Investire in Bitcoin conviene? Come farlo nel 2025?

Scopri come e perché investire in Bitcoin nel 2025. Valuta rischi, opportunità e tutto quello che c'è da sapere.
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investire in bitcoin

Bitcoin rappresenta senza dubbio la rivoluzione monetaria digitale del nostro secolo per quanto riguarda la natura e il futuro del denaro. E’ anche un nuovo paradigma di come può essere detenuta, valutata e trasferita la ricchezza.

In poco più di un decennio, questa criptovaluta è passata da un’idea radicale a un asset finanziario globale che oggi muove trilioni di dollari. Nel momento in cui scriviamo questo articolo, Bitcoin ha raggiunto un nuovo traguardo storico, superando i 111.000 dollari. Sta consolidando il suo status, non solo come simbolo di innovazione, ma anche come bene rifugio alternativo, sempre più paragonato all’oro per caratteristiche e ruolo nei portafogli di investimento.

Tutto questo non è un caso. Dietro il suo valore c’è una tecnologia sofisticata, una visione economica alternativa e, soprattutto, una crescente adozione da parte di investitori privati e istituzionali, attratti dalla sua scarsità programmata, dalla decentralizzazione e da una nuova forma di fiducia basata sulla matematica invece che sulle banche centrali.

In questo articolo cercheremo di delineare gli aspetti salienti della prima valuta digitale: dalle origini ideologiche alle innovazioni tecnologiche, dalle implicazioni economiche alle modalità più sicure e moderne per investire. Ti aiuteremo a capire se, oggi più che mai, investire in Bitcoin conviene davvero.

Le origini di Bitcoin

Bitcoin (BTC) nasce nel 2009 da un’idea di Satoshi Nakamoto, pseudonimo dietro cui si cela il creatore del primo sistema di pagamento decentralizzato. Ispirato ai principi dei Cypherpunk, Bitcoin è la risposta alle crisi del sistema finanziario tradizionale e ha l’obiettivo di creare un’alternativa digitale, indipendente dalle banche centrali e resistente alla manipolazione politica.

Il messaggio fondamentale alla base di Bitcoin è fornire al mondo la capacità di separare lo stato dalle politiche monetarie. Non a caso BTC nasce nel momento della più grande crisi finanziaria legata ai mutui subprime, all’epoca del fallimento di Lehman Brothers.

Chi ha ideato Bitcoin era convinto che una cattiva politica monetaria avrebbe portato il mondo al disastro. Forse è per questo che quella che oggi è considerata la principale criptovaluta utilizza solo solidi principi finanziari per garantirne il valore e l’utilizzo.

Cos’è Bitcoin e come funziona?

Bitcoin è la prima criptovaluta al mondo, una forma di denaro digitale e decentralizzato, quindi libero dal controllo governativo o istituzionale. Infatti, a differenza delle monete tradizionali, non esiste un’autorità centrale, cioè una banca o un governo che lo controlla.

BTC è una moneta virtuale, non esiste nella pratica come moneta cartaceo o metallica. E’ una moneta fiduciaria, in quanto non è emessa a fronte di alcuna riserva reale. Inoltre, non è neanche una moneta emessa a fronte di passività (come è invece la moneta bancaria). Il suo valore intrinseco, pertanto, è nullo.

Bitcoin consente a chi lo detiene di inviare e ricevere pagamenti direttamente attraverso la rete di internet. Non c’è la necessità di intermediari come banche o istituzioni finanziarie.

La blockchain, il pilastro della nuova criptografia digitale

Bitcoin è basato sulla blockchain, una tecnologia rivoluzionaria di registro digitale distribuita che consente la registrazione sicura e trasparente di transazioni tra parti senza la necessità di un intermediario centrale.

La blockchain é registro pubblico e immutabile, in cui le transazioni vengono raggruppate in blocchi (block) collegati tra loro (chain) in modo crittografico per formare una catena continua. La loro interconnessione fa sì che, affinché la transazione vada a buon fine, ogni blocco di questa catena venga chiamato a vedere, controllare e validare tutti gli altri.

Ogni transazione è verificata e aggiunta alla blockchain attraverso un processo chiamato mining, che richiede la soluzione di complessi algoritmi matematici. Questa attività è incentivata dalla ricompensa di nuovi Bitcoin per ogni blocco di transazioni verificato, un processo che non solo genera nuove unità di criptovaluta, ma aiuta anche a garantire la sicurezza e l’integrità dell’intero sistema.

