Volatilità e rischio, l’importanza di capire la differenza

Volatilità e rischio sono due concetti fondamentali quando investi. Poichè spesso vengono erroneamente considerati sinonimi, ho scritto questo articolo per aiutarti a fare chiarezza.

La volatilità è una misura statistica delle variazioni di prezzo di un asset in un periodo di tempo (giornaliero, mensile o annuale). E’ del tutto fisiologica nei mercati finanziari e può portare sia a rialzi che a cali dei singoli asset. E’ importante capire quanta volatilità ti puoi aspettare da un investimento specifico o dal tuo portafoglio complessivo. Nel breve periodo la volatilità potrebbe rappresentare un rischio nel valore di un asset; mentre ha un impatto minore in un orizzonte temporale più ampio.

Il concetto di rischio è più intuitivo ed è dato essenzialmente dalla possibilità che il rendimento effettivo di un investimento sia diverso da quello previsto.

In pratica è possibile che, a causa di un rischio eccessivo che ti sei preso, tu non sia in grado di soddisfare i tuoi obiettivi o ripagare i tuoi impegni finanziari. In alcuni casi ciò può causarti problemi, pensa ad esempio se non hai accumulato un capitale sufficiente da destinare agli studi dei figli, piuttosto che all’integrazione della tua pensione futura.

Volatilità e rischio

Volatilità e rischio

Già da queste definizioni appare chiara la diversità dei due concetti, sebbene siano collegati. La volatilità si concentra solo su quell’aspetto del rischio legato al movimento dei prezzi che può causare perdite nel breve periodo. A meno che non vi siano eventi particolari, se sei un investitore focalizzato sul lungo periodo la volatilità non deve destare particolare preoccupazione. Normalmente è legata all’umore temporaneo (in gergo si definisce sentiment) del mercato, ma non intacca la profittabilità nel tempo di un particolare asset o del mercato in generale.

Sulla base di queste considerazioni il rischio dovrebbe rappresentare la vera preoccupazione per un investitore; mentre lo stesso non si può dire per la volatilità che nel tempo costituisce un’ottima opportunità.

Ti faccio un esempio concreto: immagina che entrambi abbiamo investito un mese fa sulle azioni ENI. Oggi stiamo perdendo entrambi il 10%, ma a te servono i soldi tra qualche giorno. In pratica stai correndo il rischio reale di vendere il titolo e realizzare una perdita. Viceversa per me l’investimento è semplicemente volatile, perché posso aspettare o addirittura comprarne altre, confidando in un recupero futuro. Nella realtà dei fatti capita spesso che gli investimenti più volatili (tipicamente strumenti azionari) si rivelino non così rischiosi nel tempo, dal momento che ti aiutano a raggiungere i tuoi obiettivi finanziari a lungo termine.

Ecco dunque il primo insegnamento: prestare troppa attenzione al rischio di breve termine ti preclude la possibilità di ottenere generosi ritorni nel medio e lungo periodo.

Te lo dimostro con il grafico qui sotto. Investire quando tutti hanno paura può risultare un affare. Il Vix è l’indice di volatilità che mostra come oscilla il mercato azionario (S&P 500) nel tempo. Da molti è considerato l’indice della paura, in quanto più è alto il suo valore e più il mercato azionario scende. La storia insegna che è proprio nei momenti di massima paura, quando i mercati crollano che investire diventa un affare.

Volatilità e rischio - Confronto Vix e S&P 500

Volatilità e rischio – Confronto Vix e S&P 500

Nella parte alta puoi notare l’andamento del Vix, mentre nella parte bassa l’andamento del S&P 500, il principale indice azionario americano. Le discese del mercato azionario a inizio e fine 2018 e a marzo di quest’anno hanno causato un’impennata della volatilità. In tutti e tre i casi al picco del Vix è seguito un importante recupero della Borsa americana.

E’ fondamentale cambiare prospettiva; il Vix alto non ti deve far paura, perché proprio in quel momento l’investitore consapevole crea i presupposti per i futuri guadagni.

Ecco che gli investimenti più volatili, tipicamente azioni e indici azionari, potrebbero non essere così rischiosi per te, dal momento che possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi finanziari o progetti di vita a lungo termine. L’alternativa consiste nell’evitare completamente gli investimenti volatili e limitarti a quelli più “sicuri”; certamente con i tassi attuali genereranno ritorni molto limitati. Facendo troppa attenzione “al rumore” di breve termine ti perderai il grande rialzo di lungo termine.

Come puoi coniugare al meglio volatilità e rischio?

Il primo passo consiste nel sapere che la volatilità è inevitabile e, se hai un orizzonte temporale sufficientemente ampio, come hai visto potrai sfruttarla a tuo vantaggio. L’utilizzo di piani di accumulo (PAC), ossia investire ad intervalli regolari, ti consente di entrare gradualmente, in un’area geografica o in uno specifico settore, in tutte le condizioni di mercato.

La diversificazione del tuo portafoglio tra diverse classi di attività e stili di investimento può aiutarti ad attenuare la volatilità di una singolo asset che, valutato singolarmente, presenta forti oscillazioni. Mi riferisco al concetto di decorrelazione, ossia scegliere attività finanziarie che non siano influenzate nel loro andamento dalle stesse cause. In altre parole dobbiamo far in modo che se nel nostro portafoglio abbiamo qualche asset che non sta performando benissimo, sia riequilibrato da altri investimenti con ritorni positivi. Tutto ciò rende il portafoglio più resiliente e meno volatile e ci aiuta a vivere con meno pathos anni come il 2020. 

L’ultimo concetto da applicare per trovare un gesto mix tra rischio e rendimento, e sfruttare al meglio la volatilità, è la pianificazione finanziaria. Suddividere il tuo patrimonio per obiettivi di vita, e quindi per conti mentali, ti aiuta a dare una destinazione ai tuoi investimenti inquadrandoli nella giusta ottica temporale. Se devi fare previdenza complementare e andrai in pensione tra 20 anni la volatilità dei mercati sarà tua alleata per contribuire a far crescere il tuo montante pensionistico.

A questo punto devi solo scegliere gli strumenti più efficaci ed efficienti per investire il tuo patrimonio. Un bravo consulente finanziario indipendente può esserti sicuramente d’aiuto…

Fabrizio Taccuso

 

 

 

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