Btp Italia 2023: cos’è, come funziona e rendimento

Il Btp Italia è un titolo obbligazionario emesso dallo Stato italiano, il cui rendimento è indicizzato all’inflazione italiana.
Cosa trovi in questo post:

Cos’è e come funziona il BTP Italia?

Il Btp Italia è un titolo obbligazionario emesso dallo Stato italiano per la prima volta nel 2012.

Si tratta di un titolo indicizzato all’inflazione italiana studiato per gli investitori al dettaglio. L’obiettivo è fornire all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi italiani. Infatti sia le cedole che vengono pagate semestralmente, che il capitale, la cui rivalutazione viene corrisposta semestralmente, sono rivalutati in base all’inflazione italiana, misurata dell’Indice Istat dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI), con esclusione dei tabacchi.

Come si può intuire il Btp Italia offre rendimenti crescenti all’aumentare del tasso di inflazione nazionale. Quindi ha la funzione di preservare il potere di acquisto di cittadini e famiglie italiane.

Rendimento BTP Italia, come si calcola

Il calcolo del rendimento del BTP Italia può apparire complesso. Cerchiamo attraverso alcuni passaggi di semplificare le cose.

Il primo punto importante da chiarire è relativo all’inflazione che non dobbiamo prendere in valore assoluto (8,9 o 10%), ma dobbiamo considerare l’indice FOI (ex tabacco) che, giusto per avere un’idea, a gennaio 2023 era a 118,3.

Sulla base della variazione di questo indice si calcola la rivalutazione del BTP Italia che è su base semestrale.

Il primo step consiste nel calcolare il coefficiente di indicizzazione. Si prende il valore dell’indice FOI al termine dei 6 mesi del periodo di osservazione e si rapporta ai 6 mesi precedenti. Ovviamente se l’inflazione sale anche l’indice sale.

E se l’inflazione che oggi è al 10% dovesse scendere al 5% cosa succede?

E’ importante che l’inflazione sia comunque sempre positiva, cioé che che ci sia sempre un incremento dei prezzi. Ogni incremento porta all’incremento dell’indice FOI.

Questo coefficiente è importante perché agisce su due voci chiave per capire il rendimento del BTP Italia:

— la prima voce, più importante, é relativa al capitale rivalutato. Se l’indice è passato nel semestre di osservazione da 110 a 115, avremo avuto un’inflazione nel semestre del 5%. Tale coefficiente serve a rivalutare il capitale. Ho investito 1.000 Euro, c’è un coefficiente di rivalutazione del 5% e io incasso 50 Euro.

— poi c’è un effetto secondario, meno importante, ma comunque significativo che impatta sulla cedola. Il BTP Italia ha una cedola reale annua. Tale cedola deve essere divisa per due, dal momento che il periodo di osservazione è semestrale e deve essere calcolata sul capitale rivalutato, non sul capitale nominale investito.

Facciamo un esempio concreto. Con una cedola reale di 0,8%, la metà del 1,60% annuo, avrò un incasso di 8,4 Euro, non solo 8 Euro, ma anche la rivalutazione derivante dal coefficiente di indicizzazione. Sommando i 50 Euro iniziali più gli 8 euro incassati attraverso la cedola ottengo la somma complessiva del rendimento del BTP Italia. Quindi il grosso del ritorno lo ottieni dalla rivalutazione del capitale investito e in seconda battuta dal contributo della cedola calcolata sul capitale rivalutato.

Il periodo di collocamento

Il nuovo BTP Italia sarà collocato in due fasi:

  • la prima da lunedì 6 a mercoledì 8 Marzo, salvo chiusura anticipata, riservata ai risparmiatori individuali, il cosiddetto mercato retail;
  • la seconda dalla mattina di giovedì 9 Marzo riservata agli investitori istituzionali
BTP Italia – Le emissioni precedenti

BTP Italia 2023: tutte le caratteristiche della diciannovesima edizione

  • Durata 5 anni con scadenza 14 Marzo 2028;
  • tasso cedolare minimo garantito del 2% annuo, a cui va aggiunta l’eventuale rivalutazione della cedola legata all’inflazione calcolata nei 6 mesi di osservazione;
  • premio fedeltà del 0,8% (8 per mille) del capitale nominale, pagato a scadenza, per chi acquista in emissione e lo detiene sino a scadenza;
  • cedola semestrale;
  • capitale garantito a scadenza;
  • tassazione agevolata del 12,50% analoga a tutti i titoli di Stato;
  • nessuna commissione di collocamento;
  • taglio minimo acquistabile di 1.000 Euro;
  • investimento non vincolato nel tempo;
  • garanzia per il pubblico retail di veder soddisfatta l’intero lotto richiesto

Il tasso cedolare minimo garantito, comunicato venerdì 3 Marzo, e fissato al 2% potrà essere confermato o rivisto al rialzo, in base alle condizioni di mercato.

Il tasso di inflazione preso come riferimento è l’indice FOI, ossia l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi.