La blockchain trova utilizzo in una vasta gamma di settori e applicazioni. Uno dei suoi utilizzi più noti è nell’ambito delle criptovalute come Bitcoin ed Ethereum, in cui si impiega per registrare e convalidare le transazioni di valuta digitale in modo sicuro e trasparente. Come detto, ciò elimina la necessità di una banca o di un intermediario finanziario.

Al di là delle criptovalute, la blockchain trova applicazione in settori come la gestione delle catene di approvvigionamento, dove può tracciare e registrare il movimento di beni e merci lungo l’intera catena di distribuzione, migliorando l’efficienza e riducendo le frodi.

Inoltre, la blockchain è utilizzata per migliorare la trasparenza e l’integrità delle elezioni, consentendo la registrazione sicura e verificabile dei voti. Nell’ambito dell’assistenza sanitaria, può essere impiegata per mantenere registri medici sicuri e condivisibili tra diversi fornitori di assistenza sanitaria, migliorando la continuità delle cure e proteggendo la privacy dei pazienti.

blockchain per bitcoin

Tokenizzazione e applicazioni oltre il denaro

La blockchain permette anche la tokenizzazione di asset reali, smart contracts e applicazioni in settori come sanità, logistica, votazioni e proprietà digitali.

Bitcoin come riserva di valore

Una delle caratteristiche più interessanti di Bitcoin è la sua limitata offerta introdotta sul mercato a intervalli regolari. Infatti Il protocollo prevede la creazione solo di 21 milioni di Bitcoin in totale, rendendolo di fatto un bene deflazionistico.

Bitcoin fornisce al mondo una valuta di riserva globale che è molto più predittiva degli altri sistemi in atto. Ogni quattro anni la quantità dei bitcoin versata ai minatori a titolo di ricompensa viene dimezzata, sino al raggiungimento di 21 milioni di monete. Il meccanismo dell’Halving rende il BTC una risorsa scarsamente disponibile e resistente all’inflazione.

Ogni quattro anni il numero di Bitcoin immessi nel mercato si dimezza: con l’ultimo Halving di aprile 2024 siamo passati da 6,25 a 3,125 BTC per blocco minato. Questo meccanismo garantisce una crescente scarsità che sostiene il valore nel tempo.

Come avrai capito c’è una differenza fondamentale tra Bitcoin e le valute tradizionali (FIAT) che non hanno un’offerta massima. In pratica Bitcoin non può essere inflazionato stampando semplicemente più denaro.

Nel caso delle valute legali, invece, le Banche Centrali controllano l’offerta e l’hanno aumentata a dismisura negli ultimi anni tramite i programmi di Quantitative Easing (QE).

Una maggiore offerta di una valuta rispetto alle altre dovrebbe teoricamente far scendere il prezzo di quella valuta nel lungo periodo.

Se prendiamo ad esempio il dollaro, da quando è diventato moneta internazionale di scambio, ha perso oltre il 90% del suo potere di acquisto.

bitcoin come valore

Le cause di questa svalutazione sono da ricercare nei cicli economici che hanno portato a recessioni e fasi di espansione dell’economia.

In particolare, con l’abolizione del regime del Gold standard nel 1971 il dollaro non fu più legato e quindi convertibile con il corrispettivo di oro fisico. Gli Stati Uniti tornarono liberi di stampare moneta, senza l’obbligo di possedere una quantità d’oro pari ai biglietti verdi in circolazione. Da lì in avanti gli Usa hanno affrontato i loro deficit di bilancio e le loro spese crescenti stampando sempre più dollari. Anzi, la Fed ha inondato il mondo di dollari, specialmente dopo la crisi finanziaria del 2008.

Ecco che da parte degli investitori vi era la necessità di trovare beni rifugio come l’oro e il mattone o beni reali come le azioni. Questo ruolo potrebbe essere assolto ora anche da Bitcoin.

La quotazione attuale di Bitcoin e le prospettive future

Come accennato, Bitcoin ha toccato proprio in questi giorni il nuovo massimo storico oltre i 111.000 dollari. BTC ha una capitalizzazione di oltre 2,2 trilioni di dollari, pari a circa il 63% del mercato globale delle criptovalute, la cui capitalizzazione complessiva è di circa 3,63 trilioni di dollari.

