeno il 20% del tuo Portafoglio. I nostri clienti che stanno investendo in questa linea di investimento stanno ottenendo da inizio anno rendimenti a doppia cifra. E stanno recuperando tutte le minusvalenze.

Se sei interessato ad approfondire l’argomento e vuoi maggiori informazioni, contattami. Se hai minusvalenze che non scadono a fine anno, ma scadranno nei prossimi anni, è bene cominciare prima possibile a recuperarle…

Fabrizio Taccuso

36 comments on “Minusvalenze in scadenza, ecco come recuperarle

  1. Alfonso

    Ho generato circa 100.000 euro di minusvalenza, non so come fare per recuperare, in portafoglio non ho piu nulla

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    1. Christian

      Buongiorno ho avuto minusvalenze per un totale di oltre 6000 euro nei 4 anni precedenti in una piattaforma di trading online. Io non le ho mai dichiarate sul 730 queste minusvalenze ma in questo anno ho avuto plusvalenze per circa 10000 euro. Il prossimo anno con la dichiarazione dei redditi posso sottrarre queste minusvalenze per pagare le tasse o dovevo dichiararle prima e sono perse? Grazie per l’attenzione e buona giornata.

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      1. Fabrizio Taccuso

        Buonasera Sig. Alfonso se nella piattaforma di trading on line si avvale del regime amministrato, ha la possibilità di recuperare le minusvalenze nell’anno in cui si è verificata e nei 4 anni successivi. In caso contrario Le consiglio di contattare un suo fiscalista di fiducia.

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  2. rosella

    come recupero le minusvalenze 2015 al 31 12 2019 sul regime risparmio amministrato. grazie

    Reply
    1. Fabrizio Taccuso

      Buonasera Rosella,
      mi contatti telefonicamente che valutiamo il da farsi.

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  3. Gabriella

    Salve la banca mi ha comunicato che ho accantonato circa 2000 euro di minusvalenza relativa agli ultimi 5 anni.Ma oggi non ho più investimenti, quindi cosa mi accade? Sono per caso a debito con la banca?Mi spiegate? .Vu ringrazio anticipatamente.

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    1. Fabrizio Taccuso

      Buongiorno Gabriella, le 2.000 euro di minusvalenze significa che lei ha un credito verso il fisco e può recuperarlo nell’anno in cui si verificano le minusvalenze e nei quattro anni successivi. Qualora i suoi investimenti non maturino, successivamente alla realizzazione delle minusvalenze, dei guadagni, lei perde questo credito nei confronti del fisco. Ma se non effettua più investimenti lei non ha nessun debito da saldare

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  4. Pradelli Edo

    Complimenti

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  5. Matteo

    Quali possono essere i titoli sui quali investire per recuperare minusvalenze generate nel 2016? Grazie

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    1. Fabrizio Taccuso

      Buonasera Matteo, come già detto in precedenza ad altre persone che mi hanno scritto, io faccio il consulente finanziario indipendente. Mi occupo di gestire il patrimonio dei miei clienti, da un punto di vista finanziario e non solo. La normativa vigente impone di fare la cosiddetta profilatura del cliente prima di dare raccomandazioni personalizzate. Giustamente non è corretto dare input operativi senza conoscere in modo approfondito la conoscenza del cliente, la sua esperienza, il profilo di rischio, obiettivi ecc. ecc. Cordiali saluti

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  6. Vittorio Di Mauro

    Lei suggerisce l’acquisto di “CERTIFICATES” (prodotto finanziario che non conosco bene) per recuperare le minusvalenze, ma per poter valutare la convenienza, ho bisogno di conoscere:
    – quanto rendono i “certificates”;
    – quanto costa la sua consulenza.
    Grazie.

    Vittorio

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    1. Fabrizio Taccuso

      Sig. Vittorio, mi contatti pure al mio cel. Il tutto va valutato caso per caso. Non si può dire quanto rendono i certificates! Ne esistono migliaia ed il rendimento dipende da un sacco di variabili. Il costo della consulenza dipende dall’importo del patrimonio oggetto di consulenza e dalla sua complessità.

      Reply
    2. Fabrizio Taccuso

      Buonasera Vittorio, mi contatti in pvt che ne parliamo. E’ impossibile sintetizzare in una risposta un universo complesso come quello dei Certificates. La nostra gestione, da inizio anno, ha un rendimento positivo a doppia cifra.

