Il PAC (piano di accumulo capitale), una strategia d’investimento valida anche in tempi di crisi

Il PAC è un’ottima strategia d’investimento che prevede il versamento periodico di una somma di denaro costante ad intervalli pianificati.

Il PAC può essere applicato a qualsiasi forma d’investimento che possa permettere versamenti o acquisti di quote successivi. Incrementa l’efficienza del proprio piano d’investimento, in quanto  permette di beneficiare di maggiori rendimenti e di un maggiore controllo del rischio nel lungo termine.

Secondo le statistiche di Banca d’Italia, gli italiani hanno circa 1.40o miliardi di euro sui conti correnti, a cui vanno aggiunti poco meno di 200 miliardi nei conti deposito. L’ammontare della liquidità rappresenta circa l’80% del Pil italiano. I dati, precedenti al Coronavirus, segnalavano già una situazione di estrema incertezza nel futuro che ora si è sicuramente accentuata.

Quali sono i motivi per cui le persone lasciano i soldi in liquidità?

  • temono eventi improvvisi ed inaspettati;
  • avversione al rischio, le perdite fanno male;
  • preferiscono procrastinare le scelte, preferendo lo status quo;
  • diffidenza nei tempi lunghi, non capiscono il potere del tempo.

Mentre per il primo caso sarebbe sufficiente coprirsi dai rischi con le assicurazioni, in modo da trasferire il rischio su un altro soggetto e liberare liquidità per gli investimenti, negli altri due casi il Pac è proprio la soluzione ottimale. Cerchiamo di scoprire i motivi.

Tutti vorremmo comprare sui minimi e vendere sui massimi, ma nella realtà nessuno riesce a prevedere con esattezza l’andamento del mercato. Quindi è fondamentale fare pianificazione finanziaria, basata su una strategia ed un metodo efficaci. Acquistando in ogni situazione di mercato, attraverso un programma di acquisti periodici e pianificati, il Pac riduce i rischi legati alla volatilità del mercato azionario  e consente di superare il problema del market timing, ovvero l’ingresso nel momento meno opportuno.

Uno dei principali vantaggi nell’intraprendere un piano di accumulo è il controllo del rischio e della volatilità.

Aggiungendo con regolarità nuovo capitale al tuo investimento, acquisterai a prezzi diversi in momenti diversi del mercato, andando a normalizzare il prezzo medio di acquisto nel tempo. Ciò ti consentirà un ottimo controllo del rischio e di dormire sonni tranquilli; con buone performance nel lungo periodo.

La focalizzazione nel lungo termine ti consente di superare fasi di alta volatilità come quella che stiamo vivendo. La discesa rappresenta un’opportunità di acquistare maggiori quote a prezzi più bassi. Dunque vivrai i cali con minore emotività e non cadrai nella tentazione di disinvestire in un momento negativo. Le statistiche dicono che la maggior parte degli investitori, per questioni  psicologiche (finanza comportamentale), finisce sempre a comprare alto e vendere basso.

Il piano di accumulo rappresenta un’allocazione intelligente del denaro adatto ad ogni disponibilità.

Puoi alimentarlo anche con piccoli accantonamenti periodici che possono provenire dal tuo reddito mensile, decidendo quindi di aumentare la tua quota di risparmio. Oppure senza intaccare il capitale che puoi riservare ad altri investimenti.

L’aspetto fondamentale, per continuare a versare con costanza nel tempo, consiste nel legare l’investimento ad un obiettivo futuro.

Difficilmente, secondo la mia esperienza, la gente fa dei sacrifici di natura economica, se non ha una motivazione forte e quindi un obiettivo da raggiungere. E’ proprio l’obiettivo a darti la forza di perseverare nei momenti di difficoltà che troverai lungo il cammino. Pertanto ti consiglio di sottoscrivere un piano di accumulo solo se questo è finalizzato al raggiungimento di un obiettivo chiaro con una scadenza ben precisa.

