Btp Futura, l’emissione innovativa del Tesoro per rilanciare l’economia

BTP Futura è la nuova emissione del Tesoro che ha l’obiettivo di reperire denaro per finanziare i provvedimenti del governo a sostegno dell’economia italiana in crisi.

Btp Futura (cod. Isin IT0005415283) sono titoli di Stato di durata pari a dieci anni pensati unicamente per le esigenze dei risparmiatori privati e degli investitori retail. Dopo il successo del Btp Italia, che ha ottenuto sottoscrizioni record, lo Stato italiano cerca di reperire nuove risorse per il rilancio economico del Paese, in profonda crisi per l’emergenza Covid-19.

BTP Fututra

BTP Fututra

Il collocamento avverrà tra lunedì 6 e venerdì 10 luglio e il MEF si riserverà la possibilità di chiudere anticipatamente l’offerta in caso di raggiungimento preventivo degli obiettivi di raccolta. Dopo l’estate, quando ormai sarà chiaro cos’è il BTP Futura, prenderà il via la seconda emissione.

Pur avendo in comune con il Btp Italia lo stesso obiettivo, la nuova emissione ha caratteristiche sostanzialmente diverse. Tra queste il meccanismo cosiddetto step up, ossia cedole nominali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel corso del tempo. Le cedole saranno pagate con cadenza semestrale e il calcolo avverrà sulla base di un tasso cedolare fisso per i primi 4 anni. Poi aumenterà una prima volta per i successivi 3 anni e una seconda volta per gli ultimi 3 anni.

I tassi minimi garantiti di questa prima edizione sono i seguenti:

  • dal primo al quarto anno: 1,15%
  • dal quinto al settimo anno: 1,30%
  • dall’ottavo al decimo anno: 1,45%

I tassi potranno essere confermati, oppure modificati dopo la fine del periodo di collocamento, ma solo al rialzo.

Premio fedeltà

Se manterrai il titolo fino alla scadenza, avrai un premio fedeltà pari all’1% del capitale investito. Il premio potrà salire fino ad un massimo del 3% del capitale sottoscritto sulla base della media del tasso di crescita annuo del PIL nominale dell’Italia registrato dall’ISTAT nel periodo di vita del titolo.

Quanto renderà?

Considerando cedole minime garantite annunciate ed il premio fedeltà, il nuovo BTP potrà rendere tra l’1,21% netto annuo e l’1,37% netto annuo nella migliore delle ipotesi. Se confronti questo rendimento con quello di titoli comparabili per durata, il BTP Futura, grazie al premio fedeltà renderà un po’ di più, a patto di tenerlo sino a scadenza. Se hai bisogno di venderlo prima perderai il diritto al premio fedeltà, ed il rendimento non si discosterà da quello di un BTP analogo oggi già sul mercato.

Come comprarlo 

Il collocamento avrà luogo sulla piattaforma MOT (il mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa Italiana) ed il Mef ha confermato possibilità di utilizzare le stesse procedure previste per il BTP Italia. Pertanto è possibile acquistarlo tramite l’ufficio postale o la propria banca di fiducia. Inoltre, visto l’attuale periodo storico, e con l’obiettivo di favorire la massima partecipazione, sarà altresì attivato il canale online tramite cui accedere al proprio internet banking.

10 cose in sintesi da sapere:

  1. emissione interamente dedicato al retail;
  2. i proventi finanzieranno la ripresa del Paese;
  3. rendimenti crescenti nel tempo;
  4. premio fedeltà legato al PIL;
  5. cedole minime a 1,15%, 1,30% e 1,45%;
  6. cedole definitive comunicate il 10 luglio;
  7. lotto minimo di 1.000 Euro;
  8. scadenza 10 anni
  9. prima emissione dal 6 al 10 luglio;
  10. possibilità di chiusura anticipata;

E’ consigliabile l’acquisto?

Sicuramente si tratta di una novità, in quanto nessun Paese ha mai emesso un’obbligazione con queste caratteristiche. Di solito si tratta di cedole crescenti legate ai movimenti dell’inflazione, ma in questo caso il meccanismo è legato alla crescita del Paese. I rendimenti non sono di certo da capogiro. Quindi se guardi solo al rendimento dell’investimento, il consiglio potrebbe essere di non sottoscriverlo. Ma se invece vuoi aiutare il tuo Paese in un momento di difficoltà puoi acquistare il BTP Futura in emissione, per far finire il denaro nelle casse dello Stato. Ma per un importo non superiore al 5% del tuo patrimonio.

Fabrizio Taccuso

 

 

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