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  7. iascia

    salve, ma in caso di regime dichiarativo le minusvalenze come possono essere recuperate? Detraendole dalle eventuali tasse da pagare tipo irpef ecc.? grazie

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    1. Fabrizio Taccuso

      E’ una domanda che è bene girare ad un fiscalista (commercialista). Io sono un consulente finanziario. Il regime fiscale va scelto entro la fine dell’anno, pertanto scelto il regime dichiarativo è possibile compensare tutto a fine anno (minusvalenze e plusvalenze), al contrario di ciò che avviene nel regime amministrato in cui la contabilizzazione fiscale avviene nel momento in cui si effettua l’operazione. Pertanto se vendo in guadagno mi viene addebitata l’imposta sul capital gain (se non ho minus pregresse).

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  8. fiorenza

    Buongiorno,posso recuperare delle minusvalenze con BTP ITALIA?

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    1. Fabrizio Taccuso

      Buongiorno Fiorenza, certamente sì. Tutti gli strumenti che generano una plusvalenza in conto capitale vanno a ridurre minusvalenze pregresse. Quindi anche il BTP Italia

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  9. Alessandro

    Ho circa 17mila euro di minusvalenze fiscali per delle perdite su MTA. Scadono a fine 2020, come posso agire per recuperare qualcosa?

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    1. Fabrizio Taccuso

      Buonasera Alessando, mi contatti in pvt che ne parliamo. Cordiali saluti.

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  10. patrizia

    Grazie ai vostri consigli sono riuscita a recuperare interamente le mie minusvalenze che mi angosciavano. Ottima la gestione in Certificates! Ha risolto tutti i miei problemi. Meno male che ci sono i consulenti finanziari indipendenti bravi!

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    1. Fabrizio Taccuso

      Grazie Patrizia, sono contento che abbia avuto modo di apprezzare la nostra gestione in Certificates. Dall’inizio dell’anno ha un rendimento positivo a doppia cifra!

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  11. paolo

    salve ho una minusvalenza di 1.562,264 EUR accumulata tra 2016 e 2017 e ho appena venduto un ETF ( 10000 pezzi) a 0.81 € comprato a 0.6214. quindi 8100 contro 6214 €.
    Recupererò qualcosa? se si quanto e come? grazie 1000

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  12. paolo

    scusate è un ETC. Ripeto il quadro complessivo 1.562,264 EUR di minusvalenza. Venduti 10000 ETC a 0.81 contro 0.6214 di acquisto. Recupero? in che modo e importo?

    Reply
    1. Fabrizio Taccuso

      Buona sera Paolo, gli Etc consentono sempre di recuperare minusvalenze pregresse. La banca fa da sostituto d’imposta e calcola in automatico la plusvalenza che viene portata in diminuzione dalle minusvalenze passate. Nel Suo caso (0,81-0,6214)= 0,1886×10000= 1.886 Euro. Dai 1.886 euro porta in detrazione interamente le minus (1.562,264) e va pagare il 26% esclusivamente sulla differenza: (1.886 – 1.562,264) = 323,736×26% = 84,17 Euro

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  13. paolo

    buongiorno posso trasformare minusvalenze in regime amministrato in regime dichiarativo? se si le scadenze per il recupero quali sono? grazie cordiali saluti

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    1. Fabrizio Taccuso

      Buonasera Sig. Paolo, è possibile passare da regime amministrato a regime dichiarativo, ma la variazione ha effetto solo dal 01/01 dell’anno successivo. A tal fine chiuderà il deposito in regime amministrato e la banca rilascerà la certificazione delle minusvalenze con le relative date di scadenza (il c.d zainetto fiscale) che potrà essere utilizzato in dichiarazione dei redditi a compensazione delle plusvalenze. Le consiglio comunque prima di parlare con il suo commercialista. Cordiali saluti

      Reply
  14. Giovanna Lucenteforte

    Ho avuto comunicazione da Bancoposta di una minusvalenza generata da fondi in regime amministrato devo dichiarala e come?Grazie