Esempi di obiettivi  con scadenza diversa possono essere:

  • breve termine (un viaggio importante all’estero);
  • medio termine  (acquisto dell’automobile oppure gli studi universitari dei figli)
  • obiettivi di lungo termine (integrazione previdenziale per mantenere inalterato il tenore di vista una volta in pensione, oppure l’acquisto/ristrutturazione dell’abitazione).

La durata di un PAC può essere molto flessibile e determinata dalla personali scelte del risparmiatore/investitore.

Pac - Il potere della capitalizzazione composta

Pac – Il potere della capitalizzazione composta (tratto dal sito www.nef.lu)

Può essere interrotto infatti in qualsiasi momento. Ciò nonostante ti consiglio di mantenerlo per orizzonti temporali lunghi. Ed il motivo è spiegato dall’effetto capitalizzazione composta, che è stata definita da Einstein “l’ottava meraviglia”.

Nella figura sottostante ho sviluppato il piano di versamento di 1.000 Euro mensili per 20 anni. La simulazione prevede un rendimento medio annuo del 5%, risultato più che raggiungibile, in un orizzonte temporale di medio e lungo termine, attraverso uno strumento azionario efficiente. 

Pac - Sviluppo Piano

Pac – Sviluppo Piano

Uno dei principali motivi dell’importanza di un piano di accumulo in un investimento di lungo periodo è il suo effetto sulla crescita del capitale.

Come puoi notare dopo 20 anni di versamento, a fronte di un capitale investito di 240.000 euro puoi arrivare ad un montante di 407.457,78, una somma che ti consente un futuro più che dignitoso. E se 1.000 euro al mese sono troppe, fallo con una cifra più piccola. Anche 100 o 200 euro tutti i mesi ti consentiranno di mettere da parte un bel gruzzolo dopo qualche anno. Tutti possono riuscire, è solo questione di metodo e disciplina.

Pac – l’importanza dell’automatismo

Per dare continuità al tuo piano ed evitare di dimenticarti di investire, è opportuno dare istruzioni alla tua banca di prelevare automaticamente la somma dal conto corrente ogni mese e di versarla in automatico nello strumento di investimento da te prescelto. Il prelievo forzoso elimina la somma dalla disponibilità del conto corrente e non corri il rischio di cadere nella tentazione di spendere i soldi nell’acquisto di beni voluttuari.

Pac – l’aspetto costi

Il Pac può essere effettuato acquistando quote di fondi comuni o in ETF. La validità del piano dipende necessariamente anche dell’aspetto dei costi. E’ opportuno, dunque, quando lo sottoscrivi che tu faccia un’attenta valutazione delle spese richieste dalla tua banca. Alcune applicano un diritto fisso, altre applicano una percentuale sull’importo investito. Anche in questo caso la capitalizzazione composta gioca un ruolo fondamentale. Ogni euro speso in più andrà a ridurre, in alcuni casi anche significativamente, il tuo montante finale.

Controllo e ribilanciamento

Nei primi anni di versamento il PAC non ritiene “manutenzione”. Dopo qualche anno, però, a seconda della scelta da te fatta inizialmente, è opportuno fare dei ribilanciamenti del portafoglio allo scopo di  garantirti una maggiore diversificazione del tuo investimento. Ipotizziamo ad esempio che tu abbia scelto uno strumento che investe nell’indice azionario mondiale (MSCI World)  Non puoi correre il rischio, specialmente se hai un profilo di rischio prudente, di trovarti in prossimità dell’obiettivo da te prefissato con un rischio molto elevato. A quel punto è necessario continuare con il PAC, ma effettuare un passaggio parziale o totale, su uno strumento che consolidi e preservi il capitale da te realizzato sino a quel momento.

A questo punto hai tutte le informazioni per effettuare una scelta consapevole. Oggi esistono delle soluzioni d’investimento molto efficienti, non limitarti a ciò che ti propone la tua banca. Se vuoi le migliori soluzioni adatte ai tuoi obiettivi contattami, meglio il parere di un consulente finanziario indipendente

In finanza non esistono scorciatoie, il tempo e la disciplina sono due ingredienti indispensabili per mantenere la rotta verso il raggiungimento degli obiettivi che hai pianificato.

Fabrizio Taccuso

 

Lascia un commento