Come sottoscrivere il BTP Italia

Puoi sottoscrivere il BTP Italia ovunque tu abbia già un deposito titoli, quindi in banca o in Posta, ma anche direttamente online attraverso il tuo home banking, se è abilitato alla funzione di trading-online.

Il collocamento avverrà sulla piattaforma MOT, il mercato telematico delle obbligazioni e titoli di stato di Borsa Italiana. Il codice Isin del titolo è IT0005532715.

Conviene sottoscrivere il BTP Italia 2023?

Le obbligazioni indicizzate all’inflazione hanno un rendimento variabile, con una cedola fissa minima del 2%, a cui si andrà a sommare una parte parametrata all’inflazione rilevata dall’Istat. Quindi il rendimento sarà tanto più generoso quanto più sarà alta l’inflazione in futuro.

Gli economisti stimano che l’inflazione scenderà al 6,3% nel corso di quest’anno, per poi scendere e collocarsi in media al 3,4% nel 2024 e al 2,3% nel 2025.

Pertanto, se pensi che l’andamento dei prezzi si manterrà alto e che gli economisti siano troppo ottimisti, il BTP Italia può rappresentare una valida opportunità.

Per essere il più oggettivi possibile, è corretto fare alcune considerazioni di carattere generale e confrontare il BTP Italia con i BTP tradizionali di analoga scadenza attualmente in circolazione.

In questo momento un BTP a tasso fisso con scadenza a 5 anni rende il 3,84% netto. Quindi, in caso di aspettative di inflazione in calo, il BTP tradizionale potrebbe offrire un rendimento più elevato.

Attualmente potrebbe sembrare più remunerativo sottoscrivere il BTP Italia. L’inflazione è alta, e per tornare al target di inflazione del 2% medio voluto dalle Banche Centrali, serviranno ancora diversi mesi o forse anni. Ma i conti si faranno alla fine. Oggi è impossibile ipotizzare con certezza ciò che accadrà da qui a cinque anni.

Il fatto che l’inflazione sia oggi elevata non rende automaticamente il BTP indicizzato all’inflazione una scelta migliore. L’inflazione è già salita parecchio; ben diverso sarebbe stato scommettere sul rialzo dell’inflazione nel 2021. A quel tempo però il Tesoro emetteva BTP a tasso fisso con la cedola a zero. Oggi, invece, che il termine inflazione è sulla bocca di tutti il Tesoro colloca titoli legati all’inflazione; non credo che abbia così a cuore gli interessi finanziari di noi italiani; semplicemente ha fatto un calcolo di convenienza…

Va ricordato inoltre, e ciò vale sia per il BTP Italia che per i BTP a tasso fisso, che si tratta di scadenze a 5 anni, con una duration non brevissima. Di conseguenza sono esposti potenzialmente a un effetto negativo derivante da ulteriori rialzi dei tassi che penalizzerebbero il prezzo delle obbligazioni stesse.

Negli ultimi mesi i prezzi dei BTP già in circolazione, a seguito del repentino rialzo dei tassi, hanno avuto un vero e proprio crollo e oggi ci sono ottime opportunità di rendimento.

Di certo non ha proprio senso lasciare troppa liquidità parcheggiata sul conto corrente perché giorno dopo giorno il nostro denaro perde potere d’acquisto. In questo caso è bene investirne una parte nel BTP Italia.

Una valutazione più ampia

Ogni valutazione in merito all’acquisto o meno del BTP Italia, a prescindere dalle aspettative future di inflazione, non può essere avulsa da considerazioni di più ampio respiro.

In particolare, prima di partire dal singolo strumento finanziario, dovresti chiederti: l’acquisto del BTP Italia è utile all’interno della mia pianificazione finanziaria?

Prima devi definire i tuoi obiettivi finanziari e progetti di vita, poi crei una strategia efficace e solo dopo scegli gli strumenti finanziari più funzionali a raggiungerli.

Sei tu che partendo dalle tue esigenze devi andare dall’intermediario con la “lista della spesa” dei prodotti che vuoi acquistare. Altrimenti, come quasi sempre accade, sarai preda delle pressioni commerciali della banca che vuole venderti il BTP perché deve incamerare commissioni dal Tesoro italiano per il collocamento del BTP Italia.

Inoltre va sottolineato che lo Stato italiano ha un debito pubblico elevato e quindi la parte obbligazionaria del portafoglio non deve essere concentrata solo sull’Italia. Tieni presente che lo Stato italiano ha rating BBB, ovvero a un passo dai “junk bond” (spazzatura).

Quindi é corretto, oltre che opportuno, prendere in considerazione anche Etf che investono in titoli di stato europei, americani e di Paesi Emergenti per creare un portafoglio più equilibrato.

Ti invito a contattarmi per approfondire meglio questo argomento.

Tieni in considerazione la prima regola di ogni investitore: la diversificazione efficiente ed efficace del tuo patrimonio finanziario.

In questo modo anche le fasi più delicate, dal punto di vista finanziario, come il 2022 possono essere superate con maggiore serenità. Anzi, spesso, creano importanti opportunità per gli anni a venire, come è sempre accaduto in passato.

Fabrizio Taccuso | Consulenza Vincente

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