    Reply
    1. Fabrizio Taccuso

      Gentile Sig.ra Giovanna, non deve dichiarare la minusvalenza generata dal fondo di Bancoposta. Bancoposta, come le banche fa da sostituto d’imposta: significa che trattiene per conto suo l’imposta sul capital gain se e quando guadagna. Allo stesso modo deve anche certificare le eventuali minusvalenze nel momento in cui si dovessero verificare. Venendo al Suo caso specifico, Lei non deve inserire la minus nella dichiarazione dei redditi, ma ha tempo l’anno in cui si è verificata e i quattro anni successivi per recuperare la perdita realizzata. Per fare ciò però non deve investire in altri fondi; infatti la fiscalità su questi argomenti è penalizzante e tutte le volte che dovesse guadagnare paga il 26% sull’utile a prescindere da minusvalenze realizzate in precedenza. Capisco che risulta un po’ complicato, ma se ha bisogno di ulteriori chiarimenti La invito a contattarmi telefonicamente.

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  15. MECHETTI

    Salve posso recuperare anche minusvalenze su titoli quotati nella borsa Usa ???

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    1. Fabrizio Taccuso

      Buon pomeriggio, pubblico integralmente la Risoluzione N. 71/E/2016 del 2 Settembre relativa ad Operazioni di trading online: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

      Nelle operazioni di trading online, i broker esteri non rientrano tra i soggetti previsti dalla normativa sul risparmio amministrato che possono agire come sostituti d’imposta in Italia, pertanto il contribuente deve indicare i redditi diversi derivanti dai rapporti con tali broker nel quadro RT, denominato “Plusvalenze di natura finanziaria” , sezione II, righi da RT 21 a RT 30, di UNICO PF 2016. Invece le eventuali quote residue delle minusvalenze risultanti dalla sezione II devono essere riportate nel rigo RT93, colonna 5. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 71/E del 2016.

      Con la risoluzione n. 71/E del 2016, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito all’applicazione della normativa sul risparmio amministrato nell’ambito delle operazioni di trading online.
      Nello specifico l’interpello chiedeva indicazioni circa la legittimità della deducibilità delle perdite,
      mediante l’indicazione dell’importo totale delle stesse, con la relativa conservazione delle dichiarazioni rilasciate dai vari Direzione Centrale Normativa broker, ove si evince l’investimento iniziale e la somma eventuale riscossa per l’operazione di trading, ovvero, nel caso di mancata riscossione rispetto l’investimento effettuato, la perdita subita.
      Inoltre l’istante chiedeva la legittimità di richiedere ai broker presso i quali intrattiene i rapporti, l’applicazione regime del risparmio amministrato, e le formalità da rispettare per non incorrere in irregolarità di carattere fiscale nel caso in cui tale regime venisse applicato da broker situati in paesi UE o Extra UE e, in particolare, in paesi a fiscalità privilegiata.
      La soluzione delle Entrate
      Partendo da un’analisi della natura civilistica dei contratti Forex e delle Operazioni Binarie, l’Agenzia arriva a sostenere che, in entrambi i casi, ai fini del calcolo dell’imponibile, trova applicazione l’art. 68 TUIR , secondo cui i redditi sono costituiti dalla somma algebrica dei differenziali positivi o negativi, nonché degli altri proventi od oneri, percepiti o sostenuti, in relazione a ciascuno dei rapporti indicati.
      In ragione di ciò, il contribuente deve indicare tali redditi nel quadro RT del modello UNICO PF e autoliquidare l’imposta eventualmente dovuta. Mentre, l’eventuale eccedenza delle minusvalenze risultante nel medesimo quadro RT potrà essere portata in deduzione delle plusvalenze realizzate nei quattro periodi d’imposta successivi.
      Quanto invece alla richiesta specifica di applicazione del risparmio amministrato, afferma l’Agenzia che può essere esercitata soltanto in presenza di uno stabile rapporto di mandato, di deposito, custodia o amministrazione presso banche, società di intermediazione mobiliare, società fiduciarie e società di gestione del risparmio residenti in Italia, nonché presso stabili organizzazioni in Italia dei medesimi soggetti non residenti, Poste Italiane S.p.A. e agenti di cambio.
      Tale opzione può essere esercitata anche in relazione ai redditi appartenenti a quelli della stessa categoria di oggetto di interpello con l’ulteriore condizione che i predetti soggetti intervengano in tali rapporti come intermediari professionali o come controparti.
      Questo regime comporta l’applicazione e il versamento dell’imposta sostitutiva del 26% sui predetti redditi da parte degli intermediari abilitati e, conseguentemente, solleva i contribuenti dall’obbligo di includere i redditi diversi di natura finanziaria nella propria dichiarazione dei redditi.
      Nel caso di specie, tenuto conto che i broker esteri non sono uno dei soggetti previsti dalla norma che possono agire come sostituti d’imposta in Italia, si ritiene che il contribuente debba indicare i redditi diversi derivanti dai rapporti in oggetto nel quadro RT (denominato “Plusvalenze di natura finanziaria”), sezione II, righi da RT21 a RT30, di UNICO PF 2016.
      Le eventuali quote residue delle minusvalenze risultanti dalla sezione II devono essere riportate nel rigo RT93, colonna 5.
      Ai fini del calcolo delle plusvalenze/minusvalenze, il contribuente si deve avvalere delle certificazioni rilasciate dai broker esteri, che devono essere conservate dal contribuente ai fini di un eventuale riscontro richiesto dagli organi dell’Amministrazione Finanziaria.
      Si fa presente, inoltre, che i rapporti che il contribuente detiene con i broker esteri rientrano tra i contratti derivati e altri rapporti finanziari stipulati al di fuori del territorio dello Stato, pertanto tali rapporti devono essere indicati nel quadro RW della propria dichiarazione annuale dei redditi, in quanto tali rapporti sono suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia; e inoltre sono assoggettati all’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero.

