Il decalogo dell’investitore consapevole

Investitore consapevole è l’investitore che conosce bene se stesso, la propria situazione finanziaria e patrimoniale e soprattutto i motivi per cui compie determinate scelte.

Dal momento che investire non è una scienza esatta, ti suggerisco alcune regole che è bene osservare. Eviterai scelte sbagliate e soprattutto vivrai con meno ansia il tuo rapporto con il denaro e gli investimenti.

1) Conoscere te stesso

Che rapporto hai con il denaro? Dove vuoi arrivare? Quanto sei disposto ad aspettare (orizzonte temporale)? Quanto sei disposto a rischiare (propensione al rischio) per raggiungere i tuoi  obiettivi di investimento?

Rischio e rendimento sono due facce della stessa medaglia. Possiamo definire il rischio come la probabilità che il valore reale di un investimento risulti differente dalle aspettative. Generalmente gli investimenti più redditizi sono i più rischiosi. Il maggiore rendimento, infatti, dovrebbe compensare (e quindi “premiare”) il maggior rischio sostenuto. Scegliere fra i diversi strumenti finanziari a disposizione significa innanzitutto capire quanto sei disposto a rischiare. Non esistono investimenti completamente privi di rischio, quindi il rischio è il prezzo da pagare se vuoi vedere crescere il valore del tuo capitale. E questo vale anche per i mercati o le asset class apparentemente più conservative. Se è vero che non c‘è rendimento senza rischio, è anche vero che ogni investitore è disposto ad accettarlo in misura diversa.

La propensione al rischio non è determinata solo da esigenze di tipo finanziario, ma anche da una predisposizione di tipo psicologico e caratteriale. Non tutti infatti siamo in grado di mantenere i nervi saldi in fasi di alta volatilità dei mercati, quando il nostro capitale subisce forti oscillazioni. Inoltre ci sono anche fattori come l’età che incidono sul nostro profilo di rischio e quindi sulle nostre scelte d’investimento. Chi ha appena iniziato la propria vita lavorativa molto probabilmente ha un livello di tolleranza al rischio maggiore rispetto ad una persona vicina alla pensione.

Quindi la domanda giusta non è come evitare il rischio, bensì come riuscire a gestirlo, 

individuando il giusto equilibrio che ci soddisfi in termini di rendimento atteso, ma che ci consenta anche di dormire sonni tranquilli!

Il decalogo dell’investitore consapevole

2) Calcola il tuo patrimonio netto

Per raggiungere il traguardo, devi prima sapere da che punto inizia la gara. Conoscere l’ammontare del tuo patrimonio netto è il primo passo verso la formulazione di un piano finanziario di successo. Il modo migliore per farlo è redigere un elenco delle tue attività e passività. Ciò ti aiuterà a capire se puoi ridurre o eliminare il tuo indebitamento e migliorare la qualità della tua attuale asset allocation. Fare il punto della tua salute finanziaria è necessario per aiutarti a prendere decisioni finanziarie efficaci.

Una volta che hai capito dove ti trovi oggi puoi decidere meglio cosa puoi o devi fare per raggiungere la condizione desiderata.

3) Determina i tuoi obiettivi finanziari (pianificazione e strategia)

Chiunque decide di investire dovrebbe innanzitutto capire per quale motivo lo sta facendo. E il motivo non può essere genericamente il rendimento!

Poniti una semplice domanda: Cosa vuoi ottenere dai tuoi investimenti?

Esempi di obiettivi finanziari sono:

  • l’acquisto di una casa;
  • accantonamento di fondi per l’istruzione dei figli;
  • l’integrazione pensionistica;
  • la sostituzione dell’automobile;
  • la protezione del capitale ed un minimo di rendita nel caso tu sia già in pensione

L’investitore consapevole ha ben chiari gli obiettivi e implementa una strategia per raggiungerli. Ciò gli consente di avere una migliore prospettiva dell’orizzonte d’investimento e di conseguenza anche del rischio che può assumere. A questo punto può impostare la pianificazione finanziaria.

4) Diversificazione

Tutti conosciamo il ​​detto “non mettere tutte le uova nello stesso paniere“. La diversificazione è una vera e propria regola d’oro quando si costruisce un portafoglio. Concentrare tutto il patrimonio in un unico mercato o strumento finanziario è “rischioso”, perché si rimane eccessivamente legati alle sorti di quest’ultimo, nel bene e nel male. La storia dimostra che nessun mercato, e nessuna asset class ottengono solo performance positive. Anzi, talvolta gli anni “migliori” sono seguiti da periodi particolarmente negativi. Normalmente mercati diversi (in genere azionario e oro) tendono a comportarsi in modo divergente a seconda del momento. Poiché è difficile riuscire a prevedere quale sarà quello vincente,

investendo in mercati differenti, evitando di concentrare la tua ricchezza è possibile ottenere rendimenti più elevati a parità di rischio o, in alternativa, ottenere lo stesso rendimento abbassando il rischio” (Markowitz).

