Come evitare di perdere i migliori giorni dei mercati e guadagnare… nel tempo

Perdere i migliori giorni dei mercati è molto probabile quando si fanno scelte emotive e si vende per la paura. E può anche rivelarsi molto costoso.

Comprare basso è vendere alto è l’obiettivo di ogni investitore. Tuttavia è più facile a dirsi che a farsi e le varie ricerche e statistiche lo dimostrano ampiamente. Anticipare i movimenti di mercato è difficilissimo e, quasi sempre, nel tentativo di evitare i giorni peggiori si perdono anche quelli migliori.

Il mondo del trading cerca di venderci il sogno che esistano indicatori magici, in grado di prevedere l’andamento dei mercati. Purtroppo non è così, altrimenti saremmo tutti ricchi!

Fare market timing è una tecnica d’investimento quasi impossibile da portare avanti con successo e in modo costante.

Oltre a decidere quando uscire dal mercato, bisogna poi decidere anche quando entrare. E se per caso si vende al momento giusto, appena prima di un ribasso, cosa già abbastanza rara di per sé, come si può avere l’intuizione per capire il momento migliore per ricomprare? Sono convinto che cercare di fare market timing non solo non aggiunga valore al portafoglio, ma c’è una forte possibilità che alla fine sia controproducente. Anche perché azzeccarne una è già abbastanza raro, azzeccarne due è quasi impossibile. E se non ci riescono neppure i più grandi gestori del mondo…

E’ la qualità degli strumenti scelti che fa la differenza

La strategia che da sempre si è rivelata più prolifica è il buy and hold (ossia il compra e tieni). In pratica significa comprare i migliori Etf su indici azionari (o qualche fondo azionario di qualità) e mantenerli nel lungo periodo. Nel corso dell’anno faremo poi gli opportuni ribilanciamenti con gli altri assets (obbligazionario, materie prime e liquidità).

Le statistiche dimostrano ampiamente questo concetto. Ecco i risultati dello studio di Fidelity relativo ad un ipotetico investimento di 10.000 $ sull’indice americano S&P 500 dal 1980 al 2018.

Perdere i migliori giorni dal 1980 al 2018

Perdere i migliori giorni dal 1980 al 2018

Il grafico analizza un periodo di 38 anni, ossia circa 10.000 giorni di borsa. E’ praticamente impossibile pensare di entrare ed uscire dal mercato, in modo perfetto, senza perdere solo cinque di quei 10.000 giorni.

Perdere i cinque migliori giorni di Borsa avrebbe ridotto il tuo rendimento complessivo del 35%!

I risultati sarebbero ulteriormente peggiorati se avessi mancato i 10 migliori giorni! Avresti addirittura dimezzato il tuoi rendimento a lungo termine. Ancora peggio se fossi stato fuori dal mercato azionario nei migliori 30 giorni.

E’ del tutto evidente che per qualsiasi investitore è molto più semplice rimanere investito piuttosto che correre inutili rischi.

La statistica non cambia nemmeno se prendiamo come riferimento un periodo più breve. Nella figura sotto si prende come riferimento lo stesso indice dal 2000 al 2019.

Perdere i migliori giorni dal 2000 al 2019

Perdere i migliori giorni dal 2000 al 2019

Qualora fossi rimasto investito per tutto il tempo, 100.000 $ investiti nel 2000 sarebbero diventati 324.019 a fine 2019. Se però avessi saltato i 5 migliori giorni, solo cinque giorni in ben 20 anni, l’investimento sarebbe diventato di 214.950. Una differenza notevole, quasi il 34% in meno!

Un ulteriore valido motivo per rimanere investiti deriva dal fatto che i migliori giorni di borsa arrivano in genere dopo forti cali. E ciò che sta avvenendo in queste ultime due settimane conferma largamente questa teoria. I principali indici Usa ed europei hanno segnato un forte recupero proprio dopo il crollo delle ultime settimane. Prova a pensare se avessi venduto in preda al panico dopo i “bollettini di guerra” dei media.

I maggiori guadagni e le più grandi perdite

I maggiori guadagni e le più grandi perdite

Nella tabella potrai notare che i rialzi più importanti si sono verificati proprio dopo i crolli dovuti a:

  • Coronavirus di questi giorni;
  • bolla internet e delle dot.com del 2000;
  • mutui subprime del 2008.

Quindi come comportarsi quando i mercati sono ribassisti?

Per prima cosa bisogna evitare errori di finanza comportamentale. E ciò diventa più semplice se:

  • fai una pianificazione finanziaria basata sui tuoi bisogni ed obiettivi di vita;
  • hai un metodo ed una strategia collaudati;
  • utilizzi strumenti e soluzioni efficienti

Spesso in fasi come questa il singolo investitore tende a fare come lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia. Invece è proprio ora che gettiamo le basi per i guadagni dei prossimi anni. Non esistono ricette che vadano bene per tutti gli investitori, proprio perché ognuno di noi ha obiettivi ed esigenze diversi dagli altri.

Ma ce n’è una che va bene per tutti: accantonare risparmio mensilmente e impostare piani di accumulo automatici in ETF azionario. Se non sai come fare contattami…

Se non hai tempo o conoscenze tecniche per gestire da solo il tuo portafoglio, il consiglio migliore che posso darti è rivolgerti ad un consulente finanziario indipendente.  Oggi deve essere soprattutto un coach, deve saper ascoltarti e farti ragionare per evitare scelte emotive e poco razionali.

Le flessioni del mercato possono essere inquietanti, ma la storia mostra che i mercati azionari si sono sempre ripresi e hanno conseguito guadagni nel medio e lungo termine. Accadrà anche stavolta…

Fabrizio Taccuso

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