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  16. marcello Puglisi

    Buonasera, nel 2014 ho dovuto vendere delle azioni nel 2014 subendo una minusvalenze di circa € 9.000,00, e sono in regime di tassazione amministrato.
    Adesso con un’altro operatore ho la possibilità di potere vendere delle azioni e recuperare quasi la metà delle minus che stanno per scadere. La domanda è : come posso compensare? la banca attuale può verificare le mie minusvalenze subite da un altro operatore? o devo farmi rilasciare una certificazione dalla vecchia banca?
    La ringrazio anticipatamente
    Marcello

    Reply
    1. Fabrizio Taccuso

      Buonasera Sig. Puglisi, domanda interessante che riguarda sicuramente molti altri lettori. Per poter recuperare le minusvalenze realizzate ha due strade:
      1) trasferisce le azioni in guadagno nella banca in cui ha realizzato in precedenza le minusvalenze;
      2) Si fa certificare le minusvalenze dalla banca in cui sono maturate e se le fa caricare nella banca in cui ha le azioni in guadagno. Per fare ciò, però, il deposito in cui ha realizzato le minus deve essere vuoto e deve essere estinto. In caso contrario deve seguire il punto 1.
      Cordiali saluti

      Reply
  17. Nicola

    Buonasera e complimenti!
    Ho comprato delle obbligazioni a 100 ed ora valgono 104, se le vendo realizzando una plusvalenza, posso compensarla con delle minusvalenze pregresse che ho in zainetto?
    Grazie per un suo aiuto

    Reply
    1. Fabrizio Taccuso

      Buonasera Sig. Nicola, certamente la plusvalenza realizzata va prima a compensare le minusvalenze pregresse. Solo quando saranno azzerate inizierà a pagare il capital gain. Cordiali saluti

      Reply
  18. Antoniozzo

    Attualmente ho minus valenze per circa 10 mila euro.

    Per poter utilizzare queste minus valenze intenderei prima della fine dell’anno vendere, e il giorno dopo ricomprare, il btp decennale in mio possesso per una quantità di 320 mila euro, che ora vale 360.300 euro.

    Il prossimo anno 2020 mi si profilano altre minus valenze per la scadenza di obbligazioni in try e in zar, che mi genereranno minus valenze per presumibili 30-40 mila euro.

    Ora chiedo quanto segue:

    Nell’effettuare ora questa citata vendita e poi riacquisto del btp decennale, per massimizzare i vantaggi devo vendere e riacquistare tutti i 320 mila, o farlo su una quantità minore per esempio solo un terzo?: in modo da utilizzare le minus valenze anche per il prossimo anno.
    – Mi conviene aspettare la fine dl prossimo anno o è indifferente?

    Reply
    1. Fabrizio Taccuso

      Io ora farei l’operazione solo per la parte di Btp che Le consente di azzerare le minusvalenze in scadenza. Ciò allo scopo di limitare il costo delle commissioni di negoziazione in vendita ed in riacquisto del Btp (ovviamente qualora siano calcolate in %).

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