5) Risparmio e accumulazione

Risparmiare con costanza una quota del tuo reddito disponibile, destinandola ad investimenti, è un modo intelligente per far crescere il tuo patrimonio. Investendo con regolarità attraverso piani di accumulo (PAC) puoi trasformare nel tempo anche risparmi contenuti in un grande capitale. Attraverso un programma personalizzato e automatico scongiuri il rischio di acquistare al momento sbagliato (o di non acquistare al momento giusto), tipico di chi investe in un’unica soluzione, risolvendo il problema in partenza. Inoltre, nel lungo periodo, puoi ottenere guadagni più stabili.

6) Orizzonte temporale e capitalizzazione composta

Non sempre è meglio un uovo oggi che una gallina domani. Questo perché il tempo può rivelarsi il tuo miglior alleato, capace di premiare chi è più paziente. È ciò che spesso accade con gli investimenti azionari, storicamente più remunerativi di più prudenti investimenti in obbligazioni o liquidità. Ma non devi avere fretta e rispettare il giusto orizzonte temporale (qualche anno). In questo modo dai  ai tuoi investimenti le migliori possibilità di ottenere rendimenti adeguati e puoi raggiungere gli obiettivi pianificati.

Una visione dei tuoi investimenti di ampio respiro ti consente anche di beneficiare della capitalizzazione composta, definita da Einstein l’ottava meraviglia del mondo. Ottenere un rendimento crescente, anche se il rendimento è uguale! Sembra un nonsense, eppure è l’effetto di una miracolosa regola matematica che prende il nome di capitalizzazione composta. Il “compounding” è un diesel: parte lento, i suoi effetti sono impalpabili, impercettibili nel breve termine. Ma nel tempo diventa inarrestabile ed assicura risultati stupefacenti, magici.

Accumulazione e capitalizzazione composta sono un mix esplosivo, perché permettono di costruire un patrimonio in modo efficiente e di anestetizzare l’emotività generata dai mercati.

7) Monitoraggio periodico

Non pensare che il tuo lavoro sia finito dopo aver effettuato la pianificazione iniziale, siamo solo all’inizio! È necessario monitorare nel tempo e rivedere i tuoi investimenti, adottando misure correttive quando e se vanno fuori dalla rotta prevista. Almeno una volta all’anno è necessario ribilanciare il tuo portafoglio, per assicurarti di essere ancora sulla buona strada per raggiungere i tuoi obiettivi iniziali. Man mano che ci si avvicina ad un obiettivo l’esposizione alle attività volatili dovrebbe ridursi. Ad esempio quando sei prossimo alla pensione la quota azionaria va ridotta per non mettere a rischio tutto il montante accumulato durante la vita lavorativa. Allo stesso tempo anche la nostra vita può mutare nel tempo, per mille motivi, e durante il percorso possono nascere nuovi obiettivi.

8) L’investitore consapevole elimina i costi inutili

Tutti sappiamo che il primo modo per guadagnare consiste nell’eliminare i costi superflui. Rivolgiti ad un consulente finanziario indipendente che ti consiglia solo le soluzioni migliori per te! Tra le altre cose ti aiuterà ad eliminare i costi inutili associati a molti prodotti finanziari che ti propone il mondo dell’industria finanziaria. Leggi attentamente i documenti informativi (KID e i KIID). Come abbiamo visto in precedenza la capitalizzazione composta ha un effetto decisivo nel tempo. Ma se viene zavorrata da costi eccessivi, il suo benefico effetto rischia di essere vanificato. Troppe volte analizzo prodotti proposti dalle banche che hanno costi che arrivano sino al 4 o 5% all’anno, tutti gli anni!

In tutti questi casi l’unico certezza è che guadagna chi ti propone gli investimenti, non tu! Fai molta attenzione!

9) Non investire in ciò che non capisci

Investitore consapevole è colui che ha compreso bene le caratteristiche di una soluzione o di un prodotto finanziario. E soprattutto se è adatta a te! Prima di firmare valuta attentamente i pro e i contro e prenditi tutto il tempo che serve per leggere i documenti informativi. La finanza è semplice e se ciò che ti propongono è troppo complicato, non fare nulla!

10) Rivolgiti ad un professionista indipendente

Come hai potuto notare, individuare il bersaglio verso cui puntare è solo il punto di partenza per arrivare nella giusta direzione. Quanti investitori sono in grado da soli di individuare i propri obiettivi, fissare l’orizzonte temporale per raggiungerli e capire la propria propensione al rischio? Tutte queste variabili sono strettamente correlate e definiscono il tuo “profilo d’investimento“. Ma spesso guardarsi allo specchio ed abbozzare un autoritratto non è così semplice. Ecco allora che la mano esperta di un professionista di fiducia ti può aiutare ad aggiustare la mira. Una volta definito il profilo d’investimento, la vera sfida consiste nel rimanervi fedele, nonostante le repentine variazioni dei mercati possano indurci nella tentazione di rivedere spesso le nostre scelte.

Non deve essere il mercato a guidare la strategia, né tantomeno la nostra emotività, ma solo la lucida e razionale analisi delle nostre esigenze.

Ecco i “segreti” per diventare un investitore consapevole. Il successo dipende per l’80% dalla psicologia e solo il 20% dalla tecnica. Noi di Consulenza Vincente possiamo guidarti nel percorso verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi finanziari. 

Fabrizio Taccuso

 

 

 

  

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