Come riconoscere un buon consulente finanziario

Come riconoscere un buon consulente finanziario è il tema della trasmissione Due di Denari del 3 Settembre a cui ho partecipato come ospite.

Due di denari

#Facebooklive Anche per questa stagione si conferma a Due di denari – Radio 24 l’appuntamento del giovedì con i consigli per #InvestireInformati. Oggi Debora Rosciani e Mauro Meazza si chiedono come riconoscere un buon #consulentefinanziario. In diretta fino alle 12!

Pubblicato da Radio 24 su Giovedì 3 settembre 2020

 

Il tema è strettamente di attualità in questo periodo, in cui noti sportivi come Antonio Conte e Lorenzo Bernardi sono vittime di truffe finanziarie per mano di sedicenti consulenti finanziari. Quando accade ad un campione dello sport o ad un personaggio famoso dello spettacolo la cosa desta scalpore; ma queste vicende sono all’ordine del giorno per investitori e risparmiatori privati.

Va detto, per correttezza, che spesso i malintenzionati trovano terreno fertile per l’avidità dei risparmiatori. Quando si parla di rendimenti fuori mercato, come nel caso di Lorenzo Bernardi, a cui è stato prospettato un rendimento del 25%, forse sarebbe anche il caso di fare un po’ di sana autocritica…

Non è un caso se in tema di educazione finanziaria l’Italia si colloca all’ultimo posto tra i Paesi del G20.

A volte i risparmiatori non sono vittime di truffe, ma di disavventure finanziarie che derivano da una consulenza non adeguata. E’ il caso di una pensionata di Bari a cui, tra il 2009 ed il 2014, è stato consigliato di investire tutti i suoi risparmi, ben 100.000 Euro, in azioni di Veneto Banca, poi fallita.  La pensionata ha perso tutto!

L’arbitro per le controversie finanziarie della Consob ha tuttavia condannato la banca al risarcimento dell’intera somma investita.

In questo caso la banca non ha rispettato il principio basilare della finanza, la diversificazione dei risparmi. concentrandoli in unico investimento finanziario

Come scegliere dunque il consulente finanziario “giusto”?

Innanzitutto deve trattarsi di un soggetto autorizzato dalle Autorità competenti (in Italia la Consob). L’esercizio abusivo di attività riservate come:

  • il collocamento di strumenti finanziari;
  • la gestione di portafogli;
  • la consulenza in materia di investimenti

è un reato punti con la reclusione fino ad un massimo di 8 anni (art. 166 del Testo unico della Finanza – Tuf).

Sul sito dell’Organismo di Vigilanza – OCF – puoi consultare l’Albo Unico dei Consulenti Finanziari suddiviso in tre sezioni:

  • consulenti abilitati all’offerta fuori sede (ex promotori finanziari);
  • consulenti autonomi o consulenti finanziari indipendenti;
  • società di consulenza finanziaria

Altri elementi per riconoscere un buon consulente finanziario sono le certificazioni e master di aggiornamento professionale

La principale certificazione a livello europeo è l’EFPA che consente di diventare European Financial Planner o European Financial Advisor. Io sono stato uno dei primi ad ottenerla in Italia. Tra i corsi ricordo quelli della AIAF (Associazione Italiana degli Analisti e Consulenti Finanziari).  

Oltre ai titoli ed alle Certificazioni puoi controllare i profili Social del tuo consulente, in particolare Linkedin. Molto spesso il consulente ha un sito internet in cui pubblica contenuti. In questo modo puoi leggere ciò che scrive e pubblica e farti un’idea sulle sue conoscenze e competenze.

Fatta questa indagine preliminare, se io fossi un cliente, in occasione del primo incontro cercherei di capire quanto è interessato a me.

E questo lo capisci dalle domande che ti fa. Deve essere sinceramente interessato ad ascoltarti ed a capire:

  • la tua situazione finanziaria;
  • la tua conoscenza ed esperienza dei principali strumenti;
  • perché investi;
  • soprattutto quali sono i tuoi principali obiettivi.

Non deve parlarti subito di prodotti o di rendimenti. In quel caso è solo un venditore che ti vuole rifilare prodotti perché deve fare il budget o vuole guadagnare a tue spese.

Altri fattori che ritengo molto importanti sono la disponibilità e la chiarezza. Intendo la frequenza con cui lo senti o lo incontri, la capacità di spiegarti in modo chiaro e semplice anche concetti talvolta complessi. Tutto ciò aiuta a migliorare la tua consapevolezza finanziaria per effettuare scelte migliori e più adatte a te ed ai tuoi obiettivi.

Un altro fattore importante per riconoscere un buon consulente finanziario è il controllo dei costi delle soluzioni che ti propone.

In una fase caratterizzata da tassi vicini allo zero, tenere bassi i costi degli investimenti è molto importante. Il tuo consulente deve sempre indicarti in modo chiaro tutti i costi, sia in percentuale che in valore assoluto. Dei vari prodotti deve indicarti:

  • costi di ingresso;
  • costi di uscita;
  • commissioni di performance;
  • costi di negoziazione;

E infine deve indicarti chiaramente da chi è retribuito ed a quanto ammonta complessivamente la sua consulenza.

Aggiungo un elemento per me molto importante che mi ha portato a fare la mia attuale scelta professionale: l’indipendenza.

Non è detto necessariamente che il consulente finanziario indipendente sia migliore di altri professionisti; di certo però i suoi interessi coincidono con i tuoi. Lavorando sulla base di un contratto annuale di consulenza e non vendendo nessun prodotto, ha tutto l’interesse a consigliarti solo le soluzioni più adatte a te.

Spero di averti dato utili spunti di riflessione per riconoscere un buon consulente finanziario. Se hai domande o quesiti da pormi, ti invito a contattarmi.

Fabrizio Taccuso

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