Aumento di capitale Unicredit, cosa fare?

Cosa trovi in questo post:

Il tanto atteso aumento di capitale Unicredit di 13 miliardi di euro partirà domani lunedì 6 Febbraio.

Nell’ultima seduta di venerdì, il titolo ha chiuso invariato a 26,16 euro, mentre domani le negoziazioni ripartiranno da 13,108. (Il fattore di rettifica è pertanto di 0,50112555). Di conseguenza il valore del diritto abbinato all’azione partirà da un prezzo di 13,052 euro.

Aumento di capitale Unicredit
Aumento di capitale Unicredit

Caratteristiche dell’operazione

L’offerta ha per oggetto n. 1.606.876.817 nuove azioni che verranno offerte ai vecchi azionisti nel rapporto di 13 nuove azioni ogni 5 vecchie possedute al prezzo di 8.09€.

I diritti d’opzione saranno quotati dal 6 febbraio al 17 febbraio estremi inclusi e potranno essere esercitati dal 6 al 23 febbraio. Il prezzo delle nuove azioni incorpora uno sconto del 38% sul TERP (prezzo teorico dopo lo stacco del diritto), in linea con le stime.

In caso di aumento di capitale “monstre”, come quello di Unicredit, la scelta per i risparmiatori non è di certo facile. A questo dobbiamo aggiungere il fatto che l’andamento del titolo Unicredit (come di tutti i titoli bancari) negli ultimi anni è stato decisamente disastroso. Dal grafico riportato sotto, è possibile l’andamento storico del titolo Unicredit.

andamento storico unicredit
Andamento storico Unicredit
A scopo esemplificativo ipotizziamo di detenere in Portafoglio 1.000 azioni Unicredit alla chiusura di venerdì 3 Febbraio.

Hai sostanzialmente tre opzioni: 

  1. Partecipare all’aumento di capitale, esercitando i diritti d’opzione. In questo caso scegli di credere nel progetto di Unicredit. Devi praticamente raddoppiare l’investimento per non vedere diluita la tua partecipazione e punti all’upside del titolo. Quindi eserciterai i diritti e sottoscriverai 2.600 nuove azioni (1.000:5×13), con un esborso di 21.034 Euro.  (2600×8,09= 21.034).
  2. Non partecipare all’aumento di capitale, non avendo fiducia nel piano industriale presentato dal Ceo della banca, Jean Pierre Mustier. E’ il caso opposto al precedente. Pertanto venderai i diritti (hai tempo sino al 17 febbraio). Ipotizzando di farlo subito domani in apertura, qualora i diritti dovessero aprire invariati, incasserai 13.052 (1.000 diritti x 13,052). Rimarrai con le 1.000 vecchie azioni che varranno però 13,108 e quindi avrai un valore di 13.108 euro.
  3. Una soluzione intermedia tra le precedenti. Parteciperai all’aumento di capitale Unicredit in maniera parziale. Vendi una parte dei diritti e utilizzi l’incasso per comprare nuove azioni, esercitando i diritti che ancora sono rimasti in portafoglio. (Es. vendi 500 diritti, ipotizzando come nel caso precedente di venderli domani in apertura, potresti incassare 6.526 (500×13,052). Eserciti i 500 diritti rimasti e sottoscrivi 1.300 nuove azioni (500:5×13), investendo 10.517. In questo caso sosterrai un esborso parziale di 3.991 euro.  Qualora invece dovessi vendere 600 diritti ed esercitarne solo 400, l’esborso sarebbe solo di 551,20 euro. L’aumento di capitale si chiuderebbe praticamente in modo neutrale, con un nuovo possesso azionario di 11.040 azioni al termine dell’aumento di capitale (10.000 attuali + 1.040 nuove azioni).

Il precedente aumento di capitale Unicredit risale al 2012, quando l’istituto varò un aumento di capitale da 7,5 miliardi.

Non si può certo affermare che negli ultimi anni gli investitori abbiano avuto soddisfazioni dall’andamento in Borsa dei titoli bancari. Nonostante le drastiche riduzioni degli sportelli, delle filiali e dei dipendenti, il mondo bancario deve fare i conti con la crisi economica. L’enorme quantità di sofferenze penalizza tutti gli istituti di credito, i cui livelli di prezzo sono oggi inferiori al capitale netto contabile.

Per il momento, la luce in fondo al tunnel per le banche appare ancora piuttosto lontana…

Fabrizio Taccuso

 

Verifica subito la salute dei tuoi investimenti

Scegliere un consulente finanziario indipendente di tua fiducia significa avere un partner con cui ti puoi confrontare costantemente. Un professionista che ti aiuta a fare scelte informate, razionali e soprattutto consapevoli.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

I lettori hanno approfondito questo argomento con:

Iscriviti alla newsletter di Consulenza Vincente ™

Inserisci il tuo indirizzo email per rimanere aggiornato sui consigli relativi a pianificazione finanziaria, investimenti finanziari e patrimoniali, previdenza complementare e tutto ciò che riguarda il risparmio.