Un vero consulente finanziario indipendente difende meglio i tuoi investimenti

Scegli un vero consulente finanziario indipendente è la campagna d’informazione che Nafop ha lanciato sul Sole 24 Ore. L’obiettivo è far conoscere ad investitori e risparmiatori i vantaggi dei professionisti che operano senza conflitti d’interesse.

La scelta di investire i propri risparmi risulta difficile per la maggior parte degli individui. L’alfabetizzazione finanziaria continua a essere il tallone d’Achille del nostro Paese. L’Italia è il fanalino di coda tra i Paesi avanzati, con quasi due italiani su tre che non sono in grado di dare la risposta corretta a quesiti elementari sui temi economico-finanziari. Il nostro Paese si conferma ultimo, tra le economie del G7, in termini di alfabetizzazione finanziaria. E i nostri studenti si posizionano al penultimo posto in uno studio dell’Ocse tra 18 Paesi.

Abbiamo un gap sostanziale nei confronti del resto dell’area Ocse, riguardo al livello di conoscenze di base dei temi legati a finanza personale, risparmio e investimenti.

Solo il 30% degli italiani ha raggiunto un livello di conoscenza di questi aspetti della propria economia domestica adeguato, contro una media Ocse del 62%.

Scegli un vero consulente finanziario

Scegli un vero consulente finanziario

 

Di che cosa hanno paura gli italiani quando parliamo di soldi? Del futuro, di rischiare troppo, di perderli?

Dai numeri di Banca d’Italia si evince che dei 4.287 miliardi di ricchezza finanziaria posseduta dalle famiglie italiane, ben 1.371 miliardi sono parcheggiati sui conti correnti.

In questo modo non si incassano interessi, non si spende, non si investe. Secondo l’Abi nel 2018, i depositi degli italiani sono aumentati di 32 miliardi rispetto al 2017. Una cifra uguale alla manovra di bilancio approvata a fine dicembre. Negli anni 2005-2006 il «polmone» di liquidità dei privati rappresentava il 23% del totale, nel 2009 è salito al 29%, oggi siamo al 32%.

Lo stesso discorso vale per le imprese. A fine 2018, fra titoli immediatamente convertibili e contante, tenevano immobilizzati circa 340 miliardi, oltre il 20% del Prodotto interno lordo, raggiungendo il livello più elevato degli ultimi venti anni.

Le principali cause di tutto ciò sono:

  • Incertezza nel futuro;
  • sfiducia verso le banche;
  • timore d’investire in prodotti finanziari che non si comprendono. 

Di conseguenza si preferisce mantenere lo status quo e non fare scelte.

Ma non investire ha un costo! Diecimila euro parcheggiati in un conto infruttifero dopo cinque anni diventano poco più di 9 mila, a causa dei costi e dell’inflazione.

Ecco che diventa fondamentale avere un interlocutore di fiducia con cui confrontarsi e che aiuti a comprendere i concetti basilari della finanza. Chi meglio di un vero consulente finanziario indipendente?

Nella campagna sono evidenziati quattro vantaggi principali per gli investitori:

  • assenza di conflitti d’interesse;
  • la remunerazione esclusivamente a parcella;
  • il risparmio, spesso notevole, di costi;
  • la pianificazione finanziaria e patrimoniale.

L’assenza di conflitti di interesse è garantita dall’indipendenza. Il consulente finanziario indipendente non ha legami con banche, compagnie di assicurazione o altri intermediari finanziari. Pertanto consiglia ai propri clienti le migliori soluzioni tra tutte quelle disponibili sul mercato. Tutto ciò è decisamente preferibile rispetto alla scelta limitata della banca sotto casa.

Il consulente finanziario fee only è un libero professionista. La remunerazione deriva unicamente dalla parcella pagata dai clienti che si avvalgono dei suoi servizi, a differenza del consulente abilitato all’offerta fuori sede (ex promotore finanziario), pagato tramite provvigioni sui prodotti finanziari venduti dalla banca o dall’intermediario per cui lavora. Nel caso del consulente finanziario la parcella é determinata in modo trasparente alla stipula del contratto annuale. Pertanto il consulente non ha vantaggi personali nel consigliare una soluzione piuttosto che un’altra. Se non ci sono condizioni favorevoli di mercato, non abbiamo alcun interesse a fare investire i nostri clienti e temporaneamente la liquidità disponibile può essere parcheggiata sul conto corrente.

La scelta di consigliare solo strumenti efficienti consente un notevole risparmio di costi. Non abbiamo alcun interesse a consigliare fondi comuni o gestioni patrimoniali poco performanti e unit linked costose. Più volte nei nostri articoli abbiamo trattato il tema della cosiddetta parcella occulta. ossia dei costi nascosti nei prodotti collocati dagli intermediari tradizionali.

Infine l’ultimo elemento che è anche il più importante che ci caratterizza, ossia la pianificazione finanziaria e patrimoniale.

Richiede competenze superiori e porta un importante valore aggiunto ai nostri clienti. La consulenza finanziaria indipendente non parte mai da prodotti da collocare, ma da obiettivi finanziari da raggiungere. Mi riferisco ad esempio agli studi dei figli, all’acquisto della casa, all’integrazione pensionistica.

Nel tempo si crea un forte legame fiduciario tra un vero consulente finanziario indipendente ed i suoi clienti, simile a quello che si instaura tra paziente e medico. Il consulente riuscirà anche a ridurre la percezione della rischiosità dell’investimento in capo al cliente, offrendogli maggiori rassicurazioni e tranquillità quando questo è coinvolto emotivamente nella gestione del patrimonio.

La consulenza finanziaria indipendente è di fondamentale importanza per avvicinare gli italiani ai mercati finanziari e condurli verso una gestione del patrimonio più sicura e proficua.

Contattaci per verificare di persona i vantaggi che ti riserva un vero consulente finanziario indipendente…

Fabrizio Taccuso

 

 

Lascia un commento