BTC è oggi il quinto asset mondiale per capitalizzazione di mercato. L’Oro rimane saldamente al primo posto con 22.343 trilioni di dollari, seguito da Microsoft (3.380 trilioni di dollari), Nvidia (3.239 trilioni di dollari) e Apple (3,007 trilioni di dollari).

quotazione attuale Bitcoin

Due fattori chiave sono alla base del boom di Bitcoin: l’approvazione a gennaio 2024 da parte della Sec (l’organismo di controllo Usa) degli ETF spot che ha portato all’ingresso massiccio di capitale da parte degli investitori istituzionali. L’altro fattore determinante è costituito dalla svolta politica pro-crypto in seguito all’elezione di Trump. L’endorsment da parte del Presidente Usa ha segnato un cambio radicale di tono verso il mondo delle criptovalute. Ha persino proposto una riserva strategica nazionale di Bitcoin. Seguendo l’esempio degli Usa, altri Paesi stanno varando disegni di legge per includere l’oro digitale tra le proprie riserve. Tra questi segnaliamo il Brasile, la Russia, Hong Kong e la Repubblica Ceca.

Tutte queste notizie stanno generando fiducia e spinto una nuova ondata di investitori, sia retail che istituzionali verso gli asset digitali. Le ragioni sono le più disparate: alcuni vedono Bitcoin come una forma di “denaro del futuro”, altri come una protezione contro l’inflazione e la svalutazione delle valute fiat. Altri ancora sono attratti dalla sua natura speculativa e dal potenziale di guadagni rapidi.

Prima di investire in Bitcoin (o in qualsiasi altra criptovaluta), è fondamentale comprendere se si adatta davvero al tuo profilo di rischio e ai tuoi obiettivi finanziari.

Per questo offro un check-up gratuito del tuo portafoglio: un’analisi indipendente, senza impegno, per valutare come e se integrare i Bitcoin nella tua strategia.

Come investire in Bitcoin

Prima di iniziare a investire devi assolutamente comprendere i rischi associati all’investimento in Criptovalute. Solo dopo informati sulle opzioni disponibili. Se non conosci le basi del trading e del mondo degli investimenti ti sconsiglio di partire da strumenti molto volatili come le criptovalute.

I modi principali per investire in Bitcoin sono:

  • l’acquisto tramite apposite piattaforme (Exchange di criptovalute);
  • Etf fisici;
  • Azioni di società legate alle criptovalute

Investire attraverso Exchange

Se scegli di investire attraverso un Exchange puoi comprare, vendere o scambiare criptovalute. Hai accesso a un numero elevato di valute digitali che puoi acquistare direttamente senza intermediazione. E’ consigliabile avere un “wallet”, ossia un portafoglio digitale che serve sia per custodire le tue valute digitali che per ricevere e versare i Bitcoin.

I più importanti Exchange sono Coinbase, Binance, Kraken, Crypto.com. La scelta della piattaforma è cruciale per evitare truffe. E’ utile ricordare i numerosi casi di truffe passate, tra cui quello iconico del gestore Sam Bankman-Fried di FTX, che ha costruito un sistema fallace di oltre $8 miliardi di dollari.

Il mercato di Bitcoin e degli altri asset digitali è attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno, Natale e Pasqua compresi. Puoi pertanto scegliere qualunque orario o qualunque giorno per iniziare a fare investimenti. L’orario di punta é quando il mercato asiatico si incrocia con quello americano della sera. Quindi proprio mentre noi italiani stiamo dormendo.

Attraverso gli Exchange puoi negoziare anche importi molto bassi, pertanto l’investimento è accessibile a tutti.

Ti consiglio di fare molta attenzione alla scelta della piattaforma e di comprendere bene i rischi e le opportunità legate all’investimento in criptovalute. All’inizio è preferibile partire con importi bassi e scegliere strategie di gestione prudenti, considerando le forti oscillazioni di prezzo che caratterizzano gli asset digitali.

Investire tramite ETF fisici

Dal 2024, negli USA sono disponibili 11 ETF fisici che investono direttamente in Bitcoin (Ark Invest, Bitwise, Blackrock, Franklin Templeton, Global X, Invesco Galaxy, Valkirie, Wisdomtree).

Gli Etf presentano diversi vantaggi rispetti all’acquisto diretto delle criptovalute:

  • sono regolamentati;
  • custodiscono direttamente i BTC;
  • sono quotati in borsa, quindi facilmente negoziabili

I media hanno dato molto risalto all’approvazione in Usa degli Etf sul Bitcoin. Per dovere di cronaca va detto, però, che in Europa è possibile già da alcuni anni investire in Etp sul Bitcoin e altre criptovalute. Tali strumenti sono acquistabili su Borse come Xetra o Euronext.

