Decreto Rilancio, ecco la sintesi delle principali novità.

Il Decreto Rilancio è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. Le misure complessive ammontano a 55 miliardi per sostenere professionisti, imprese e cittadini.

Il premier Giuseppe Conte ha spiegato che si tratta di un testo complesso “pari a due leggi di Bilancio”, annunciando:

  • 25,6 miliardi di euro destinati ai lavoratori;
  • circa 16 miliardi di euro per le imprese;
  • un rilevante taglio delle tasse di circa 4 miliardi di euro, scelta che prevede la cancellazione del versamento Irap di giugno (saldo 2019 e acconto 2020) per le imprese fino a 250.000 euro di fatturato.

Decreto Rilancio – La conferenza del Presidente Conte

A beneficio dei nostri lettori riepiloghiamo le principali novità. Per completezza riportiamo anche il testo integrale.

Decreto rilancio, taglio Irap e aiuti a fondo perduto per le imprese

Nell’ex decreto maggio, ora decreto aprile, un capitolo importante è rappresentato dalle misure a favore delle imprese. In primis troviamo un taglio dell’Irap, con la cancellazione della rata di giugno (saldo e acconto) che riguarderà tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di fatturato.

Per quanto riguarda gli aiuti a fondo perduto per le piccole imprese fino a 5 milioni di fatturato, nel testo definitivo troviamo un indennizzo proporzionale alle perdite di fatturato subite ad aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019.

Bollette più leggere a favore di piccole e medie imprese per tre mesi, grazie a una rimodulazione delle componenti fisse della bolletta. Un taglio che vale 600 milioni.

Nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri c’è anche un doppio meccanismo di sostegno pubblico alle imprese. Per quelle sopra i 50 milioni di euro, l’operazione sarà attuata attraverso “Patrimonio destinato” di Cassa Depositi e Prestiti. Per le imprese da 10 a 50 milioni dovrebbe applicarsi il meccanismo del “Pari Passu” che prevede una ricapitalizzazione con fondi anche statali.

Aiuti alle famiglie

Il nuovo decreto di maggio contiene aiuti importanti per le famiglie.  Innanzitutto abbiamo un raddoppio del bonus baby sitter (che passa dai 600 ai 1200 euro e fino a 2000 euro per sanitari e forze dell’ordine) che si potrà usare anche per pagare i centri estivi.  In alternativa si potranno usare i congedi parentali fino a 30 giorni per genitori lavoratori dipendenti del privato con età non superiore a 12 anni con una retribuzione pari al 50%.

Nel testo definitivo del decreto rilancio contro il Coronavirus, atteso in Gazzetta Ufficiale, anche il capitolo smart working. Fino a quando dura l’emergenza, i genitori di figli fino a 14 anni potranno proseguire con lo smart working. Per quanto riguarda la legge 104 a maggio e giugno si ampliano i giorni di permesso per chi ha persone con discapacità all’interno del nucleo familiare.

Nel dl rilancio tra le misure la sospensione dei versamenti fino al 16 settembre per le ritenute dell’Iva, dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio per le imprese che hanno subito cali del fatturato. Sospensione anche dei pignoramenti su stipendi, salari e pensioni effettuati dall’agente della riscossione fino al 31 agosto. Sospensione dei pagamenti per avvisi bonari e avvisi di accertamento fino al 16 settembre.

Viene approvato anche il reddito di emergenza per quelle categorie lasciate fuori dagli altri aiuti per l’emergenza Coronavirus. Ciò allo scopo di tutelare quei lavoratori esclusi dagli attuali sussidi. Si eroga in due quote con una somma che oscilla dai 400 agli 800 euro e con domande da presentare all’Inps entro giugno.

Aiuti al turismo e capitolo bonus

Il capitolo bonus è particolarmente importante nel nuovo Decreto di maggio. Per supportare il comparto del turismo nel testo definitivo sono state confermate novità annunciate come il bonus vacanze. E’ un credito di 500 euro per ogni nucleo familiare con figlio a carico e con Isee non superiore a 40mila euro per la fruizione di servizi usufruiti nelle imprese turistico ricettive nostrane.

Per il sostegno al turismo arriva anche la cancellazione della prima rata dell’Imu 2020 per gli alberghi e gli stabilimenti balneari, a patto che proprietario e gestore coincidano. Fino al 31 ottobre non si pagano gli spazi aggiuntivi necessari ai gestori per rispettare il distanziamento sociale.

Nel dl rilancio atteso in Gazzetta Ufficiale spazio anche ai bonus bicicletta, con incentivi per l’acquisto di biciclette o monopattini. Previste riduzioni anche per l’abbonamento per il trasporto locale.

Lavoratori stagionali, dipendenti e fragili

Misure a favore di lavoratori stagionali, dipendenti e fragili. A colf e badanti nel Decreto del 13 maggio 2020 con uno o più contratti di lavoro è riconosciuta un’indennità mensile di 500 euro. A patto che non convivano con il datore di lavoro e non abbiano beneficiato di altre indennità. Per i lavoratori domestici, come anche per i braccianti, via libera alle regolarizzazione. Chi presenta l’istanza avrà uno scudo, tranne quando non sia stato condannato in via anche non definitiva per:

  • reati di favoreggiamento all’immigrazione;
  • sfruttamento della prostituzione;
  • sfruttamento lavoro minorile.

Nel nuovo decreto di maggio 2020 si accorceranno i tempi per la Cig (altre 9 settimane) e anche per la Cassa Integrazione in deroga, che non passerà più dalle Regioni ma direttamente dall’Inps. L’istituto di previdenza sociale in 15 giorni dalla domanda erogherà un anticipo del 40% dell’assegno.

Il bonus di 600 euro rimane tale ad aprile nel testo definitivo del Dl Rilancio. A maggio ci sarà un bonus di 1000 euro per i liberi professionisti titolari di partita Iva che hanno perso almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Lo stesso vale per i co.co.co che hanno terminato il rapporto di lavoro.

Ecobonus nel decreto rilancio 2020

Nel testo definitivo del Decreto per rilanciare l’edilizia ecco il tanto atteso Ecobonus all 100%. In pratica si tratta di un superbonus al 110 per cento per i lavori di riqualificazione energetica e antisismica. che potrà prendere la forma di uno sconto in fattura. L’ecobonus e il sismabonus al 110 per cento sono ammessi solo nel caso in cui gli interventi finanziati garantiscano un miglioramento di due classi energetiche da dimostrare mediante attestato di prestazione energetica.

Fabrizio Taccuso

 

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