ETP è l’acronimo inglese di Exchange Traded Products. Indica una vasta gamma di strumenti finanziari negoziati sulle Borse Valori. L’andamento del prezzo deriva da altri strumenti finanziari (ad esempio azioni, materie prime, tassi di interesse o valute), ma non si acquista il possesso di un altro bene. Gli ETP sono strumenti finanziari garantiti da attività fisiche sottostanti. Nel caso degli asset digitali replicano le performance di basket di criptovalute o singole criptovalute come Bitcoin, Ethereum, Solana, Cardano, Ripple, solo per citare le principali.

In Italia puoi acquistare gli Etp su Fineco Bank e Directa Sim che consentono l’acquisto sulla borsa di Francoforte o sul circuito Euronext. Purtroppo le banche tradizionali italiane ancora non consentono l’acquisto di tali strumenti. Probabilmente perché preferiscono venderte i prodotti costosi che fanno guadagnare di più loro…

Etf e Bitcoin

Un importante vantaggio degli Etp sulle criptovalute consiste nel fatto che le plusvalenze realizzate sono considerate dal fisco redditi diversi e pertanto ti consentono di recuperare le minusvalenze pregresse.

Azioni di società crypto

Questa soluzione prevede l’investimento in società che operano nel settore delle criptovalute, come i minatori di Bitcoin e gli exchange di criptovalute.

A differenza dell’investimento diretto in BTC, investire in azioni cripto significa acquistare azioni di società la cui attività è strettamente legata alla performance e all’adozione delle criptovalute. Tra queste vanno menzionate:

  • Minatori: Marathon Digital (Mara) Riot Blockchain (Riot)
  • Exchange: Coinbase (Coin)
  • Società a forte esposizione: MicroStrategy (Mstr)

Le azioni di queste società salgono e scendono non solo con il prezzo del Bitcoin, ma anche in base alla loro performance operativa e all’andamento del mercato azionario in generale.

Questa natura indiretta dell’investimento offre vantaggi in termini di diversificazione, ma comporta anche rischi legati ai fondamentali delle varie aziende. Un importante vantaggio è dato dal fatto che puoi beneficiare della crescita dei mercati del Bitcoin e delle criptovalute senza le complessità e i rischi associati alla detenzione o alla gestione diretta delle valute digitali.

Tuttavia, la performance di questi titoli non è legata solo all’andamento del prezzo di BTC o di altre criptovalute. È influenzata anche da fattori specifici dell’azienda, come le decisioni del management, l’efficienza operativa e le condizioni di mercato più ampie. Questo aggiunge un ulteriore livello di complessità, in quanto si devono considerare sia le prospettive del mercato delle criptovalute, sia i fondamentali delle singole società.

Rischi e volatilità di investire in Bitcoin

Bitcoin rimane un asset altamente volatile: movimenti del 20-30% in pochi giorni non sono rari. Inoltre, resta soggetto a:

  • Regolamentazioni mutevoli
  • Attacchi informatici
  • Mutamenti di sentiment improvvisi

Per questo è fondamentale non improvvisare, investendo solo il capitale che puoi permetterti di perdere. E’ senza dubbio consigliabile affidarti a una consulenza finanziaria indipendente.

Conviene investire in Bitcoin?

Bitcoin è ormai entrato nel novero degli asset finanziari rilevanti a livello globale. Non è più solo una “scommessa tecnologica”, ma uno strumento di investimento da valutare con attenzione all’interno di una corretta strategia di diversificazione patrimoniale.

Tuttavia, considerando la forte volatilità, ti consiglio di inserirlo in portafoglio per percentuali limitate dei tuoi investimenti; non deve mai diventare il protagonista assoluto. Anche il contesto normativo ancora in evoluzione richiede prudenza e consapevolezza.

Vuoi capire se e quanto investire in Bitcoin?

Ogni scelta d’investimento dovrebbe essere coerente con i tuoi obiettivi, la tua propensione al rischio e il tuo orizzonte temporale.

Se vuoi una valutazione personalizzata e indipendente, contattami! Ti aiuterò a capire come (e se) il Bitcoin può entrare nel tuo portafoglio.

Fabrizio Taccuso | Consulenza Vincente

DISCLAIMER

Tale articolo ha finalità puramente informativa/educativa. Bitcoin é un’asset class altamente speculativa e volatile. Pertanto questo articolo non deve essere interpretato come consulenza finanziaria. Ogni potenziale investitore dovrebbe condurre la propria ricerca approfondita o consultare professionisti finanziari qualificati prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

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